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	<title>Design per Bambini &#187; vintage</title>
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	<description>Racconti e segnalazioni di una mamma</description>
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		<title>Cool daddy</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lui è tranquillo, io parto per Parigi il week-end per una meritata boccata d&#8217;aria gelida parigina, per una meritata pausetta da tutto, e Lui resta a casa, tranquillo, sicuro di se, certo che tutto andrà benissimo, spavaldo e&#8230;rilassato! Bravo! L&#8217;immagine del post l&#8217;ho trovata su Flickr cercando immagini belle per la famosissima sedia Hardoy, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/butterflychair.jpg" rel="lightbox[2283]"><img class="aligncenter size-full wp-image-2284" title="" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2012/01/butterflychair.jpg" alt="Hardoy Chair" width="500" height="299" /></a>Lui è tranquillo, io parto per Parigi il week-end per una meritata boccata d&#8217;aria gelida parigina, per una meritata pausetta da tutto, e Lui resta a casa, tranquillo, sicuro di se, certo che tutto andrà benissimo, spavaldo e&#8230;rilassato! Bravo!</p>
<p>L&#8217;immagine del post l&#8217;ho trovata su Flickr cercando immagini belle per la famosissima <a href="http://www.knoll.com/museum/prod_museum.jsp?prod_id=375" target="_blank">sedia Hardoy</a>, anche nota come Butterfly Chair. Prima o poi ce ne sarà una in casa mia (quando avrò trovato un <a href="http://pinterest.com/pin/74309462571377440/" target="_blank">mid-century sofa come questo</a> magari), nel frattempo invece constato che di tante versioni <em>for kids</em> di sedie famose, questa qui ancora non è stata mai prodotta in versione mini. Eppure la stessa Knoll che la produce, offre <a href="http://www.knoll.com/products/productline_28.jsp" target="_blank">una vasta gamma di illustri sedie in formato mini</a>. <a href="https://twitter.com/#!/knoll_inc" target="_blank">@Knoll</a>, cosa aspettate?</p>
<p>P.S. Lui non porta mocassini, tranquilli!</p>
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		<title>Ora vado nel mio studio</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 11:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capita non così raramente di questi tempi che la mia ciccetta con fare saputello mi si presenti e mi comunichi con piglio sfrontato: &#8220;Mamma, io vado nel mio studio a fare i compiti&#8220;. Noi a casa non abbiamo una stanza dedicata che chiamiamo studio, suppongo che questo termine lo abbia mutuato dal nonno intellettuale, il &#8220;fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class=" aligncenter" src="http://www.bianca-and-family.com/stock/images/vg508-1.jpg" alt="Studiolo vintage per bambini" width="450" /></p>
<p>Capita non così raramente di questi tempi che la mia ciccetta con fare saputello mi si presenti e mi comunichi con piglio sfrontato: <span style="color: #333399;"><span style="color: #000000;">&#8220;<strong></strong></span><span style="color: #531a5f;"><em><strong>Mamma, io </strong></em><strong><em>vado nel mio studio a fare i compiti</em></strong></span></span>&#8220;. Noi a casa non abbiamo una stanza dedicata che chiamiamo studio, suppongo che questo termine lo abbia mutuato dal nonno intellettuale, il &#8220;fare i compiti&#8221; invece è una cosa che ha sentito da fratelli e sorelle maggiori di suoi amichetti.</p>
<p>Sono molto contenta che mia figlia si metta volentieri a colorare e disegnare, che abbia imparato a gestirsi autonomamente e che consideri quell&#8217;angoletto della sua stanza così speciale da chiamarlo studio. Quello che mi dispiace invece è che da quando è entrata alla materna è un continuo voler scolarizzare i bambini. Fare i compiti per lei non è altro infatti che ricalcare delle linee tratteggiate o colorare all&#8217;interno dei margini. Lei adora queste attività, letteralmente! Di questa categoria di &#8220;activity books&#8221; non sono ancora riuscita a trovare nulla che non siano esercizi di prescrittura (Taro Gomi lo conosciamo eh!). Chiedo quindi ai miei lettor* competenti in materia: ma è mai possibile che le uniche cose da proporre ai bimbi siano linee tratteggiate da ricalcare? <strong><span style="color: #531a5f;">La prescrittura può essere un pochino più creativa?</span></strong></p>
<p>Io comunque sono arrivata in prima elementare che non sapevo scrivere e non è stato un problema per la mia carriera scolastica.</p>
<p>La segnalazione di oggi è una fantastica scrivania vintage trovata sul sito<a href="http://www.bianca-and-family.com/stock/vg508.php" target="_blank"> Bianca and the Family</a>.</p>
