Fine estate

Beach ball inflated lamp by TobyHouseQui a Roma il caldaccio è finito, l’aria è frizzantina e sembra proprio che sia arrivata la mezza stagione (proprio come una volta!) E si sa che la mezza stagione è quella dei nuovi regimi, degli inserimenti, dei grandi cambiamenti. Non vi starò però a parlare dei mille dubbi da inserimento, delle mille paure da imminente inizio del lavoro, dei ma, dei però, dei “non ce la farò mai” perchè sono sicuramente le solite cose che un po’ tutti i genitori si dicono in questo momento e che un po’ tutti genitori blogger scrivono in giro per la blogosfera.

Preferisco cambiare argomento e parlare di altri dubbi, effimeri e meno pesanti, legati alla luce. Si perchè dal trasloco i miei bimbi ancora non hanno un lampadario in camera, solo una nuda lampadina appesa ad un filo! Questo lampadario che vi mostro oggi lo trovo stupendo, ma ahimè non c’entra nulla con i colori caldi della loro stanza…lo trovo invece perfetto in uno spazio total-white. Pei i miei pargoli invece ho pensato di far fare un paralume con una stoffa ecrù con una discreta fantasia, ma non sono sicura dell’effetto (a me piacciono i paralumi grandi ma la cameretta è forse un pochino troppo etta!)…Insomma come si dire a Roma “so’ probbblemi!”…raccontatemi voi invece i vostri problemi futili, che di sensi di colpa da inserimento e altre cose serie oggi proprio non voglio parlare!

La lampada che vi segnalo oggi l’ho trovata da TOBYhouse. Purtroppo non ho recuperato il nome del designer posso mettere solo il link alla scheda tecnica fornita dl negozio. Se voi siete più informati di me sarò felice di ricevere info più dettagliate.

Rilassiamoci…un mondo migliore è possibile!

Sombrilla by Hollie & HarrieUn grande successo quello dei 4 SI al referendum che non può rimanere non essere menzionato, neanche in un piccolo blog su design formato mini come questo!

Dopo la vittoria dei SI al referendum festeggiamenti e poi un meritatissimo riposo, magari proprio al mare, con lo sguardo sognante perso all’orizzonte, magari all’ombra protetti dal sole. Qui la tenda che segnalo oggi.

Papà creativi

Oggi vi segnalo un lavoretto fatto con delle pietre raccolte in spiaggia da un papà molto creativo, Joel Henriques, scoperto atterrando per caso sul suo blog stupendo Made by Joel.

Segnalo questo gioco semplice e davvero bellissimo che si presta ad infinite varianti, qui tutte le spiegazioni. Buona spiaggia a chi di voi è già al mare!

Le tende di Pasolini: letture per la spiaggia

Cito da “Lettere Luterane” di Pier Paolo Pasolini.
“I primi ricordi della vita sono ricordi visivi… Tutti noi abbiamo in mente un immagine… Quell’immagine e’ un segno, per l’esattezza un segno linguistico, comunica qualcosa… La prima immagine della mia vita è una tenda, bianca, trasparente… In quella tenda prende vita e si riassume tutto lo spirito della casa in cui sono nato. Era una casa borghese a Bologna.”
E ancora: “Nel parlarti, potrò forse avere la forza di dimenticare, o di voler dimenticare, ciò che mi è stato insegnato con le parole. Ma non potrò’ mai dimenticare cosa mi ‘e stato insegnato con le cose”.
Ed infine riferendosi ai tempi che corrono, alle differenze generazionali aggiunge: “Non è però cambiato il linguaggio delle cose: quelle che sono cambiate sono le cose stesse. E sono cambiate in modo radicale.”
Il linguaggio delle cose.
Il linguaggio di una tenda.
Vorrei ma non Posso va in vacanza e si porta questo libro, vi saluta e riapparirà a fine Luglio per poi scomparire di nuovo.
Vi lascio con qualcosa di più leggero delle citazioni di Pasolini però. Vi lascio raccontandovi che a Berlino le mamme hanno una seria alternativa alla tenda bianca e borghese. Non solo hanno tempo e denaro*, ma da poco c’è anche un negozio con sole stoffe per bambini (il sito ancora in costruzione, ma vi tengo aggiornate), per colorare quelli che forse saranno i primi segni linguistici di futuri Pasolini.
Buone vacanze e buone letture in spiaggia.

(* tutti hanno diritto all’aspettativa per maternità e paternità per 1 anno all’80% del salario e per fortuna in Germania non esistono contratti atipici senza maternità.)
P.S. La foto l’ho rubata a da questo blog.

Tutti al mare

Una delle mie tante paranoie riguarda la spiaggia e l’ombrellone, o meglio, l’ombrellone che nei giorni ventosi vola via e cava un’occhietto a mia figlia! Una buona alternativa sono le “conchiglie”, quelle mezze tende da spiaggia che ormai si vedono spesso anche qui da noi. Ma se si fatica a terene una bimba mediamente scalmanata sotto un ombrellone standard, figuriamoci sotto una conchiglietta!
Io ho trovato una risposta a questo annosissimo problema! Skincom, una ditta svizzera produce innovative “tende da sole”, che meglio di ogni crema assicurano un fattore di protezione solare pari a 60: il sogno di ogni mamma! Quella che voglio io é questa qui.
L’unica pecca é la gnoccona che ritraggono in posa da calendario sotto quasi tutti i loro prodotti.