Dopo l’intervista al Cucchiaino di Alice casualmente mi sono ritrovata a fare indagini in rete per trovare la cucinetta giusta per la mia gnoma. Naturalmente l’offerta è infinita, se ne trovano sono per tutti i gusti e per tutte le tasche…e per fortuna ce ne sono anche per tutte le dimensioni. Noi infatti avendo seri problemi di spazio ci stiamo orientando verso una cucinetta “da campeggio”, si insomma un fornelletto giocattolo per intenderci, da appogiare sul tavolino o per terra e da poter metter via facilemente per guadagnare spazio in caso di amici a cena. Alla fine la nostra scelta si restringe a giochi in legno. Oltre al fornelletto minimal della giapponese Chigo nella foto sopra (non ho ancora capito a quanto sta lo yen!) ho trovato un fornelletto di legno della tedesca Haba, un fornelletto sempre in legno e anche molto bello della Plan Toys, ed in ultimo segnalo anche un paio di alternative della tedesca Verneuer, specializzata in giochi steinerieni, che trovate in fondo a questa pagina qui.
Noi siamo ancora molto indecisi, vorremmo in realtà trovare il tempo per costruirne una noi. L’idea me la mise in testa un po’ di tempo fa una bella raccolta fotografica fatta dal Mercatino dei Piccoli in questo post. Gli esempi selezionati in quel post sono davvero roba da esperti bricoleur. Per fortuna però i bimbi hanno un’immaginazione fervida e per una cucinetta basta davvero poco, materiali semplici ed un po’ di buona volontà. Nella foto qui accanto un esempio davvero semplice da riprodurre, opera di Annie di PaperNest per la sua piccola Mia. Foto scovata su Ohdeedoh.

Dopo più di vent’anni oggi a Roma cadono di nuovo fiocchi di neve! Io ricordo la nevicata dell’86, ricordo la gioia, ricordo i sacchetti di neve messi in congelatore per conservarla meglio. Oggi la gioia è diversa, ma è comunque un bel regalo che fa prospettare davvero in un fantastico fine settimana.
La segnalazione di oggi non poteva non riguardare questo avvenimento, e vista la singolarità dell’evento oggi la segnalazione è doppia! Aspettando che la piccola possa prendere lezioni di sci noi proveremo a procurarci una buona slitta, magari una come la fantastica 

E son passati già 2 anni, questo fine settimana abbiamo festeggiato il secondo compleanno della piccina, della nostra padrona e signora, della piccola tiranna che abbiamo così tanto voluto e cercato. E naturalmente abbiamo festeggiato! Prima però vi devo accennare ad un problemino che abbiamo a casa: Lui ha un serio problema di sdoppiamento della personalità, una vera tragedia! I documenti in realtà confermano il suo aspetto normanno, biondo cenere, linamenti duri, Lui infatti è nato in Germania, ma per chissà quale trauma infantile Lui avvolte capita che diventi portoricano, che tragedia! Ogni tanto lo vedi che fa una smorfia strana, ed ecco che il portoricano diventa serio e rifessivo, poi ancora una smorfia e Lui ritorna rumoroso e ridanciano.
Una delle cose belle del Natale per me sono le decorazioni.
L’alternativa di Design per Bambini alle solite decorazioni natalizie è il meraviglioso 
I bimbi crescono, aumentano le loro capacitá ed anche le soddisfazioni che ci danno. Si susseguono i Natali ed i compleanni ed inesorabilmente aumentano i giocattoli, di cui parenti ed amici fanno loro dono. Mettere in
“E’ circa un anno e mezzo che realizzo Softies ed è nato tutto un po’ per gioco! Ho un bimbo di 2 anni e mezzo, e per la voglia di creare per lui qualcosa di speciale e di unico ho creato la famiglia BimBim. E’ stato proprio Gregorio a dargli il nome! Quando realizzai il primo pupazzo, subito entusiasta glielo feci vedere, e lui lo chiamò BimBim, da lì la BimBimFamily!“. Questo quello che mi ha raccontato Laura di
Continuo a parlarvi di classici del design con le posate di Kay Bojesen disegnate nel lontano 1951, prodotto che gli valse il primo premio alla Triennale di Milano nello stesso anno. Non so voi, ma io trovo queste posate davvero intelligenti! Chiaro, i bambini devono sperimentare, toccare e sentire il cibo che mangiano, ma se poi si decide di insegnare loro a mangiare con le posate allora queste sono quelle migliori con cui cominciare. Con delle posate di design come queste però ci vuole la ricetta giusta per non sfigurare, e risorse di cucina all’altezza di tali utensili sono a mio parere 


















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