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		<title>La sedia Acapulco</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 10:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sono riuscita a trovare il designer, su qualche blog scrivono addirittura che il designer sia sconosciuto, comunque l&#8217;iconica sedia Acapulco evoca pomeriggi nei lontani anni &#8217;50 in compagnia dei Kennedy e cocktail party hollywoodiani con Sinatra e John Wayne! Un paio di anni fa la poltroncina in ferro e corda di plastica è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1411" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2011/01/acapulcomini.jpg" alt="Mini Acapulco chair by Oficina Kreativa" width="440" />Non sono riuscita a trovare il designer, su qualche blog scrivono addirittura che il designer sia sconosciuto, comunque l&#8217;iconica sedia Acapulco evoca pomeriggi nei lontani anni &#8217;50 in compagnia dei Kennedy e cocktail party hollywoodiani con Sinatra e John Wayne! Un paio di anni fa la poltroncina in ferro e corda di plastica è stata riportata in auge da uno studio di design messicano-svedese, <a href="http://www.oficinakreativa.com" target="_blank">Oficina Kreativa</a>, che della sedia Acapulco propone anche una versione mini per bambini, perfetta per pigri pomeriggi tra giochi e chiacchiere. Oggi poi, cercando delle oilcloth fabrics dal gusto kitch per la mia cucina, ho scoperto che anche la <a href="http://www.kitschkitchen.nl" target="_blank">Kitsch Kitchen</a>, ditta messicano-olandese,  ha da poco introdotto in catalogo con diverse varianti della poltroncina sia per grandi che per piccoli e con una meravigliosa <a href="http://www.kitschkitchen.nl/product/product_uk08.php?pageNum=16&amp;detail=1&amp;totalRows=61&amp;cat_nr=9&amp;cat_nr=9" target="_blank">versione divanetto</a>!</p>
<p style="text-align: left;">P.S: Marta di Yellowbasket.it è stata alla fiera Kleinefabriek ad Amsterdam ed ha immortalato lo stand di Kitsch Kitchen con le Acapulco in bella vista, andate a sbirciare su loro blog <a href="http://yellowbasketdesignperbambini.com/2011/01/19/5-ore-ad-amsterdam-luoghi-comuni-e-cose-fuori-dal-comune-parte-i/" target="_blank">qui</a>!</p>
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		<title>Trucchetti cannibaleschi</title>
		<link>http://www.designperbambini.it/2010/09/trucchetti-cannibaleschi/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 08:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pappa e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchiare]]></category>
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		<description><![CDATA[Scusate se mi ripeto, torno ancora a parlare di cibo e di stoviglie per bambini, ma devo gridare al mondo che mia figlia ieri si è mangiata un piattone di passato di verdura! Non accadeva dei tempi dello svezzamento! Tutto è cominciato con quello stupido gioco del rubare il naso e mettersi il pollice tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1112" title="byGraziela tableware for kids" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/09/byGraziela.jpg" alt="byGraziela tableware for kids" width="420" height="426" />Scusate se mi ripeto, torno ancora a parlare di cibo e di stoviglie per bambini, ma devo gridare al mondo che mia figlia ieri si è mangiata un piattone di passato di verdura! Non accadeva dei tempi dello svezzamento!</p>
<p>Tutto è cominciato con quello stupido gioco del rubare il naso e mettersi il pollice tra indice e medio. Quando da piccola un adulto lo faceva a me lo guardavo sempre con circospezione. Credo di aver imparato ad alzare il sopracciglio in segno di disappunto proprio allora&#8230;</p>
<p>A mia figlia sto giochino fa impazzire, e gioca che ti  rigioca sto trucchetto si è evoluto&#8230;il naso ce lo mangiamo a vicenda e poi a vicenda ci tagliamo la pancia per riprendercelo&#8230;insomma il giochino ha preso una deriva splatter-cannibalesca. Adesso facciamo le cannibali anche a tavola ogni tanto: ogni boccone è un mignolino di un&#8217;amichetto, il naso di un parente, il braccio di non so chi. Io provo facendole mangiare le chiavi del motorino di qualche amico, il cellulare della zia, ma lei poi ritorna sempre a mangiarsi mignoletti, piedini&#8230;e come si diverte!</p>
<p>Lo so che è inquietante&#8230;.ma a fare le cannibali si mangiano tante verdure! Se siete disperate (come lo ero io) provate pure voi e ditemi se funziona!</p>
<p>Nella foto piatti in ceramica di <a href="http://www.bygraziela.com" target="_blank">byGraziela</a>, ideati da Graziela Preiser, disegnatrice tedesca famosissima negli anni 70 (<a href="http://www.bygraziela.com/shop/1971_3.php" target="_blank">qui</a> una bella foto d&#8217;archivio). Da qualche anno ha rieditato con sua figlia i suoi pattern più famosi creando una deliziosa collezione di prodotti per bambini dal sapore vintage. Appena ho tempo vedrò di fare qualche foto ai piatti  che ho trovato qui a Roma da Limentani (credo siano fuori produzione, non ne ho trovato traccia sul sito).</p>
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		<title>Mobilier Design pour Enfants</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 07:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>
