L’amore, il gioco, il genere

Vintage Lego Ad from 1981 via designperbambini.it

E’ da tempo che penso di rinnovare alcuni contenuti di questo blog che ultimamente non sento rappresentarmi più bene come una volta.

In primis credo sia arrivato il momento di aggiungere un “About me”, non tanto perché tutte le blogger che leggo ce l’hanno, ma piuttosto perché credo ormai di aver parlato di me abbastanza su questo blog, e dunque che valga la pena riassumere un po’ meglio chi sono in una pagina statica.

Inoltre, dopo tanto scrivere, questo blog adesso vive non più soltanto per promuove un nuovo approccio alla casa con i bambini, approccio che ormai, anche grazie a questo blog (e perdonate la modestia!), credo sia molto più compreso e vissuto dalle giovani famiglie.

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Di buone maniere e comunicazione efficace

Swedese tree coat hanger via designperbambini.it

Credo sarà l’ennesimo post che leggete con un titolo come il mio…avrete letto sicuramente qualcosa che si intitolava “Di prime pappe e svezzamento”, “Di notti in bianco e rituali notturni”. Adesso vi tocca anche il mio “Di buone maniere e comunicazione efficace”, ebbene si!
Il post me lo hanno ispirato come al solito le mie recenti vicissitudini mammesche. Sono sempre attiva sul fronte buone maniere con mia figlia, cerco di contrastare le sue recenti derive di strafottenza e “romanaccianità” ed ho capito una cosa che non mi era chiara affatto. La comunicazione efficace is the new buone maniere, tanto per usare di nuovo una forma verbale abusata ultimamente!

A Natale soddisfiamo esigenze

MObile little home by Studio Mikutta via designperbambini.itNon tutti i Natali sono uguali per me. Ce ne sono stati di chiassosi e numerosi, altri invece minimalisti senza parenti, da quando abbiamo figli poi i Natali sono uno in Italia ed uno in Germania. E poi ci sono dei Natali particolari, che sento più degli altri. Ed a pensarci un po’ su sono in Natali in cui mi ritorna quello spirito bambimo, quella voglia di meraviglia che poi mi spinge a volerla ricreare per i miei figli.

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Lenti inizi

Soft foxes

Sono passati due mesi dall’ultimo post, era l’ultimo giorno di scuola di mia figlia, oggi invece è il suo primo giorno di scuola.

Vi racconterò poi come è andata, come è stato per lei e come come l’abbiamo vissuta noi genitori, oggi vi parlo invece delle cose che ho imparato durante tutto questo lungo tempo, ahimè non tutto di vacanza!

Beh cominciamo con il dire che ho imparato ad aggiornare WordPress. Chi segue la pagina Facebook del blog avrà letto qualche mio disperato messaggio. Aggiornando il tema che utilizzo ho “rotto” il blog che è rimasto irraggiungibile per un paio di giorni. Beh con qualche consiglio di amici e qualche ricerca on-line ora posso dire di aver superato il peggio, ora oltre ad essere una mamma navigata, sono una blogger navigata!

A parte i nuovi skills da amministratrice del blog, credo di aver conquistato tante nuove altre competenze come persona. Le vacanze sono purtroppo l’unico momento di immersione totale nei rapporti familiari, con i bimbi, con Lui e con i miei genitori, e dunque un vero laboratorio emotivo durante il quale ho scoperto e capito nel profondo come i rapporti possono evolvere, sempre, perchè la capacità di imparare, di capire, di capirsi e conoscersi non si perde mai.

Adesso starete pensando ad una crisi di coppia, eh eh, ed invece no, mi riferisco al rapporto genitore-figlio, a quello che ho con i miei meravigliosi cicchetti, ed a quello che ho con i miei genitori. Genitori che ahimè inesorabilmente invecchiano e che, mentre i miei bimbi crescono ed acquistano autonomia, loro invece la perdono.

La mamma ed la piccola volpe le ho trovate su Etsy, nel simpatico negozio ungherese di Andrea Vida. E’ una vita che non segnalo qualcosa da Etsy, come è davvero troppo che non segnalo un giocattolo. Visto che questo settembre è per me all’insegna della riconquista della semplicità e dell’autentico, ho pensato che qualcosa di fatto a mano dalla piattaforma che ha rivoluzionato l’artigianato “moderno” fosse una scelta giusta e congrua.

A presto con gli agiornamenti dalla prima elementare!

Obama ed i genitori pigri

Ben trovati a tutti! Siamo tornati dalle vacanze e a breve ci trasferiamo al fresco in campagna (ma con la connessione hi hi!).
Siamo stati al mare, che bello!, ed in spiaggia abbiamo fatto i turni con la diavoletta per poterci rilassare. Quindi é addirittura capitato che io riuscissi addirittura a leggermi TUTTA un’edizione del giornale! Tra le tante letture mi é capitato di leggere di un discorso di Obama al Naacp, l’associazione nazionale per l’avanzamento della gente di colore. Commenti competenti a riguardo non ne troverete qui, solo una riflessione che una frase di Obama mi ha fatto fare. Obama ricorda ai genitori che non tutti i ragazzi neri possono diventare star del rap o del basket ed li esorta ad impegnarsi loro per primi ad educarli: “Togliete i vostri figli dalla playstation e metterli a nanna presto”, dice Barack, magari litigandoci e affrontando urla e proteste, dico io. La mia pupa é ancora troppo piccola ed imbambolata davanti a TV o videogiochi ancora non ci resta, ma anche nel mio caso ci sono cose di cui approfitto per essere pigra, per non faticare a far rispettare regole o comportamenti corretti. Prima fra tutte la plastica: se la pupa lancia il piatto dal seggiolone, se gioca con il biberon facendolo cadere, tante volte ho solo sbuffato tranquilla che tanto non ci sarebbero stati cocci da raccogliere. E voi? Cosa vi spinge ad essere pigri?

C’é invece chi fa una scelta ecologica ed educativa diversa a cominciare dal biberon…di vetro (come una volta)! Il biberon Wee-go della Lifefactory, completamente privo di ogni componente chimico pericoloso quali il bisfenolo-A (BPA), ftalati, ed il cloruro di polivinile (PVC) (*).Inoltre una guaina di silicone dai colori allegri protegge il vetro da eventuali urti. Oltre alla scelta ecologica poi c’é una scelta stilistica notevole, design essenziale ed al contempo solare.

(*) Per i componenti chimici ho linkato i rispettivi paragrafi sulla sicurezza per la salute che ahimè sono solo in inglese. La consapevolezza sulla tossicità di tali componenti é infatti molto più elevata all’estero. Basta infatti mettere su google le keywordsBPA + free”. Anche il furgone-giocattolo per la raccolta differenziata di cui parlai in un vecchio post é BPA-free. E allora inauguriamo anche un nuovo tag!