Rotelle fuori posto

TriobikeAvevo in mente tutto un altro post, ma questo evento non potevo lasciarlo incommentato: la mia ciccetta domenica scorsa ha fatto la sua prima pedalata senza rotelle! Merito di uno zio fiducioso (zio acquisito questa volta, e molto meno sposato alla causa della zia Mary!) e del training con la bici senza pedali (la Jumper LikeaBike), una follia di due estati fa!

Questa volta però non compreremo una bici superspaziale, ammortizzata e con telaio in alluminio, a questo giro abbiamo deciso che andremo a scegliere una bicicletta da bambino tra le tantissime abbandonate in una delle tante Ciclofficine di Roma e la ciccia collaborerà con il suo papà ad aggiustarla e personalizzarla.

Anche nella to-do-list delle cose che voglio riprendere a fare questa stagione autunno-inverno 2011-12 ho messo anche l’andare in bicicletta. Senza bimbi però che in città con il seggiolino sono un po’ paurosa. Un papà mi ha segnalato questa bicicletta really, r.e.a.l.l.y stylish, la danese TrioBike (che non voglio sapere neanche quanto costa!) che rivisita la super-classica Christiania Bike in versione minimal-chic però. Questa poi è addirittura trasformabile, perfetta quindi per passeggiate a tre con i pupi, ma anche per pedalate in solitaria per raggiungere le amiche per l’aperitivo (speriamo presto di nuovo!!!!)

Un triciclo geniale

Ben trovati nel mio blog vestito di nuovo. Sono ancora in fase di rodaggio, mi devo impratichire con WordPress, devo sistemare ancora tante cose, ma insomma eccomi qui a postare come al solito.

wishbone pre-bike bike

La segnalazione di oggi riguarda un oggetto di puro design: un triciclo dalle forme essenziali, massima funzionalità, materiali puri ed ecologici. E` neozelandese la  Wishbone Bike, semplicemente bellissima! La cosa geniale in questo triciclo è che cresce con i nostri figli diventando poi una pre-bici (o bici senza pedali come la chiamano in molti). Il vantaggio di passare alla bicicletta con pedali non attraverso le rotelle di sostegno, ma passando per una pre-bici è che i bambini imparano molto in fretta a sentire l’equilibro e imparano anche a controllare il mezzo con maggiore consapevolezza. Vi segnalo la descrizione che una mamma fa del figlio alle prese con una pre-bici, andate a leggere qui.
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La zia ricca

In ogni famiglia italiana che si rispetti c’è una storia di emigrazione, un lontano parente partito da giovane per l’America in cerca di fortuna e che resta nella mitologia familiare come lo “zio ricco”. I tempi son cambiati e per far fortuna basta andare a vivere nel “nord’est”, è lì infatti che vive la nostra zia ricca, generosa dispensatrice di meravigliosi doni.
Recentemente la zia ricca ha deciso di aiutare la nipotina nel difficile passaggio dal passeggino alla locomozione autonoma. La prima idea è di comprare un guinzaglio-pettorina. Io inorridisco e penso che la ricchezza renda un po’ aridi e questa ne e’ la prova. Poi la zia aggiusta il tiro e propone di comprare alla nipotina un triciclo, di quelli con manico per i genitori, se ne vedono tanti in giro dice lei. Questi oggetti oltre ad essere bruttissimi, sono crudeli: danno al pupo l’illusione di aver finalmente raggiunto l’autonomia e invece lo manovrano…ma allora perche’ non un tricliclo telecomandato dico io?! Ah zi’, ma sei impazzita? No no, non voglio e non posso, scelta quanto mai diseducativa e contraria alla mia filosofia.

Se triciclo deve essere allora per la mia polpettina io sceglerei questo della Sirch (che e’ quadricliclo in realta’), una ditta tedesca che produce mobili bellissimi in legno, con anche una discreta scelta di giochi per bambini, andate a farvi un giretto! E poi pazienza se per un po’ bisognerà piegarsi per spingere la piccola fino al parco giochi!