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		<description><![CDATA[Mobilier Design pour Enfants, questo il titolo di un volume interamante dedicato al design declinato sulle esigenze dei più piccoli, della bravissima e coraggiosissima Carole Daprey, che pur di far vedere la luce al suo libro ha fondato la casa editrice PiqPoq. Una passione, quella per il design per bambini, che l&#8217;ha portata inizialmente a collezionare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-969" title="Mobilier design pour enfants by Carole Daprey" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/08/livre-mobilierdesign2.jpg" alt="Mobilier design pour enfants by Carole Daprey" width="400" /><span style="color: #666699;"><strong>Mobilier Design pour Enfants</strong></span>, questo il titolo di un volume interamante dedicato al design declinato sulle esigenze dei più piccoli, della bravissima e coraggiosissima <span style="color: #666699;"><strong>Carole Daprey</strong></span>, che pur di far vedere la luce al suo libro ha fondato la casa editrice <a href="http://www.piqpoq.fr/index.html" target="_blank">PiqPoq</a>. Una passione, quella per il design per bambini, che l&#8217;ha portata inizialmente a collezionare sedie per bambini, e poi a concepire questo progetto faraonico, quello di scrivere una vera e propria <span style="color: #666699;"><strong>storia della progettazione di mobili per bambini</strong></span>.</p>
<p>Il libro è organizzato in periodi storici, cominciando dall&#8217;inizio, dal 1885 ed il primo catalogo Thonet con mobili in legno curvato per bambini (andate a guardare le foto meravigliose che Carole ha postato anche sul suo blog, <a href="http://vintageforkids.blogspot.com/2009/05/mobilier-pour-enfants-thonet-freres.html" target="_blank">qui</a>), passando per il Bauhaus (ricordate il gioco in legno che avevo scoperto a Berlino di Alma Buscher di cui vi avevo parlato in <a href="http://www.designperbambini.it/2009/09/in-giro-per-berlino/" target="_blank">questo post</a>?) e proseguendo, decennio dopo decennio fino agli anni &#8217;70, mostrandoci foto d&#8217;epoca, copertine di cataloghi originali, ritagli di riviste e concludendo con una bibliografia da fai invidia ad un testo scientifico.<br />
<span id="more-965"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Mobilier design pour enfants" src="http://www.editionsimbernon.com/medias/upload/articles/091229173747-sec-mobilier-design-pour-enfants.jpg" alt="" width="380" /></p>
<p>Insomma un libro <a href="http://piqpoq.bigcartel.com/product/mobilier-design-pour-enfants" target="_blank">questo</a> che consiglio davvero a tutti: che piacerà a genitori, a studenti di design e professionisti, ad appassionati e a collezionisti ma soprattutto a tutti coloro che hanno deciso di aprire un blog su design per bambini!</p>
<p>Inoltre <a href="http://piqpoq.bigcartel.com/product/mobilier-design-pour-enfants" target="_blank">Mobilier Design pour Enfants</a> piacerà a coloro che come me sono convinti che le cose belle e di quaqlità sono quelle funzionali ed essenziali, le uniche che restano attuali anche dopo decenni. Questo libro lo conferma sin dalla copertina, che mostra la bellissima sedia 65 che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alvar_Aalto" target="_blank">Alvar Aalto</a> ha progettato nel lontano 1935, oppure quando a pag. 60 ci mostra la sediolina e lo sgabello progettati da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Charles_and_Ray_Eames" target="_self">Charles e Ray Eames</a> nel 1945 (nella foto sopra). Si insomma, per fare un esempio che esuli dal mondo del design, il libro piacerà a quelli che guardando il famoso scatto del 1951  <a href="http://www.orkinphoto.com/american_girl.php" target="_blank">&#8220;American Girl in Italy</a>&#8220; della fotografa e regista <a href="http://www.orkinphoto.com/index.php" target="_blank">Ruth Orkin</a> hanno notato con stupore quanto recenti sembrino le infradito dell&#8217;american girl!</p>
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		<title>Al mercatino delle pulci</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 08:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un papà è in cerca di informazioni su due sedioline vintage scovate in un mercatino delle pulci a Trento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #ffffff;">p<br />
