Il seggiolone: consigli per l’acquisto

seggiolone Ikea Antilop fodera BurdaAppena seppi di essere in attesa cominciai a mangiare sano, smisi di fumare e…cominciai a leggere! Sono arrivata al parto quindi abbastanza preparata (non lo si é mai davvero naturalmente!) e devo dire che anche la casa era pronta a ricevere la stellina in arrivo. Dopo il parto naturalmente ho smesso di leggere tanto e così dopo i primi mesi sono emerse le prime lacune, e ho commesso i primi grandi errori! Il più grande é stato il seggiolone acquistato! D’un colpo la bimba mangiava, e tanto!, ma in casa ancora non c’era il seggiolone! Io mi ero fissata che ne volevo uno tradizionale, con il vassoietto annesso, quindi il tanto amato TrippTrapp della STOKKE era stato subito eliminato. Insomma alla fine ridotta all’ultimo momento ho comprato il primo seggiolone che ho trovato senza pupazzetti e fiorellini, tutto di plastica, un coso enorme, un impiastro ingombrantissimo! I nonni smart invece alla modica cifra di 15 euro si sono comprati il seggiolone Ikea Antilop, quello che si trova in ogni ristorante praticamente (tranne che in quello di J. Oliver che a quanto pare ha scelto l’amato Tripp Trapp, leggete qui). seggiolone design re-produkte berlino ecologico Comodo, pratico da pulire, leggero e facilmente trasportabile, dalle linee pulite, il tutto ad una cifra irrisoria. Dubito che sia BPA-free peró io mi sento di consigliarlo a tutti. Se però siete genitori moderni e design-addicted allora vi consiglio re-serve (eccolo qui) della berlinese re-produkte significa proprio questo: creare prodotti pratici come quelli di con un attenzione maggiore ai materiali ed alla , che ho scovato nell’ultimo viaggio a Berlino. Un seggiolone tutto sommato tradizionale, dal design essenziale, forme leggere, materiali resistenti e lavabili, insomma un’ottimo esempio di design per bambini. E forse oggi fare design di qualità significa proprio questo: prodotti pratici e semplici come quelli Ikea con un attenzione maggiore ai materiali ed alla sostenibilità…chissà…

p.s. Se volete dare un tocco personale al vostro Antilop (e limitare l’esposizione a plastica non ecologica) vi consiglio questo free pattern (qui) da scaricare gratuitamente dal sito Burda Style (da dove ho preso la foto).

Obama ed i genitori pigri

Ben trovati a tutti! Siamo tornati dalle vacanze e a breve ci trasferiamo al fresco in campagna (ma con la connessione hi hi!).
Siamo stati al mare, che bello!, ed in spiaggia abbiamo fatto i turni con la diavoletta per poterci rilassare. Quindi é addirittura capitato che io riuscissi addirittura a leggermi TUTTA un’edizione del giornale! Tra le tante letture mi é capitato di leggere di un discorso di Obama al Naacp, l’associazione nazionale per l’avanzamento della gente di colore. Commenti competenti a riguardo non ne troverete qui, solo una riflessione che una frase di Obama mi ha fatto fare. Obama ricorda ai genitori che non tutti i ragazzi neri possono diventare star del rap o del basket ed li esorta ad impegnarsi loro per primi ad educarli: “Togliete i vostri figli dalla playstation e metterli a nanna presto”, dice Barack, magari litigandoci e affrontando urla e proteste, dico io. La mia pupa é ancora troppo piccola ed imbambolata davanti a TV o videogiochi ancora non ci resta, ma anche nel mio caso ci sono cose di cui approfitto per essere pigra, per non faticare a far rispettare regole o comportamenti corretti. Prima fra tutte la plastica: se la pupa lancia il piatto dal seggiolone, se gioca con il biberon facendolo cadere, tante volte ho solo sbuffato tranquilla che tanto non ci sarebbero stati cocci da raccogliere. E voi? Cosa vi spinge ad essere pigri?

C’é invece chi fa una scelta ecologica ed educativa diversa a cominciare dal biberon…di vetro (come una volta)! Il biberon Wee-go della Lifefactory, completamente privo di ogni componente chimico pericoloso quali il bisfenolo-A (BPA), ftalati, ed il cloruro di polivinile (PVC) (*).Inoltre una guaina di silicone dai colori allegri protegge il vetro da eventuali urti. Oltre alla scelta ecologica poi c’é una scelta stilistica notevole, design essenziale ed al contempo solare.

(*) Per i componenti chimici ho linkato i rispettivi paragrafi sulla sicurezza per la salute che ahimè sono solo in inglese. La consapevolezza sulla tossicità di tali componenti é infatti molto più elevata all’estero. Basta infatti mettere su google le keywordsBPA + free”. Anche il furgone-giocattolo per la raccolta differenziata di cui parlai in un vecchio post é BPA-free. E allora inauguriamo anche un nuovo tag!