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Vi ho gia’ parlato spesso della nanna dei bambini dai 6-9 mesi in su, segnalandovi lettini Montessori e raccontando la mia esperienza. Non avevo ancora parlato pero’ della nanna dei primi mesi, dei sonni interrotti dalle poppate continue, dei sonni dei primi tempi in cui noi genitori (ma soprattutto le mamme) ci svegliamo in continuazione per controllare che il pupo viva ancora, delle prime prime notti che magari dopo un cesareo o un parto tribolato e’ una fatica immane alzarsi e sollevare uno scricciolo di pochi chili.
In quelle notti noi avevamo accanto al nostro letto la cesta appartenuta alla nonna addirittura, risistemata e abbellita con dei ciummi siciliani presi a Palermo. Per chi invece non ha ceste da riciclare c’e’ la bellissima culla Bednest che permette di tenere il pupo a “portata di mano” tutta la notte visto che il lati sono removibili e si aggancia al lettone di mamma e papa’. Io lo trovo bello oltre che pratico visto anche l’efficiente sistema di chiusura che lo rende trasportabile anche in vacanza.
Una segnalazione per tutte le mie amiche (tante!) che aspettano proprio in questo periodo. Grazie a loro tra l’altro ora la piccola sa che dentro una pancia grande c’e’ un bimbo piccolo. Peccato solo che ancora non distingua una pancia grassa da una pancia incinta e che che strilli “Pancia grande, bimbo piccolo!” anche a distinte signorone che vede per strada!


No, non è una recensione del tanto discusso libro su come far addormentare da soli i bambini (cmq, se proprio lo volete sapere io sono una di quelle mamme per un’approccio dolce, insomma il libro di Estivill non l’ho letto!). Si avvicina il primo anniversario del mio blog, si avvicina il giorno di apertura del Salone del Mobile (domani) ed io ho voglia di parlare di nuovo del lettino montessoriano, che in un certo senso caratterizza anche questo blog, infatti se mi seguite da un po’ avrete infatti notato come tra le mie tante segnalazioni siano completamente assenti i classici lettini con sbarre.





















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