Mia figlia ultimamente non mangia…anzi “non mi mangia”, tanto per omaggiare il bel libro di Carlos Gonzàlez! La nonna pensando di fare bene, per darle qualche vitamnina ha cominciato a comprare vaschette di mousse alla frutta. L’etichetta dice 100% frutta, non ci sono segni di alcun additivo o colorante, ma io preferisco la frutta fresca e continuo ad insistere. Nulla da fare, ultimamente la frutta non la vuole più (la verdura invece non la vuole ormai da un pezzo!), vuole solo la purea confezionata che c’é dalla nonna…ed io mi danno! Preoccupata per una qualche malattia da carenza vitaminica ho ceduto e ho ricominciato a frullare la frutta come al tempo delle prime pappe. E sta puzzona de ragazzina (perdonatemi l’accento romano!) ancora niente! Non ha voluto la frutta fresca neanche sotto forma di purea….disgraziata!
Alla fine ho conservato delle vaschette di alluminio della mousse di frutta comprata, ho frullato la frutta fresca e gliel’ho messa nella vaschetta fingendo di averla appena aperta: il packaging é tutto, frutta finita! Risparmio, riuso, riciclo!
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Continuo a parlarvi di classici del design con le posate di Kay Bojesen disegnate nel lontano 1951, prodotto che gli valse il primo premio alla Triennale di Milano nello stesso anno. Non so voi, ma io trovo queste posate davvero intelligenti! Chiaro, i bambini devono sperimentare, toccare e sentire il cibo che mangiano, ma se poi si decide di insegnare loro a mangiare con le posate allora queste sono quelle migliori con cui cominciare. Con delle posate di design come queste però ci vuole la ricetta giusta per non sfigurare, e risorse di cucina all’altezza di tali utensili sono a mio parere 





















Casinisti
Un lettino Montessori coloratissimo e....impilabile!
Pulizie di quasi estate
Press coverage
Ben trovati
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