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Mobilier design pour enfants by Carole DapreyMobilier Design pour Enfants, questo il titolo di un volume interamante dedicato al design declinato sulle esigenze dei più piccoli, della bravissima e coraggiosissima Carole Daprey, che pur di far vedere la luce al suo libro ha fondato la casa editrice L’As de Pique. Una passione, quella per il design per bambini, che l’ha portata inizialmente a collezionare sedie per bambini, e poi a concepire questo progetto faraonico, quello di scrivere una vera e propria storia della progettazione di mobili per bambini.

Il libro è organizzato in periodi storici, cominciando dall’inizio, dal 1885 ed il primo catalogo Thonet con mobili in legno curvato per bambini (andate a guardare le foto meravigliose che Carole ha postato anche sul suo blog, qui), passando per il Bauhaus (ricordate il gioco in legno che avevo scoperto a Berlino di Alma Buscher di cui vi avevo parlato in questo post?) e proseguendo, decennio dopo decennio fino agli anni ‘70, mostrandoci foto d’epoca, copertine di cataloghi originali, ritagli di riviste e concludendo con una bibliografia da fai invidia ad un testo scientifico.
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Una sediolina vintage per bambini trovata al mercatinoUn po’ di tempo fa mi ha scritto un lettore (si avete capito, un uomo!). Lui è un papà di due bimbi e mi inviava delle foto di sedioline vintage scovate al mercatino delle pulci di Trento.

Ho trovato in un mercatino le due seggioline nella foto allegata. Mi sono piaciute e le ho prese. Sono piuttosto rovinate dai segni di un uso energico, tipico di tutti i bambini. Nonostante questo sono ancora solide, funzionali (sono regolabili su tre altezze e profondità della seduta) e, secondo me, ben disegnate; la mia sensazione è che siano fatte ‘bene’, ovvero non siano fatte in economia con materiali scadenti, ferramenta inclusa, e tagli approssimativi. Senza avere la presunzione di avere trovato un pezzo di design. a questo punto sarei comunque curioso di conoscere l’origine delle sedie (per quanto ne so io potrebbero avere 50 anni come 50 giorni, essere il prodotto di un designer scandinavo come del falegname del paesino) e sapere come era in origine il sistema di ‘contenimento’ (si vedono due fessure sulla parte anteriore della seduta) per provare a riprodurlo (essendo assente quando ho acquistato le sedie). Purtroppo non c’è nessuna scritta in nessun punto, nè sono riuscito a trovare alcuna foto simile in rete. Sai dirmi dove posso provare a cercare qualche informazione. Oppure, hai una qualche idea sulla possibile origine di queste sedie (età, provenienza)?”

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Succede quella mattina, come tutte le altre di andare in cucina per la rituale preparazione della colazione.
Succede una mattina di svegliarsi di buon umore dopo una bella notte di sonni profondi senza interruzioni.
Succede quella stessa bella mattina intrisa di rara arietta estiva di arrivare in cucina senza avvertire quel fastidioso ronzio del frigo vecchio. Momenti di rara ed intensa felicita’.
Scuccede pero’ che quella felicita’ venga subito distrutta da uno spaventoso sospetto, ed un brivido freddo corre lungo la schiena!

E’ successo che una splendida mattinata di quasi estate sia stata rovinata da un brutto incidente: il vecchio e rumoroso frigo e’ passato a miglior vita. La cena per la sera  si e’ salvata’, ma quelle belle polpette con le verdure che avevano avuto tanto successo, quell’arrostino con le carote tenerissimo, quel sughetto di pomodoro fresco fatto con le mie manine e’ tutto da buttar via!

…e mi tornano in mente il monito della mia carissiama amica Francesca:  ”Ora che sei mamma preparati agli intoppi, questo e’ il primo e ce ne saranno molti altri!”. Questo me lo disse quando mi venne a trovare in ospedale dopo il parto, trovandomi in lacrime perche’ la piccola mi era stata tolta per esser messa causa ittero sotto la lampada. Come aveva ragione!

Dopo il frigo rotto infatti sono continuati gli intoppi: per una serie di perverse coincidenze non posso andare io a comprare il frigo nuovo e sono costretta a delegare a Lui (in arancione perche’ e’ stata davvero dura!) la scelta del nuovo elettrodomestico. Perche’ diciamolo pure, l’intoppo piu’ grosso dell’essere mamma e’ che si e’ costrette ad imparare a delegare per sopravvivere!

Nella foto un delizioso frigorifero giocattolo trovato su Flickr tra il photostream di Rainbow Mermaid.