</span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-852" title="Una sediolina vintage per bambini trovata al mercatino" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/07/seggiolinaX4_1.jpg" alt="Una sediolina vintage per bambini trovata al mercatino" width="400" />Un po&#8217; di tempo fa mi ha scritto un lettore (si avete capito, un uomo!). Lui è un papà di due bimbi e mi inviava delle foto di sedioline vintage scovate al mercatino delle pulci di Trento.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>Ho trovato in un mercatino le due seggioline nella foto allegata. Mi sono piaciute e le ho prese. Sono piuttosto rovinate dai segni di un uso energico, tipico di tutti i bambini. Nonostante questo sono ancora solide, funzionali (sono regolabili su tre altezze e profondità della seduta) e, secondo me, ben disegnate; la mia sensazione è che siano fatte &#8216;bene&#8217;, ovvero non siano fatte in economia con materiali scadenti, ferramenta inclusa, e tagli approssimativi. Senza avere la presunzione di avere trovato un pezzo di design. a questo punto sarei comunque curioso di conoscere l&#8217;origine delle sedie (per quanto ne so io potrebbero avere 50 anni come 50 giorni, essere il prodotto di un designer scandinavo come del falegname del paesino) e sapere come era in origine il sistema di &#8216;contenimento&#8217; (si vedono due fessure sulla parte anteriore della seduta) per provare a riprodurlo (essendo assente quando ho acquistato le sedie). Purtroppo non c&#8217;è nessuna scritta in nessun punto, nè sono riuscito a trovare alcuna foto simile in rete. Sai dirmi dove posso provare a cercare qualche informazione. Oppure, hai una qualche idea sulla possibile origine di queste sedie (età, provenienza)?&#8221;</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"><span id="more-851"></span>Sono stata davvero felice di ricevere una richiesta di &#8220;<em>perizia</em>&#8220;, mi ha fatto sentire davvero importante, devo ammetterlo! Le sedioline le pubblico perchè sono meravigliose e perchè sinceramente non so essere troppo d&#8217;aiuto a papà Andrea. Le mostro ai miei lettori sperando di scoprire qualcosa insieme. Per quanto mi riguarda credo che le fessure della seduta servissero a fissare le sedie ad un tavolo, sospetto avallato anche dalla forma dei braccioli che permette alle sedioline di essere avvicinate bene ad un tavolo. Vista poi la rarità di oggetti antichi e/o vecchi per bambini direi che averne trovate 2 fa sospettare che siano parte dell&#8217;arredo di una scuola d&#8217;infanzia.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #666699;"><strong>Voi là fuori che altro sapete dirci su queste sedie meravigliose?</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #666699;"><span style="color: #000000;">P.S. La  fotografia è stata un&#8217;idea di Andrea, che l&#8217;ha anche realizzata: </span></span><span style="color: #000000;">è una sorta di composizione stile assonometrico che ricorda molto le tavole che facevamo nell&#8217;ora di educazione tecnica che ben si addice a questo blog, no?!</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">P.P.S. Andrea a proposito dei suoi figli parafrasa Paz e dice: &#8220;ringraziamo che ci sono loro due, che sono una moltitudine!&#8221;. Che bravo papà!</span></p>
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		<title>Brividi freddi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<category><![CDATA[racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[p Succede quella mattina, come tutte le altre di andare in cucina per la rituale preparazione della colazione. Succede una mattina di svegliarsi di buon umore dopo una bella notte di sonni profondi senza interruzioni. Succede quella stessa bella mattina intrisa di rara arietta estiva di arrivare in cucina senza avvertire quel fastidioso ronzio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">p</span></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-823" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/06/vintage-fridge3.jpg" alt="" width="400" />Succede quella mattina, come tutte le altre di andare in cucina per la rituale preparazione della colazione.<br />
Succede una mattina di svegliarsi di buon umore dopo una bella notte di sonni profondi senza interruzioni.<br />
Succede quella stessa bella mattina intrisa di rara arietta estiva di arrivare in cucina senza avvertire quel fastidioso ronzio del frigo vecchio. Momenti di rara ed intensa felicita&#8217;.<br />
Scuccede pero&#8217; che quella felicita&#8217; venga subito distrutta da uno spaventoso sospetto, ed un brivido freddo corre lungo la schiena!</p>
<p>E&#8217; successo che una splendida mattinata di quasi estate sia stata rovinata da un brutto incidente: il vecchio e rumoroso frigo e&#8217; passato a miglior vita. La cena per la sera  si e&#8217; salvata&#8217;, ma quelle belle polpette con le verdure che avevano avuto tanto successo, quell&#8217;arrostino con le carote tenerissimo, quel sughetto di pomodoro fresco fatto con le mie manine e&#8217; tutto da buttar via!</p>
<p>&#8230;e mi tornano in mente il monito della mia carissiama amica Francesca:  &#8221;<em>Ora che sei mamma preparati agli intoppi, questo e&#8217; il primo e ce ne saranno molti altri</em>!&#8221;. Questo me lo disse quando mi venne a trovare in ospedale dopo il parto, trovandomi in lacrime perche&#8217; la piccola mi era stata tolta per esser messa causa ittero sotto la lampada. Come aveva ragione!</p>
