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Oggi vi segnalo un lavoretto fatto con delle pietre raccolte in spiaggia da un papà molto creativo, Joel Henriques, scoperto atterrando per caso sul suo blog stupendo Made by Joel.

Segnalo questo gioco semplice e davvero bellissimo che si presta ad infinite varianti, qui tutte le spiegazioni. Buona spiaggia a chi di voi è già al mare!

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Succede quella mattina, come tutte le altre di andare in cucina per la rituale preparazione della colazione.
Succede una mattina di svegliarsi di buon umore dopo una bella notte di sonni profondi senza interruzioni.
Succede quella stessa bella mattina intrisa di rara arietta estiva di arrivare in cucina senza avvertire quel fastidioso ronzio del frigo vecchio. Momenti di rara ed intensa felicita’.
Scuccede pero’ che quella felicita’ venga subito distrutta da uno spaventoso sospetto, ed un brivido freddo corre lungo la schiena!

E’ successo che una splendida mattinata di quasi estate sia stata rovinata da un brutto incidente: il vecchio e rumoroso frigo e’ passato a miglior vita. La cena per la sera  si e’ salvata’, ma quelle belle polpette con le verdure che avevano avuto tanto successo, quell’arrostino con le carote tenerissimo, quel sughetto di pomodoro fresco fatto con le mie manine e’ tutto da buttar via!

…e mi tornano in mente il monito della mia carissiama amica Francesca:  ”Ora che sei mamma preparati agli intoppi, questo e’ il primo e ce ne saranno molti altri!”. Questo me lo disse quando mi venne a trovare in ospedale dopo il parto, trovandomi in lacrime perche’ la piccola mi era stata tolta per esser messa causa ittero sotto la lampada. Come aveva ragione!

Dopo il frigo rotto infatti sono continuati gli intoppi: per una serie di perverse coincidenze non posso andare io a comprare il frigo nuovo e sono costretta a delegare a Lui (in arancione perche’ e’ stata davvero dura!) la scelta del nuovo elettrodomestico. Perche’ diciamolo pure, l’intoppo piu’ grosso dell’essere mamma e’ che si e’ costrette ad imparare a delegare per sopravvivere!

Nella foto un delizioso frigorifero giocattolo trovato su Flickr tra il photostream di Rainbow Mermaid.

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passeggino giocattolo in lego

Con la recente vacanza nazionale sono riuscita a fare un po’ di pulizie a casa, ma non di quelle pulizie che levano lo sporco. Sono state di quelle pulizie che levano il disordine, la disorganizzazione e l’irrazionalitá nel sistema di storaging di una casa. Mi sono spiegata? Naturalmente sono riuscita a portare a termine solo in una minima parte di quello che avevo in mente. Tra le poche, cose sono riuscita a riorganizzare i giochi della piccola. Ho ridato un luogo preciso a tanti giochi che ultimamente finivano troppo spesso in una cesta a caso, ne ho tolti alcuni e ne ho tirati fuori di altri. A casa nostra infatti abbiamo uno stanzinetto che mi permette di alternare i giochi della gnoma, di nascondere magari giochi che sono troppo difficili, oppure giochi troppo faticosi per me. Per capirci i barattolini per la digitopittura per esempio li tengo nascosti nello stanzinetto e li tiro fuori solo quando sono psicologicamente pronta! In questa session di riordine  ho tirato fuori dopo ben 3 mesi di “isolamento” il passeggino-giocattolo ed è stato come amore a prima vista, come se le avessi fatto un regalo tutto nuovo! Il nostro passeggino non è di legno o ecologico come quello che vi mostro (della tedesca Haba), ma comunque ha compiuto la magia: con il passegginetto giocattolo siamo arrivate a piedi fino al supermercato! Evviva!

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climbing wall tree for kids from MicroMakaroniSebbene da bambina non mi sia mai arrampicata sugli alberi, da grande ho cominciato ad amare l’arrampicata sportiva e non vedo l’ora di poter portare la piccola con me in palestra e sulle falesie. Aspettando questo momento si potrebbe cominciare con un po’ di allenamento soft a casa con questi moduli deli norvegesi MicroMakaroni, che ricordano i rami di un albero sempreverde

Grazie al favoloso blog HandMadeCharlotte che mi ha fatto scoprire che l’arrampicata sportiva può decorare la cameretta!

