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Hola Bandola cabinets by Strek CollectiveEd eccomi qui, circondata da scatoloni e pannolini taglia 3-6 Kg…ma finalmente con un po’ di pace e di tempo da dedicare al mio blog!

Ultimamente ci sono stati davero tanti tanti cambiamenti da queste parti, ma stranamente mia figlia, la grande, è riuscita a utilizzare questo caos i modo costruttivo e da pochi giorni ha cominciato a disegnare forme antropomorfe. La ciccietta ha sempre disegnato con grande piacere, tiene in mano senza problemi una matita da quando aveva 10 mesi, ed è sempre stata brava ad organizzare il tratto. Ad un anno e mezzo ci stupì con un disegno pieno di cerciettini perfettamente chiusi, segno di una buona maturità tattile e nella prensione. Da un po’ di tempo a questa parte invce non faceva che scarabocchiare, con veemenza riempiva il foglio con segni disorganizzati e anche un po’ rabbiosi. Poi la nascita del fratellino, poi il cambio di casa, poi le continue visite di amici e parenti, e poi… d’un tratto ci ha stupito con disegni di facce praticamente perfetti! Il caos intorno a lei le è servito in qualche modo e l’ha aiutata a mettere ordine sul foglio…strano no!?!

A questo aneddoto si sposano perfettamente questi cabinets visti al salone satellite quest’anno allo stand di Streck Collective, colorati e divertenti, dalle forme antropomorfe, allegri e sbarazzini, perfetti anche per la cameretta dei bambini.

P.S. Al salone satellite poi ho incontrato anche la simpaticissima Paola de La Margherita ed il Lappio, che mi ha intervistata. Le nostre chiacchiere le potte ascoltare qui.

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Swedish Ninja at Salone Satellite 2010
Una bella scoperta dal Salone Satellite quest’anno è stata Swedish Ninja, di Maria Gustavsson. Lei si definisce una ninja delle foreste dello Småland, una tipa cordiale e solare. Nel suo stand campeggiavano un simpatico bassotto su rotelle, delle allegre sedute di nome Doris, Rolf e Bengt e poi dei colorati pannelli fonoassorbenti ideali per isolare, riscaldare e ravvivare  la cameretta dei bambini. Questa colorata skyline io la trovo decorativa e molto giocosa, nel senso che permette ai più piccoli  scatenarsi senza la preoccupazione della vicina rompiscatole: design al servizio dei bambini!

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kosmos project lulu chair poltrona allattamento ewa bochenE’ da tempo che ho in mente di scrivere questo post, anzi sin dall’inizio, da quando lo scorso Aprile in visita al Salone del Mobile ho visto lo stand di Kosmos Project. Allora mi aveva rapito una donna incinta su una esile sedia a dondolo, esile e bellissima. Era la designer Ewa Bochen in gravidanza inoltrata che dondolava serafica sulla poltrona LULU, e sul loro sito leggo:” LULU chair rocks for relaxation and contemplation”. Ed effettivamente la bionda Ewa dondolava panciuta e contemplativa…
Della poltrona però desideravo ad ogni costo avere una foto di vita vissuta, ma una designer di successo (e in più neo-mamma) é impegnatissima ed ho aspettato fino a qualche giorno fa per essere accontentata: eccola qui Ewa che dondola la sua piccina sulla LULU chair. Lei stessa conferma che la poltrona é perfetta per allattare e addormentare la sua bimbetta. Design per bambini e le loro mamme.
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Una delle cose più belle che mi è capitato di vedere al Salone Satellite a Milano è stata la culla SINUE. Lo stand SINUE era semplicissimo nell’allestimento, la culla in due versioni e basta. A riempire e riscaldare lo spazio infatti bastavano le dolci forme della culla, disegnate dal papà e dalla mamma di Annachiara. Daniela Avaltroni e Giovanni Radicchi, due designer impegnati da tempo nel settore dell’arredo navale, alla notizia dell’arrivo di una bimba si sono messi a lavoro per assicurarle il piacere di un abbraccio avvolgente anche durante la nanna. E’ bastato mettere insieme la linea del pancione di mamma Daniela e le loro conoscenze tecniche per creare questa meraviglia.
Il papà Giovanni Radicchi poi, contattato per mail, mi ha gentilmente fornito informazioni dettagliate sul prodotto:
Il guscio ergonomico della culla è costituito da resina per alimenti (atossico), la pelle utilizzata è una pelle “pieno fiore” naturale, conciata con additivi vegetali, formata da strisce cucite a mano con doppia cucitura a vista. Le gambe sono in Acciao INOX e sono provviste di 4 molle estensibili “SFEROFLEX” tarate per sopportare un peso di 45 kg, nonché rotelle scorrevoli a scomparsa.
L’altro modello proposto differisce soltanto nel rivestimento che è costituito da una vernice atossica, solitamente utilizzata per i giocattoli (non scioglibile con la saliva).
Di se stesso Giovanni dice: ” Oggi Giovanni è un uomo realizzato che vive intensamente per la sua famiglia. E’ un papà felice che crea con le mani oggetti che nascono da un’ emozione”. Che bimba fortunata che è Annachiara, speriamo che continui ad ispirare il suo papà!