<p>Dopo il frigo rotto infatti sono continuati gli intoppi: per una serie di perverse coincidenze non posso andare io a comprare il frigo nuovo e <strong><span style="color: #ff6600;">sono costretta a delegare <strong><span style="color: #ff6600;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">a Lui</span><span style="color: #000000;"><strong> </strong></span></span></span></strong><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">(in arancione perche&#8217; e&#8217; stata davvero dura!) la scelta del nuovo elettrodomestico. Perche&#8217; diciamolo pure, l&#8217;intoppo piu&#8217; grosso dell&#8217;essere mamma e&#8217; che si e&#8217; <strong><span style="color: #993366;">costrette ad imparare a delegare per sopravvivere!</span></strong></span></span></span></strong></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Nella foto un delizioso frigorifero giocattolo trovato su Flickr tra il photostream di <a href="http://www.flickr.com/photos/rainbowmermaid/" target="_blank">Rainbow Mermaid</a>.</span></span></span></p>
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		<title>Un cucchiaino a Londra</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design senza tempo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Cucchiaino di Alice e&#8217; proprio un bel blog che seguo davvero con molta attenzione, ancora di piu&#8217; ora che ho conosciuto al mamma-blogger che lo gestisce. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog, ci siamo avvicinate anche grazie alla rivista &#8220;Un Pediatra per Amico&#8221; con la quale collaboriamo, e ci siamo scoperte entrambe design-addicted [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-567" title="Miralda Colombo fotografa la mostra &quot;Sit Down&quot; al Museum of Childhood di Londra" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/museo_sedie_small.jpg" alt="Miralda Colombo fotografa la mostra &quot;Sit Down&quot; al Museum of Childhood di Londra" width="480" height="340" /><a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/" target="_blank">Il Cucchiaino di Alice</a> e&#8217; proprio un bel blog che seguo davvero con molta attenzione, ancora di piu&#8217; ora che ho conosciuto al mamma-blogger che lo gestisce. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog, ci siamo avvicinate anche grazie alla rivista &#8220;<a href="http://www.uppa.it" target="_blank">Un Pediatra per Amico</a>&#8221; con la quale collaboriamo, e ci siamo scoperte entrambe design-addicted ed entrambe innamorate di Londra. Chi come me segue il <a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/" target="_blank">Cucchiaino</a> sa che ora Miralda con tutta la famiglia e&#8217; in trasferta a Londra, ho quindi colto la palla al balzo per intervistarla e farvela conoscere meglio, per farci raccontare qualcosa sulla sua esperienza a Londra, per farvi vedere qualche suo meraviglioso scatto di Londra e del Museum of Childhood (tutte le foto di questo post sono scatti di Miralda Colombo) e per farci raccontare di qualche suo desiderio per la cameretta della piccola Alice. Buona lettura.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-564" title="Miralda Colombo fotografa Londra" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/big+eye.jpg" alt="Miralda Colombo fotografa Londra" width="480" height="357" /><br />
<em>Prima di tutto raccontiamo a chi ancora non conosce il tuo blog della sua genesi, come nasce il cucchiaino?</em></p>
<p>Per caso e per passione. Dopo la nascita di Alice e i mesi passati con lei non ho ripreso il lavoro che prima mi assorbiva quasi totalmente. Pensavo di aver perso qualcosa di molto importante. Ma i bambini hanno il potere di farti vedere le cose da un’altra prospettiva e di trasformarti. Ho scelto di mettere in ordine tutte quelle idee nate in cucina, sviluppate nei mesi e soprattutto di creare un angolo che fosse solo mio e di Alice. Ho ripreso a scrivere con una leggerezza che mi mancava da anni, da quando lo facevo nei primi anni di lavoro. Ed è nato Il Cucchiaino, anche grazie al supporto di due amici, il webguru e Miss Cia, la mano creativa. Poi, come capita con tutto ciò che non ti aspetti, il blog è cresciuto in maniera incredibile in pochi mesi e cosa ancor più strana, per me che sono tanto irrequieta, continua  a divertirmi.</p>
<p><span id="more-563"></span><br />
<em>Allora Miralda, mamma, figlia, papa&#8217; e cucchiaino tutti a Londra&#8230;ma che citta&#8217; e&#8217; per le famiglie?</em></p>