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wood play camera for kidsQuesto fine settimana siamo stati ad un bellissimo matrimonio, belli gli sposi e bellissima la compagnia.

Riparlando con mia figlia dell’evento mi sono soffermata sulla sposa, meravigliosa in un abito bianco tutto veli e ricami (la sposa cmq è bella sempre, anche senza abito bianco, per fortuna sua e del giovane marito!). La pupa invece disinteressata ha cambiato discorso: si è messa a far finta di fare foto!

p.s. Non conosco il produttore di qesto bellissimo gioco, quindi in via eccezionale oggi  il link ad un negozio on-line, Romp Store.

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fornello giocattoloDopo l’intervista al Cucchiaino di Alice casualmente mi sono ritrovata a fare indagini in rete per trovare la cucinetta giusta per la mia gnoma. Naturalmente l’offerta è infinita, se ne trovano sono per tutti i gusti e per tutte le tasche…e per fortuna ce ne sono anche per tutte le dimensioni. Noi infatti avendo seri problemi di spazio ci stiamo orientando verso una cucinetta “da campeggio”, si insomma un fornelletto giocattolo per intenderci, da appogiare sul tavolino o per terra e da poter metter via facilemente per guadagnare spazio in caso di amici a cena. Alla fine la nostra scelta si restringe a giochi in legno. Oltre al fornelletto minimal della giapponese Chigo nella foto sopra (non ho ancora capito a quanto sta lo yen!) ho trovato un fornelletto di legno della tedesca Haba, un fornelletto sempre in legno e anche molto bello della Plan Toys, ed in ultimo segnalo anche un paio di alternative della tedesca Verneuer, specializzata in giochi steinerieni, che trovate in fondo a questa pagina qui.

PaperNest playkitchenNoi siamo ancora molto indecisi, vorremmo in realtà trovare il tempo per costruirne una noi. L’idea me la mise in testa un po’ di tempo fa una bella raccolta fotografica fatta dal Mercatino dei Piccoli in questo post. Gli esempi selezionati in quel post sono davvero roba da esperti bricoleur. Per fortuna però i bimbi  hanno un’immaginazione fervida e per una cucinetta basta davvero poco, materiali semplici ed un po’ di buona volontà.  Nella foto qui accanto un esempio davvero semplice da riprodurre, opera di Annie di PaperNest per la sua piccola Mia. Foto scovata su Ohdeedoh.

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slitta di legno della SirchDopo più di vent’anni oggi a Roma cadono di nuovo fiocchi di neve! Io ricordo la nevicata dell’86, ricordo la gioia, ricordo i sacchetti di neve messi in congelatore per conservarla meglio. Oggi la gioia è diversa, ma è comunque un bel regalo che fa prospettare davvero in un fantastico fine settimana.

D-sledge slittaLa segnalazione di oggi non poteva non riguardare questo avvenimento, e vista la singolarità dell’evento oggi la segnalazione è doppia! Aspettando che la piccola possa prendere lezioni di sci noi proveremo a procurarci una buona slitta, magari una come la fantastica Horn tutta in legno della tedesca Sirch (della Sirch vi ho già parlato qui), oppure una come  la divertente D-Sledge del designer Dagur Oskarsson che vedete nella foto di fianco a sinistra. A questo punto non ci resta che scatenarci, tra fiocchi di neve e coriandoli!

Buon fine settimana a tutti.

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kids learn to knitt di Lucinda Guy

Lo scorso dicembre sono stata per 3 giorni a Londra da sola! E’ stato bellissimo (che ve lo dico a fare!), ho rivisto una mia carissima amica, c’erano la zia ricca ed il suo nuovo boy, ho passeggiato per le vie di Angel con il sole, ho fatto una capatina al Natural History Museum (e devo assolutamente tornarci presto con la mia polpetta), ho visto la meravigliosa mostra di Anish Kapoor, insomma ho fatto tante cose che ho una lista davvero lunga di possibili posts, tanto lunga che per l’imbarazzo della scelta non sapevo da dove cominciare. Oggi comincio, comincio dalla maglia, ispirata dai miei ricordi d’infanzia e da un libro bellissimo che ho scoperto visitando il Museum of Childhood, gratuito, con una vastissima collezione di giochi d’epoca e con un piccolo shop, piccino ma proprio interessante.