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Miralda Colombo fotografa la mostra "Sit Down" al Museum of Childhood di LondraIl Cucchiaino di Alice e’ proprio un bel blog che seguo davvero con molta attenzione, ancora di piu’ ora che ho conosciuto al mamma-blogger che lo gestisce. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog, ci siamo avvicinate anche grazie alla rivista “Un Pediatra per Amico” con la quale collaboriamo, e ci siamo scoperte entrambe design-addicted ed entrambe innamorate di Londra. Chi come me segue il Cucchiaino sa che ora Miralda con tutta la famiglia e’ in trasferta a Londra, ho quindi colto la palla al balzo per intervistarla e farvela conoscere meglio, per farci raccontare qualcosa sulla sua esperienza a Londra, per farvi vedere qualche suo meraviglioso scatto di Londra e del Museum of Childhood (tutte le foto di questo post sono scatti di Miralda Colombo) e per farci raccontare di qualche suo desiderio per la cameretta della piccola Alice. Buona lettura.

Miralda Colombo fotografa Londra
Prima di tutto raccontiamo a chi ancora non conosce il tuo blog della sua genesi, come nasce il cucchiaino?

Per caso e per passione. Dopo la nascita di Alice e i mesi passati con lei non ho ripreso il lavoro che prima mi assorbiva quasi totalmente. Pensavo di aver perso qualcosa di molto importante. Ma i bambini hanno il potere di farti vedere le cose da un’altra prospettiva e di trasformarti. Ho scelto di mettere in ordine tutte quelle idee nate in cucina, sviluppate nei mesi e soprattutto di creare un angolo che fosse solo mio e di Alice. Ho ripreso a scrivere con una leggerezza che mi mancava da anni, da quando lo facevo nei primi anni di lavoro. Ed è nato Il Cucchiaino, anche grazie al supporto di due amici, il webguru e Miss Cia, la mano creativa. Poi, come capita con tutto ciò che non ti aspetti, il blog è cresciuto in maniera incredibile in pochi mesi e cosa ancor più strana, per me che sono tanto irrequieta, continua  a divertirmi.

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kids learn to knitt di Lucinda Guy

Lo scorso dicembre sono stata per 3 giorni a Londra da sola! E’ stato bellissimo (che ve lo dico a fare!), ho rivisto una mia carissima amica, c’erano la zia ricca ed il suo nuovo boy, ho passeggiato per le vie di Angel con il sole, ho fatto una capatina al Natural History Museum (e devo assolutamente tornarci presto con la mia polpetta), ho visto la meravigliosa mostra di Anish Kapoor, insomma ho fatto tante cose che ho una lista davvero lunga di possibili posts, tanto lunga che per l’imbarazzo della scelta non sapevo da dove cominciare. Oggi comincio, comincio dalla maglia, ispirata dai miei ricordi d’infanzia e da un libro bellissimo che ho scoperto visitando il Museum of Childhood, gratuito, con una vastissima collezione di giochi d’epoca e con un piccolo shop, piccino ma proprio interessante.

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Inke Heiland wall stickers

Oggi vi segnalo le opere di Inke Heiland, una creativa olandese che ha creato una collezione di silouettes da usare come stickers davvero di grande valore decorativo. Ogni forma è ritagliata a mano partendo da rimanenze di carte da parati vintage, quindi ogni sua creazione è un pezzo unico.

Inke Heiland wall stickers

Tutto è nato dall’esigenza di decorare la stanza del figlio, ma ora oltre al fantastico albero, alla lampada nido, agli animali più disparati, Inke ha creato silouettes di mobili e complementi d’arredo per arricchire e valorizzare gli ambienti più disparati della casa. Il mio preferito è il leone con i fiori anni ‘70…sarà perchè a mia figlia viene così bene il riggito della mattina?!?

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poltroncina vintage design per bambini anni 70 cosco chair

Mia figlia finalmente si è accorta che i libri raccontano storie. Complice un libro che ne racconta una divertentissima, che lei adesso adora. Prende il libro, mi tira un lembo del vestito e vuole che vada con lei sul suo lettone a leggerglielo (comodo letto a terra alla Montessori che abbiamo riempito di cuscinoni). Questo vuol dire che la lettura per lei è un momento di piacere, da gustarsi comodi assieme alla sua mamma spaparanzate tra i cuscini. La conquista del piacere del racconto di un libro va assolutamente festeggiata, e mi è tornata in mente questa poltroncina vintage che avevo visto sul sito di un negozio inglese specializzato in mobili vintage per bambini, si chiama Molly-Meg, andate a visitarlo se avete tempo, qui. Purtroppo però questa poltroncina qui in giallo è stata già venduta. Aspetterò per il prossimo arrivo.

Buon lunedì a tutti, e speriamo che il vostro sia migliore del mio!

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Di solito i bimbi giocano volentieri emulando le azioni quotidiane che venono svolgersi accanto a loro. Per esempio giocare con le pentoline, come fa la mamma che tutte le sere si aggira affaccendata canticchiando felice intorno ai fornelli. E se la mamma invece di cucinare mettesse dischi? Lei é dj, e per cena si magia quello che arrangia il papá. Con che gioca la creatura allora? Da Raw Edges finalmente un’alternativa alle pentoline, una console!
Il particolare quasi perverso e’ che il giocattolo riproduce un giradischi VINTAGE! Io lo trovo commovente, e voi?
A presto
VmnP

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