Sobrio a fantasia

Scrittoio vintage resturato da Passe de mode via designperbambini.itChi conosce questo blog e mi legge di quando in quando sa quanto io ami l’arredamento vintage per bambini. Vi ho parlato della mostra che il Childwood Museum di Londra dedicò alle sedute per bambini, vi ho raccontato della mostra strepitosa in corso al MoMa sulla storia dell’arredamento per bambini, vi ho mostrato le pagine del libro bellissimo ed unico di Carole Daprey.

Questo fine settimana se non piovesse mi piacerebbe andarmene in giro per qualche mercatino e perdermi tra cianfrusaglie e piccoli oggetti magici. Intanto vi lascio a questo lungo ponte con una bella scoperta fatta di recente, Passé de Mode, della bravissima Noémie, che trova e restaura con grande gusto piccoli mobili ed oggetti dal sapore retrò.

Vintage flair

Les Gambettes kids chair and table via designperbambini.itOrmai mi conoscete, adoro il design moderno e minimal, ma ho un chiarissimo debole per gli arredi vintage! In particolare sono alla continua ricerca tra un equilibro tra moderno e antico, tra futuro e passato…e non solo negli arredi. Difficile infatti trovare un equilibrio tra quella che ero, quella che volevo essere, e quella che ora posso ancora diventare, e non solo a causa della famiglia, dei bimbetti adorabili, ci sono infatti tante scelte importanti che ho fatto nella vita oltre a quella di fare figli. Ed insomma capita in certi momenti, in quei momenti magari di stanchezza e di scoraggiamento, di ritrovarmi a fare bilanci, di ritrovarmi a cercare un filo rosso nella mia vita, un leitmotiv tra quello schedario vecchio ed il divano moderno…Alla ricerca di nuovi equilibri, equilibri instabili, equilibri volubili.

Poi succede che scopro la francese Les Gambettes, che produce deliziose sedie, scrittoi e sediole in moderno stile vintage e tutto mi sembra avere di nuovo un senso. Buon week-end a tutti.

Cool daddy

Hardoy ChairLui è tranquillo, io parto per Parigi il week-end per una meritata boccata d’aria gelida parigina, per una meritata pausetta da tutto, e Lui resta a casa, tranquillo, sicuro di se, certo che tutto andrà benissimo, spavaldo e…rilassato! Bravo!

L’immagine del post l’ho trovata su Flickr cercando immagini belle per la famosissima sedia Hardoy, anche nota come Butterfly Chair. Prima o poi ce ne sarà una in casa mia (quando avrò trovato un mid-century sofa come questo magari), nel frattempo invece constato che di tante versioni for kids di sedie famose, questa qui ancora non è stata mai prodotta in versione mini. Eppure la stessa Knoll che la produce, offre una vasta gamma di illustri sedie in formato mini. @Knoll, cosa aspettate?

P.S. Lui non porta mocassini, tranquilli!

Ora vado nel mio studio

Studiolo vintage per bambini

Capita non così raramente di questi tempi che la mia ciccetta con fare saputello mi si presenti e mi comunichi con piglio sfrontato: Mamma, io vado nel mio studio a fare i compiti“. Noi a casa non abbiamo una stanza dedicata che chiamiamo studio, suppongo che questo termine lo abbia mutuato dal nonno intellettuale, il “fare i compiti” invece è una cosa che ha sentito da fratelli e sorelle maggiori di suoi amichetti.

Sono molto contenta che mia figlia si metta volentieri a colorare e disegnare, che abbia imparato a gestirsi autonomamente e che consideri quell’angoletto della sua stanza così speciale da chiamarlo studio. Quello che mi dispiace invece è che da quando è entrata alla materna è un continuo voler scolarizzare i bambini. Fare i compiti per lei non è altro infatti che ricalcare delle linee tratteggiate o colorare all’interno dei margini. Lei adora queste attività, letteralmente! Di questa categoria di “activity books” non sono ancora riuscita a trovare nulla che non siano esercizi di prescrittura (Taro Gomi lo conosciamo eh!). Chiedo quindi ai miei lettor* competenti in materia: ma è mai possibile che le uniche cose da proporre ai bimbi siano linee tratteggiate da ricalcare? La prescrittura può essere un pochino più creativa?

Io comunque sono arrivata in prima elementare che non sapevo scrivere e non è stato un problema per la mia carriera scolastica.

La segnalazione di oggi è una fantastica scrivania vintage trovata sul sito Bianca and the Family.

La sedia Acapulco

Mini Acapulco chair by Oficina KreativaNon sono riuscita a trovare il designer, su qualche blog scrivono addirittura che il designer sia sconosciuto, comunque l’iconica sedia Acapulco evoca pomeriggi nei lontani anni ’50 in compagnia dei Kennedy e cocktail party hollywoodiani con Sinatra e John Wayne! Un paio di anni fa la poltroncina in ferro e corda di plastica è stata riportata in auge da uno studio di design messicano-svedese, Oficina Kreativa, che della sedia Acapulco propone anche una versione mini per bambini, perfetta per pigri pomeriggi tra giochi e chiacchiere. Oggi poi, cercando delle oilcloth fabrics dal gusto kitch per la mia cucina, ho scoperto che anche la Kitsch Kitchen, ditta messicano-olandese,  ha da poco introdotto in catalogo con diverse varianti della poltroncina sia per grandi che per piccoli e con una meravigliosa versione divanetto!

P.S: Marta di Yellowbasket.it è stata alla fiera Kleinefabriek ad Amsterdam ed ha immortalato lo stand di Kitsch Kitchen con le Acapulco in bella vista, andate a sbirciare su loro blog qui!