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Wachsmalbloecke

Oggi ci parla Sonia Bozzi, redattrice di “Un Pediatra per Amico“, storica dell’arte, mamma ed amica. Buona lettura!

Bruno Munari diceva che «Un bambino creativo è un bambino felice» e non si può certo negare che di creatività e di bambini se ne intendesse un bel po’, fosse solo per il fatto che riuscì a fare qualcosa in cui i bambini sono veri maestri, inventare, giocando seriamente. Ma Munari non è stato certo il solo a parlare di quanto sia importante la creatività nell’infanzia, lo hanno sostenuto i migliori pedagogisti, educatori e filosofi, ma niente, non è servito a niente. Il miglior risultato a cui siamo arrivati è propinare ai nostri pargoli dei prestampati da colorare con i pennarelli. Tutto qui.
Ma la creatività è qualcosa che con i prestampati non ha niente a che vedere e che riguarda, piuttosto, un bisogno naturale di esprimere, lasciare una traccia di se stessi. È un bisogno innato, che ha accomunato da sempre epoche e civiltà, che accomuna i bambini di tutto il mondo. Date ad un bambino un pennello, un colore e un foglio e lo vedrete applicarsi con estremo impegno per riempire la superficie con qualcosa che nasce dai suoi gesti.
I bambini piccoli esplorano i materiali, li provano, ne verificano la resistenza, la morbidezza, l’effetto, la capacità di rispondere al loro bisogno interiore. Quelli più grandicelli trasferiscono sul foglio delle forme derivate dall’osservazione, a volte organizzate, a volte no. Il punto non è questo. Il bambino non fa arte ma, soprattutto se piccolo, dipinge, disegna e colora unicamente per il piacere di farlo, per il suo piacere, e non per quello di altri.
Quindi, resistete alla tentazione di correggere, di aggiungere, di interpretare, di mostrare che apprezzate o non apprezzate ciò che fa. Mettete solo a disposizione dei materiali adatti alla sua età, mattoncini di cera, pastelli ad olio, pennelli, matite, gessetti, argilla, insomma, materiali che vibrano, che danno delle sensazioni ogni volta nuove, che rispondono diversamente ai diversi movimenti della mano.
E mettetevi da parte. Il resto verrà da sé.

Nella foto mattoncini in cera ecologica al 100% della tedesca  Stockmar, materiale tipico presente in tutti gli asili steineriani.

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costruzioni in legno di Miller Goodmann

Questo mese leggo con particolare interesse il blog Genitori Crescono, scritto da due bravissime mamme romane. Tutto dicembre sul loro blog si parla del gioco, tema a me tanto caro. Leggendole mi sono accorta di quanto sia in sintonia con loro, ed in particolare mi ha colpito questo post in cui si parla di giochi che stimolano la fantasia.  Serena e Silvia come me sono dell’opinione che i giochi moderni offrano troppo spesso spunti di gioco pre-confezionati che di fatto inibiscono la creatività dei bimbi  (Serena nel post fa l’esempio della bambola di suo figlio che avendo in dotazione un termometro è condannata al triste destino di malata cronica!).

E quindi vi segnalo le bellissime Play Shapes di Miller Goodman che trovo invece un gioco che stimola fortemente la fantasia. Le ho scoperte per caso la settimana scorsa in un negozio di Londra (si, ero a Londra, per questo sono mancata da questo blog così a lungo).  Sono semplicemente 74 pezzi di legno dalle facce in parte colorate che permettono di costruire infinite forme.  Se poi dalle vostre parti fantasia più che insonnolita dai giochi main-stream è letteralmente in letargo allora andate a dare un’occhiata al Play Shapes Pool su Flickr.

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