<p>La prima parola che mi viene in mente è a “loro misura”, come dire tagliata, aggiustata e aggiornata perchè mamma&amp;papà con bebè al seguito sappiano sempre cosa fare. Ci sono guide e siti dove ti vengono suggeriti i luoghi dove andare, gli ultimi eventi disponibili: da London for Children (di Time Out) a tutta una serie di link per non perdersi nulla di novità, teatri, parchi e musei. E questo, bè, è quello che già potresti aspettarti da una metropoli. Ma l’aspetto che più ho apprezzato è la capacità che hanno qui di organizzare spazi di solito per adulti (penso alla Tate Modern piuttosto che al British Museum) perchè siano fruibili e divertenti anche per i più piccoli. Ecco in questo secondo me sono anni luce avanti rispetto alla mentalità e alle abitudine italiane. Hai mai visto la Triennale o gli Uffizi affollati di famiglie con bebè anche piccoli, che girano beatamente e hanno spazi dove pranzare e of course con un menu bimbo friendly?</p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-572" title="Miralda Colombo fotografa il Museum of Childhood di Londra" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/museum-side1-696x1024.jpg" alt="Miralda Colombo fotografa il Museum of Childhood di Londra" width="300" /><em>Hai avuto modo di fruire delle infrastrutture per la famiglia durante il tuo soggiuirno immagino: musei, parchi gioco, i mezzi, il nido. Cosa ti ha colpito di piu&#8217;?</em></p>
<p>Direi che qui non ci siamo fatti mancare nulla. Di solito al mattino con Alice vado al parco (Holland park o Hyde Park): puoi scommetterci che nonostante freddo e pioggia trovi comunque mamme e passeggini attorno al Serpentine a dar da mangiare a cigni, papere e scoiattoli. Ho voluto rivedere con calma tutti quei musei che a Londra ho sempre girato di corsa. E anche qui, come detto sopra, non è stato così difficile. C’è sempre uno spazio dove lasciare il passeggino, coinvolgere i pupi in qualche attività creativa o cambiare agevolmente il bebè (cosa mai scontata dalle mie parti). Devo dire che qualche piccola differenza l’ho trovata anche al nido, dove Alice va al pomeriggio: è molto più diffusa l’abitudine di portar fuori i bimbi, al parco piuttosto che alla biblioteca, senza grosse preoccupazioni. Una nota a margine merita la biblioteca: fantastica, per &#8220;tutto quello che avreste voluto sapere&#8221; rimando qui (<a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/contenuto/long-live-library" target="_blank">http://www.ilcucchiainodialice.it/contenuto/long-live-library</a>)</p>
<p><em>In giro per negozi, cosi&#8217; a prima vista come sono i prodotti per l&#8217;infanzia rispetto all&#8217;Italia?</em></p>
<p>Devo confessare che non ho girato molto per shopping (è increbile?!). E pensare che diverse amiche mi avevano preso in giro dicendo che sarei tornata con una valigia in più di acquisti.<br />
Certo sono stata da Hamleys che è una tappa imperdibile per bambini qui a Londra. Alice è entrata in overdose: quattro o cinque, non ricordo,di piani &#8220;all toys&#8221;. A dire il vero però lì non ho notato nulla di particolare, ho giusto acquistato la loro lavagnetta multicolor e un libro. Ecco a mio parere sui libri c’è molta più scelta e prodotti migliori. E devo dire che mi sono lasciata prendere la mano e qua e là non ho fatto altro che prendere libri. Una cosa notata invece nella vita quotidiana è il costo più basso di tanti prodotti per l&#8217;infanzia. Pare poco? No, se considerate il consumo di tonnellate di pannolini.</p>
<p><em>Di recente e&#8217; scoppiata in Inghilterra una polemica sul rosa che e&#8217; culminata nel lancio di un&#8217;iniziativa molto particolare PinkStinks di cui si e&#8217; parlato anche in Italia. Ma non trovi che ci siano molti piu&#8217; stereotipi di genere qui da noi? </em></p>
<p>Personalmente sono partita in svantaggio, non ho mai amato il rosa e con Alice ho assunto una tinta lilla-violetto, dai vestiti agli stickers della cameretta. Al di là degli scherzi gli stereotipi ci sono ovunque, sta a noi come genitori offrire la possibilità di avere uno sguardo il più possible ampio così da essere in grado di scegliere. E poi se ci sarà un momento in cui sarà lei ad impazzire per il total pink, bè mi rassegnerò.</p>
<p>E’ normale, lo vedo con mia figlia, che si cerchi l’imitazione del modello sessuale di riferimento e che quindi Alice, rispetto magari a mio nipote della stessa età, abbia un bambolotto che sottopone a tutta una serie di pratiche simili a quelle che io faccio con lei. Come controparte, in un mondo di Winx (esitono ancora, no?) lei ama Pippi Calzelunghe, uno dei primi modelli femminili emancipati e indipendenti, La volpe e la Bambina e alcuni dei girati di Myazachi adatti ai più piccoli (è letteralmente impazzita per Ponyo e la scogliera). Come mai? Credo che dipenda da quello che vogliamo suggerire noi come genitori.</p>
<p style="text-align: left;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-579" title="panton-small" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/panton-small.jpg" alt="panton-small" width="450" />Al Museum of Childwood c&#8217;e&#8217; in mostra fino a settembre una collezione di sedute per bambini, ci sei stata? Ce ne parli?</em></p>
<p>E’ un museo completamente dedicato ai bambini, o meglio ai giocattoli nella storia e quindi godibilissimo anche dagli adulti. Anzi in un certo senso sono rimasta affascinata più io di Alice, forse perchè lei è ancora piccola e preferisce interagire con i giochi piuttosto che guardarli. E’ notevole l’architettura dell’edificio, segnalato anche dalla guida di Wallpaper per il lavoro di restauro degli architetti inglesi, Caruso e St John.</p>