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Ancora Salone

Le poche ore trascorse al Salone del Mobile hanno lasciato un segno profondo. Ecco ancora un’altra proposta da una giovane designer svedese, scovata al Salone Satellite. Quest’anno Britta Teleman, designer anima del brand Objecthood ha presentato uno sgabello di feltro allegro e giocoso, da fare e disfare.
Ma Britta sembra sensibile al design per bambini, nel 2008 infatti ha presentatp un port-enfant moderno, essenziale e bellisimo (rimasto prototipo però).
Vorrei ma io nel mio piccolo ho già dato! Voi future mamme e futuri papà invece fateci un pensierino!

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Casinisti

Ancora Salone Satellite, poi smetto per un po’, promesso.
Nel post precedente parlavo di scalmanati e capocciate , e qui invece posto un progetto molto divertente pensato da un gruppo ragazzoni decisamente scalmanati di Roma giá nel 2007. Io me li immagino adolescenti brufolosi con la stanza ridotta ad un porcile e con una mamma che urla ripetutamente di mettere in ordine, di togliere vestiti e mutande sporche da terra. I brufolosi diventano designers (il loro sito é www.allaboutpaula.com, sottotitolo: “designers 4 necessity”) e ideano un attaccapanni da lancio, si chiama “wardrom” e i PAULA lo definiscono in realtá un guarda-roba verticale.
Funziona cosí: pigli una maglietta possibilmente sporca e la lanci sulla parete arpionata, magari mentre mandi a quel paese qualcuno. Gli spuntoni di silicone fanno si che la maglietta resti impigliata, ops! appesa. Se poi la maglietta é proprio sporca ci penserá mamma a metterla in lavatrice, o la fidanzata-zerbino di passaggio.
Guardaroba o attaccapanni che sia io personalmente la trovo un’idea geniale.
Diciamo che potrei, ma proprio non voglio: ai miei figli insegneró ad apprezzare il bello nel disordine…e anche l’ordine!

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Baby-ufficio


Restiamo sempre a Milano, al Salone Satellite. Questa volta la fotina con il mio cellulare non e’ venuta granché e quindi vi posto questa bella foto presa dal sito di Jannins Ellenberger (consiglio un giretto www.ellenbergerdesign.de), un tedescone belloccio che propone un vero e proprio ufficio per bambini. Design chiaro e pulito, con un dettaglio: i rivestimenti sono in feltro, cioe’ a prova di capocciata per piccoli studiosi scalmanati! (Nella foto accanto un particolare del cassetto imbottito , foto from cell-phone). E anche sta volta…vorrei ma non posso!

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Si parte la mattina non troppo presto, i preparativi sono abbastanza indolore, e tutti contenti saliamo su una freccia rossa che ci porta a Milano, destinazione finale il Salone del Mobile 2009!
Arriviamo e iniziamo a capire che i preparativi sono stati indolore perché non all’altezza della situazione. Errore numero uno: dimenticata batteria di ricambio della macchina digitale, errore numero due: la batteria in uso e’ giá quasi scarica.

Ecco perché posto una foto scattata con il mio cellulare, a farvi capire fin dall’inizio che sono una mamma moderna, e cioé una mamma incasinata!

Qui una foto dal Salone Satellite. L’ho scattata allo stand di Nine to Nine. Beh, che dire, un tavolino originale, semplice e che lascia tanto spazio all’immaginazione, lo si puó usare per disegnare, come rifugio, come casa di bambole e chissá in quanti altri modi ancora. La mia gnoma ne sarebbe entusiasta, ma il tavolino-casetta o la mia scrivania direi: no no no…vorrei ma proprio non posso!

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