Emmo, un gioco interattivo per bambini ipovedenti

Emmo, un gioco per bambini ipovedenti ideato da Dorotea Panzarella

Poi un giorno vi parlerò dei cortocircuiti che mi portano a postare una cosa piuttosto che un’altra, che mi lascia covare una segnalazione anche mesi, ma non oggi. Oggi non posso permettermi di divagare perchè il progetto che vi segnalo merita tutta la nostra attenzione, totale!

E’ poi una singolarità quella di oggi, mai sin ora vi avevo parlato di giochi per bambini con difficoltà, tanto meno di interaction design, di Arduino, di rapid prototyping. Emmo è tutto questo, è una tesi di laurea, concepita durante un corso di interaction design, ripensata durante una conferenza importante, l’International Conference on Interaction Design and Children, e poi affinata con osservazioni sul campo, con loro, i bimbi ipovedenti che Dorotea Panzarella vuole aiutare con il suo gioco interattivo Emmo. Durante riflessioni in tre centri nel nord Italia  (la Fondazione Hollman di Padova, l’Istituto Regionale Rittmeyer di Trieste ed il Centro Ciechi St. Raphael di Bolzano), Dorotea ha deciso di riflettere su come far interagire i bimbi ipovedenti con lo spazio, offrendo loro un gioco che li aiuti a vincere le paure e le difficoltà che una carenza nella vista comporta, carenza che limita le loro capacità motorie e di coordinamento.