<p>In questo momento fino a settembre c’è in mostra ogni genere di seduta. Si parte dalla storia &#8220;Riccioli d’oro e i tre orsi&#8221; per spingere i bambini a chiedersi che cosa faccia una buona seduta: il design, la comodità, il colore o che altro? Comodamente seduti a quello che potrebbe essere il tavolo del cottage di Riccioli d’oro.</p>
<p>I bambini sono invitati a votare la loro sedia preferita e lasciare un proprio disegno. La cosa interessante è che in mostra non trovi solo sedie e chaise-longues (a proposito ne ho vista una del XIX secolo di una pupa di due anni) ma tutto ciò che può considerarsi seduta: passeggini, cavalcabili, seggioloni e vasini, tutti di una certa età.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Ed ora la domanda  <strong><span style="font-style: normal;">V. M. N. P.</span></strong>, si insomma cosa avresti voltuto prendere per la cameretta di Alice ma a cui alla fine hai rinunciato?</em></p>
<p>Per rimanere in tema di sedute la piccola Panton di Vitra, <a href="http://www.vitra.com/en-us/home/products/panton-junior-1/gallery/" target="_blank">qui</a> una bella photo gallery. Ho avuto la meglio sul lettino, total white di Stokke, ma sulla sedia il papà ha posto, saggiamente, il veto. E ho ripiegato su una economica Ikea, sempre bianca.</p>
<p><em>Ah dimenticavo&#8230;Tu che ti occupi di cucina, ma dicci un po&#8217; sto Jaime Oliver gli ha insegnato qualcosa a st&#8217;Inglesi?</em></p>
<p>A parte il jamie nazionale, nominato una sorta di Ministry of Food, c’è una vera e propria rivoluzione nelle abitudine alimentari, promossa un annetto fa dal governo. L’idea è di combattere la diffusione del jungle food e dell’obesità, promuovendo fin dalla scuola regimi alimentari più sani. Allo slogan di Jamie, “Tutti possono imparare a cucinare in 24 ore” sono cambiate le mense nelle scuole, si è deciso di mettere come obbligatorio l’insegnamento di cucina fin dalle elementari. E devo dire che è veramente di moda il “kidscooking”, il cucinare con i bebè, ci sono una marea di corsi e libri. Come dire tanti, tanti cucchiaini, british style.</p>
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		<title>Knitting friday freakout</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi e giocattoli]]></category>
		<category><![CDATA[Letture consigliate]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[give-away]]></category>
		<category><![CDATA[London]]></category>
		<category><![CDATA[maglia]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>

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		<description><![CDATA[Un bellissimo libro per insegnare la maglia ai bimbi, qualche ricordo d'infanzia e la maglieri magica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-520 aligncenter" title="kids learn to knitt di Lucinda Guy" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/KidsKnitt.jpg" alt="kids learn to knitt di Lucinda Guy" width="400" height="400" /></p>
<p>Lo scorso dicembre sono stata per <span style="color: #666699;"><strong>3 giorni a Londra da sola</strong></span>! E&#8217; stato bellissimo (che ve lo dico a fare!), ho rivisto una mia carissima amica, c&#8217;erano la zia ricca ed il suo nuovo boy, ho passeggiato per le vie di Angel con il sole, ho fatto una capatina al <a href="http://www.nhm.ac.uk/index.html" target="_blank">Natural History Museum</a> (e devo assolutamente tornarci presto con la mia polpetta), ho visto la meravigliosa mostra di <a href="http://www.royalacademy.org.uk/exhibitions/anish-kapoor/?type=past" target="_blank">Anish Kapoor</a>, insomma ho fatto tante cose che ho una lista davvero lunga di possibili posts, tanto lunga che per l&#8217;imbarazzo della scelta non sapevo da dove cominciare. Oggi comincio, <strong><span style="color: #666699;">comincio dalla maglia</span></strong>, ispirata dai miei ricordi d&#8217;infanzia e da un libro bellissimo che ho scoperto visitando il <a href="http://www.vam.ac.uk/moc/" target="_blank">Museum of Childhood</a>, gratuito, con una vastissima collezione di giochi d&#8217;epoca e con un piccolo shop, piccino ma proprio interessante.</p>
<p><span id="more-519"></span><img class="size-full wp-image-523 alignleft" title="Maglieria Magica di Alessia Scrap &amp; Craft" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/maglieriamagica.JPG" alt="Maglieria Magica di Alessia Scrap &amp; Craft" width="287" height="360" />Proprio lì ho sporerto la particolare rivista per bambini <a href="http://okido.co.uk/" target="_blank">Okido</a>, ed anche <strong><span style="color: #666699;">questo libro molto ben fatto</span></strong> che vi segnalo nella foto:  <strong><a href="http://kidslearntoknit.com/book%20files/book_selection.htm">Kids Learn to Knit</a></strong> di <a href="http://kidslearntoknit.com" target="_blank">Lucinda Guy</a> illustrato dal suo compagno <a href="http://www.francoishall.com/" target="_blank">Francois Hall</a>. <span style="color: #666699;"><strong>Grafica pulita, spiegazioni chiare, adatto a bimbe e bimbi</strong></span>, si insomma completamente senza cuoricini! Andate pure a sbirciare sul <a href="http://kidslearntoknit.com/" target="_blank">sito</a> dell&#8217;autrice, molte pagine sono disponibili in preview on-line.</p>
