Mio figlio non “mi” mangia

 

Ekobo Bamboo kids tableware

Ora che mi appresto a sfogare con voi le mie frustrazione di mamma di figlio che non mangia mi rendo conto che vi racconto molto più spesso della mia figlia grande.

I miei bimbi li adoro entrambe alla follia, ma i problemi nuovi da affrontare, quelli che mi fanno riflettere di più, quelli che mi spiazzano e mi colpiscono sono in effetti quelli che riguardano la grande. Il secondo lui invece mi offre di regola occasioni di miglioramento, mi permette di affinare le mie tecniche persuasive, di mitigatrice, ma fin ora son sempre stati problemi già affrontati.

Arriva un carico

Kids ceramic plates by polnish ŚLIWIŃSKI BOGUSŁAW via designperbambini.it

Quanto è faticoso gestire l’alimentazione della famiglia. Se penso a quanto sia difficile per un bimbo imparare a camminare, imparare a parlare, ecco allora non capisco perché ci vuole così tanto per imparare a cucinarsi da soli!  E quindi vi confesso qui che per noi, entrambe impegnati in un lavoro full-time, entrambe non particolarmente bravi in cucina, la gestione anche solo della cena (i nostri figli pranzano entrambe alla mensa del nido e della materna) è faticosa, davvero tanto.

Quando torniamo a casa dopo la giornata di lavoro per noi è assolutamente inammissibile togliere tempo ai figli per preparare manicaretti, ed allo stesso tempo è altrettanto inammissibile rinunciare alla buona cucina, ad una dieta sana e variegata, e cedere a cibi pronti, surgelati e simili. Come tante donne io infatti non amo rendermi la vita facile. La mia soluzione alla questione è la programmazione, i menù settimanali ed il preparare la cena sempre la sera per il giorno dopo. Portare la cena a tavola quindi è un task al quale dedico massimo 10 minuti. Il tempo in più che mi prendo è per giocare a tavola con i bimbi. Per ora siamo solo io e la ciccetta che andiamo matte per il food  styling. Che siano le carote (somministrabili ai pupi solo se crude) o gli spicchi della mela, ci divertiamo sempre a creare forme e geometrie e questi piatti fanno proprio al caso nostro!

Li ho trovati su uno shop on-line dedicato al design made in Poland, purtroppo non sono riuscita a trovare il sito del produttore, quindi eccezionalmente oggi vi segnalo un prodotto con un link al negozio e non al designer.

 

Bollori di pentola

Il Cucchiaino di Alice di Miralda Colombo ed illustrazioni di Cecilia ViganòOltre a mettere in ordine giochi durante queste vacanze mi sono sfiziata in manicaretti, ho cucinato per il pranzo del 25, mi son data da fare anche per la cena del 31, ma ho anche cucinato tanto per il mio ciccetto che pare crescere poco. Complice è stato un libro che ho molto atteso, il bellissimo libro della mia amica Miralda Colombo, in rete anche nota come “la cucchiaina”, la penna e la padella dietri il blog il Cucchiaino di Alice. Le avevo promesso di scrivere un post sul suo bel libro prima della vacanze, ma non ce l’ho fatta, per me in realtà è più facile scrivere ora perchè nei giorni di vacanza l’ho usato tanto, anzi l’abbiamo usato tanto. Il libro è infatti pieno di fotografie ed illustrazioni che hanno appassionato anche mia figlia. Se seguite il blog conoscerete  Cecilia Viganò che “ritocca” da sempre con un tratto discreto e delicato le foto del Cucchiaino di Alice. E nel libro il tratto di Cevì si ritrova ovunque, come si ritrova sempre anche Alice, la musa ispiratrice, la piccola riccetta di cui ho sempre visto riccioloni e manine leggendo i posts del blog.

Il Cucchiaino di AliceIl libro lo consiglio naturalmente a tutti, è pieno di buone ricette (c’è anche una zuppetta rosa, davvero!) ed è anche molto ben fatto, curato in ogni dettaglio, con tanti consigli pratici, su come riadattare le pietanze dei pupi anche per i grandi o magari su come riciclare le verdure del brodo vegetale. Ogni ricetta poi è indimenticabile, non solo per le foto bellissime e le illustrazioni, ma anche per i nomi decisamente particolari. Tanto per citarne alcuni, il mio ciccio ha adorato “La notte si avvicina”, con finocchi, patate e petto di pollo. Per i finocchi e le patate poi Miralda consiglia anche come riutilizzarli per la cena dei grandi, con il salmone. La preferita del ciccio è sicuramente però Riccioli d’Oro, a base di zucca e crescenza, con riccioli di patate. Anche in questo caso c’è un ottimo consiglio per una zuppa di zucca con dettaglio sapiente per i grandi. Quello che non ho sicuramente dovuto adattare invece è stato il lassi al kiwi, come ho fatto a non pensarci prima, ottimo modo per una prima colazione vitaminica visto che la ciccia non vuole mai bersi la spremuta.

mini set per servire Teema by IttalaAssieme al libro vi segnalo questo set di piattini geometrici prodotti da Ittala, per giocare con le forme mangiando!

Trucchetti cannibaleschi

byGraziela tableware for kidsScusate se mi ripeto, torno ancora a parlare di cibo e di stoviglie per bambini, ma devo gridare al mondo che mia figlia ieri si è mangiata un piattone di passato di verdura! Non accadeva dei tempi dello svezzamento!

Tutto è cominciato con quello stupido gioco del rubare il naso e mettersi il pollice tra indice e medio. Quando da piccola un adulto lo faceva a me lo guardavo sempre con circospezione. Credo di aver imparato ad alzare il sopracciglio in segno di disappunto proprio allora…

A mia figlia sto giochino fa impazzire, e gioca che ti  rigioca sto trucchetto si è evoluto…il naso ce lo mangiamo a vicenda e poi a vicenda ci tagliamo la pancia per riprendercelo…insomma il giochino ha preso una deriva splatter-cannibalesca. Adesso facciamo le cannibali anche a tavola ogni tanto: ogni boccone è un mignolino di un’amichetto, il naso di un parente, il braccio di non so chi. Io provo facendole mangiare le chiavi del motorino di qualche amico, il cellulare della zia, ma lei poi ritorna sempre a mangiarsi mignoletti, piedini…e come si diverte!

Lo so che è inquietante….ma a fare le cannibali si mangiano tante verdure! Se siete disperate (come lo ero io) provate pure voi e ditemi se funziona!

Nella foto piatti in ceramica di byGraziela, ideati da Graziela Preiser, disegnatrice tedesca famosissima negli anni 70 (qui una bella foto d’archivio). Da qualche anno ha rieditato con sua figlia i suoi pattern più famosi creando una deliziosa collezione di prodotti per bambini dal sapore vintage. Appena ho tempo vedrò di fare qualche foto ai piatti  che ho trovato qui a Roma da Limentani (credo siano fuori produzione, non ne ho trovato traccia sul sito).