Occasioni

Dottir&Sonur lamp via designperbambini.itQuanto è importante saper comunicare bene? Non solo io come blogger con i miei lettori, ma anche io come mamma con i miei figli, io a lavoro con i miei colleghi e superiori. Comunicare bene per farsi capire, ma soprattutto comunicare bene per offrire un idea di se stessi positiva. Le regole sono poche e semplici e la mia preferita è quella di pensare e comunicare sempre positivo. Minimizzare le critiche, trasforandole sapientemente in spunti di riflessione eventualmente, vedere le difficoltà come occasioni per migliorare, per cambiare.

Ecco qui che il nostro trasloco, da gestire con 2 bimbi e senza nonni, cerchiamo di farlo diventare un occasione. L’occasione per sfoltire del non necessario le nostre proprietà (compresi i giochi non toccati più da secoli), per migliorare gli spazi, per razionalizzare l’organizzazione e, perché no, per trovare ispirazione.

L’idea iniziale ce l’ho avuta qualche tempo fa rimirando le bellissime lampade in legno di Marz Design, scovate sul blog The Contemporist. Poi ieri preparando la prima scatola di giochi mi sono imbattuta nelle maxi-perle in legno che i bimbi usavano per il gioco dell’infilare e che ora non si filano più tanto ed ho avuto una scintilla!

Per preparare poi il post di oggi, messi i pupi a nanna mi sono messa a cercare in rete, tra i miei link che mi segno un po’ ovunque, ed alla fine ho trovato questa lampada più colorata e sbarazzina della prima ed ho deciso che le maxi-perle i miei figli le avranno a casa nuova infilate nel lampadario!

La lampada che vi segnalo oggi è prodotta interamente in Germania dalla coppia Dottir&Sonur, coppia sul lavoro e nella vita, nonché genitori di due bellissimi bimbetti.

Nuova luce su una mamma imperfetta

Bon bon lamp by Ana Kraš via designperbambini.itOggi l’unica segnalazione che mi sembrava adatta era questa, le lampade Bonbon della bravissima designer serba Ana Kraš. Oltre al nome molto “bambinesco”, trovo che queste lampade possano gettare la loro bella luce caleidoscopica anche nella stanza dei bambini.

Di Ana mi piacciono non solo le sue lampade fatte a mano con fili di lana, adoro il suo tavolino moon (già in produzione) ed anche il suo noodle  (che spero invece arriverà presto in produzione). Mi piace poi come fotografa i suoi prodotti (le foto sono tute opera sua infatti), ritratti in un mondo di carte da parati old fashiond, di divani di velluto verdone e di stanze in disordine, insomma in un mondo mai così tanto lontano dai settings delle riviste di design.

Insomma uso la scusa della lampada per dirvi che sto seguendo la serie Una Mamma Imperfetta del Corriere e che non mi piace! Trovo che tolto il merito di parlare dei donne, getti purtroppo una luce fantozziana sulle donne compagne e madri di oggi. Siamo davvero tutte così stravolte, così insoddisfatte, così insicure, così insoddisfatte, così incapaci di trovare e darci felicità?

Voi cosa ne pensate?

Io non credo. Ma la serie è lunga, speriamo ci riservi sorprese.

Washi tape lamp

washi tape lamp by Tamara MaynesNon so se vi avevo già detto che io adoro il Washi-Tape, il nastro adesivo in carta removibile coloratissimo che dal Giappone ha invaso casa mia e tantissimi negozi e negozietti (compresa l’italiana Upim!). Inoltre adoro i prismi complicati (ve lo ricordate il mio icosaedro natalizio?). Insomma non potevo non segnalarvi questa lampada in cartoncino e nastro adesivo, minimal e colorata al tempo stesso, adatta anche alla stanza dei pupastri, da personalizzare insieme a loro!
L’autrice, l’australiana Tamara Maynes, ha ideato questa lampada per essere realizzata durante i suoi “craft workshops”, io proverò a riprodurla da sola (il template è in vedita, ma io voglio provare a fare tutto da sola). Sto pensando poi a realizzarla in carta semitrasparente, ma le variazioni possibili sono infinite. Una lampada così la vedo benissimo anche realizzata con fogli di sughero, con il feltro, se non addirittura utilizzando fogli sottili di legno, di quelli che si usano per rivestire il truciolato…c’è solo capire in questi casi cosa utilizzare al posto del washi tape. Fatemi sapere se vi vengono idee!

Eclisse di mamma

Lampada Eclisse by Vico Magistretti for ArtemideDopo una settimana di preparativi, di liste di amichetti da invitare, di liste della spesa, di liste di cose da non dimenticare, sabato si è svolto il grande evento: la festa di compleanno della ciccetta che ormai, con 4 anni compiuti sul groppone, è una vera ragazzina, sfrontata, provocatoria e sicura del fatto suo. Alla festa c’erano amici, parenti, genitori mai visti neanche una volta, le bravissime ragazze di WorkInProject, una fotografa d’eccezione e tanto tanto rumore.

Ero convinta di esser sopravvissuta all’evento indenne, fino a quando ieri sera i miei occhi si sono chiusi in un sonno profondo alle 21 e 25: sono entrata in una specie di letargo, di eclissi di coscienza, mi sono eclissata per ben 11 lunghe ore! Stamattina ero fresca ed in forze per affrontare il delirio di un inizio di settimana senza alcun tipo di preparazione (cestino da preparare, il mio outfit da decidere, la cucina da disinfestare etc etc). Naturalmente abbiamo fatto tutti tardi…ma io sono serena, dopo 11 ore di sonno posso davvero affrontare questo ed altro, persino un lunedì cominciato in ritardo!

La segnalazione di oggi è perfettamente a tema, un classico del design italiano, la lampada da tavolo Eclisse di Vico Magistretti per Artemide. Io la trovo bellissima e soprattutto davvero adatta anche alla camere dei bambini, perfetta sul comodino come lucetta per la lettura della favola della buona notte.

Lanterne di carta

la stanza della nanna nell'asilo nido Rigotondo di MilanoOggi vi mostro qualche esempio creativo di utilizzo delle comunissime lanterne di carta. Noi in casa non le abbiamo mai avute, mio padre ha sempre odiato questo tipo di lampadari perchè diceva che gli ricordavano i tempi alla casa dello studente, quando era uno squattrinato universitario. A me invece non dispiacciono e ho pensato di mostrarvi qualche esempio per personalizzare la stanza dei bambini con pochi soldi e un po’ di manualità. Il primo esempio in realtà è duplice, trattasi infatti della stanza della nanna dell’asilo Rigotondo di Milano. Nella stanza c’è un bellissimo murales di Francesca Quatraro, bravissima illustratrice italiana nonchè guest-illustratrice della testata di questo blog. E’ proprio grazie al blog header che Camilla e Valeria, fondatrici dell’asilo, l’hanno conosciuta e le hanno chiesto di affrescare una stanza del loro asilo. Come vedete dal soffitto pende una pioggia di lanterne di carta che creano davvero una bellissima atmosfera.

Qui invece vi mostro il risultato di una personalizzazione semplice ma davvero d’effetto, trovate i dettagli su come realizzarla da voi qui. Anche sul mitico Ikeahacker c’è qualcosa in tema, andate a vedere qui. Da quest’anno comunque Ikea ha introdotto i lampadari lanterna anche in diverse tonalità di colore ed anche io sinceramnete ci sto facendo un pensierino!

light lantern by Mimilou

Se invece siete propio pigri vi consiglio questi della francese Mimilou, di cui adoro

soprattutto gli stickers dallo stile discretamente romantico.

Anche voi avete un lampadario lanterna in casa?