<p>Consiglio a tutti una visita a questo museo, tra le vetrine dell&#8217;esposizine io ho ritrovato i giochi della mia infanzia, ed i giochi che ricordo ancora adesso di aver tanto desiderato e che i miei genitori non mi hanno mai comprato. E proprio ripensando ai<strong><span style="color: #666699;"> grandi desideri della mia infanzia</span></strong> ed al bel libro di Lucinda Guy, come un tuffo al cuore mi è tornato in mente forse uno dei più grandi desideri: <strong><span style="color: #666699;">LA MAGLIERIA MAGICA</span></strong>! Quanto l&#8217;ho desiderata, ragazzi, quanto! Mia mamma è sempre stata bravissima con i ferri e per poter correggere i suoi compiti in classe con un po&#8217; di pace ci ha insegnato molto presto a fare la maglia, dunque non c&#8217;era motivo di spernder soldi per un aggeggio come quello&#8230;ma io me lo sognavo la notte!</p>
<p>Cercando in rete non ho trovato belle foto, ma un post di <a href="http://www.4blog.info/school/" target="_blank">Alessia Scrap &amp; Craft</a> in cui confessava di averne una ancora a casa. E quindi <strong><span style="color: #666699;">grazie ad Alessia che ha scattato questa foto apposta per me</span></strong>, per questo post!</p>
<p>Se poi come me adorate le cose fatte a maglia ma non avete il tempo di confezionarle, partecipate al <strong><span style="color: #666699;">caldissimo <a href="http://mercatinodeipiccoli.com/2010/02/01/il-giveaway-con-il-pon-pon/" target="_blank">give-away</a></span></strong> del <a href="http://mercatinodeipiccoli.com/" target="_blank">Mercatino dei Piccoli</a>, in palio una <a href="http://www.lecuffiedigiovanni.it/" target="_blank">Cuffia di Giovanni</a>, ideate da un&#8217;altra Alessia, la creativa mamma di Giovanni.</p>
<p><strong><span style="color: #666699;">Buona fortuna!</span></strong><a href="http://mercatinodeipiccoli.com/2010/02/01/il-giveaway-con-il-pon-pon/"><img class="alignleft size-full wp-image-528" title="giveaway_ponpon" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/giveaway_ponpon.jpg" alt="giveaway_ponpon" width="290" height="169" /></a></p>
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		<title>Stickers un po&#8217; vintage</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 12:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decor]]></category>
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		<category><![CDATA[parati]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vi segnalo le opere di Inke Heiland, una creativa olandese che ha creato una collezione di silouettes da usare come stickers davvero di grande valore decorativo. Ogni forma è ritagliata a mano partendo da rimanenze di carte da parati vintage, quindi ogni sua creazione è un pezzo unico. Tutto è nato dall&#8217;esigenza di decorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class=" aligncenter" title="Inke Heiland wall stickers" src="http://simplystated.realsimple.com/photos/uncategorized/2008/04/24/domino_magazine_real_simple.jpg" alt="Inke Heiland wall stickers" width="354" height="375" /></p>
<p>Oggi vi segnalo le opere di <strong><a href="http://www.inke.nl">Inke Heiland</a></strong>, una creativa olandese che ha creato una collezione di silouettes  da usare come stickers davvero di grande valore decorativo. Ogni forma è ritagliata a mano partendo da rimanenze di carte da parati vintage, quindi ogni sua creazione è un pezzo unico.</p>
<p><img class="alignleft" title="Inke Heiland wall stickers" src="http://madameherve.typepad.com/.a/6a00e553f7844e883401156f216ff8970c-pi" alt="Inke Heiland wall stickers" width="290" height="287" /></p>
<p>Tutto è nato dall&#8217;esigenza di decorare la stanza del figlio, ma ora oltre al fantastico <a href="http://www.inke.nl/order/order.php?cat=trees&amp;prod=tree&amp;lang=nl"><strong>albero</strong></a>, alla <strong><a href="http://www.inke.nl/order/order.php?cat=birdhouses&amp;prod=birdhouselamp&amp;lang=nl">lampada nido</a></strong>, agli <a href="http://www.inke.nl/order/order.php?cat=animals&amp;prod=lion&amp;lang=nl"><strong>animali</strong></a> più disparati, Inke ha creato silouettes di mobili e <a href="http://www.inke.nl/interieur.php?lang=nl"><strong>complementi d&#8217;arredo</strong></a> per arricchire e valorizzare gli ambienti più disparati della casa. Il mio preferito è il leone con i fiori anni &#8217;70&#8230;sarà perchè a mia figlia viene così bene il riggito della mattina?!?</p>
<p style="text-align: center;">
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