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	<title>Design per Bambini &#187; eventi</title>
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	<description>Racconti e segnalazioni di una mamma</description>
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		<title>Venite a conoscermi!</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 09:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani 21 Aprile alle 18 sarò alla libreria Ponte Ponente di Roma (metro A Ponte Lungo) a parlare di casa a misura di bambino. Insieme al pubblico si parlerà di come come rendere la casa funzionale e piacevole nel rispetto delle esigenze di grandi e piccini. Vi aspetto! La segnalazione di oggi è una casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" src="http://www.level-architects.com/images/works/nakameguro/nakameguro_08.jpg" alt="La casa con lo scivolo progettata da Level Architects" width="450" />Domani <strong><span style="color: #ff6600;">21 Aprile alle 18 sarò alla libreria Ponte Ponente di Roma</span></strong> (metro A Ponte Lungo) a parlare di casa a misura di bambino. Insieme al pubblico si parlerà di come come rendere la casa funzionale e piacevole nel rispetto delle esigenze di grandi e piccini.</p>
<p style="text-align: left;">Vi aspetto!</p>
<p>La segnalazione di oggi è <a href="http://www.level-architects.com/works/house/nakameguro/nakameguro01.html" target="_blank">una casa con tanto di scivolo</a> a Tokyo progettata dallo studio <a href="http://www.level-architects.com" target="_blank">Level Architects</a>, una casa davvero pensata intorno alle esigenze dei bambini!</p>
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		<title>Kids Room Zoom</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 10:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella che vi presento oggi è la bellissima libreria modulare Salamandre della francese Nonah, che ho scoperto da quando Paola Noè di unduetrestella mi ha presentato il progetto Kids Room Zoom da lei ideato e curato assieme alla austrica Perludi (vi ricordate il fantastico letto a castello in legno e feltro?). L&#8217;idea è quella di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/libreria.jpg" rel="lightbox[1640]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1641" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2011/03/libreria.jpg" alt="Salamandre bookcase by Nonah" width="500" /></a></p>
<p>Quella che vi presento oggi è la bellissima <a href="http://www.nonah.fr/index.php?cPath=21_37" target="_blank">libreria modulare Salamandre</a> della francese Nonah, che ho scoperto da quando Paola Noè di <a href="http://www.unduetrestellababy.com/" target="_blank">unduetrestella</a> mi ha presentato il progetto <a href="http://kidsroomzoom.com" target="_blank">Kids Room Zoom</a> da lei ideato e curato assieme alla austrica Perludi (vi ricordate il fantastico letto a castello in legno e feltro?). L&#8217;idea è quella di allestire all&#8217;interno del Fuorisalone durante la settimana del Salone di Milano (12-19 Aprile) un<span style="color: #33cccc;"> <strong>intero appartamento con le ultime tendenze del design per bambini</strong></span>. Giovani brand internazionali, ma anche artisti, renderanno un appartamento milanese completamente a misura di bambino.</p>
<p>Io naturalmente ci sarò e sarebbe bello incontrarvi lì (contattatemi via mail se davvero sarete da quelle parti), per vedere dal vivo tanto di quello di cui vi ho parlato nelle pagine di questo blog: il <a href="http://www.designperbambini.it/2009/04/rifugiarsi-nella-pittura/" target="_blank">tavolino-casetta</a> degli spagnoli Nine-to-Nine, i <a href="http://www.designperbambini.it/2010/03/grandi-cambiamenti/" target="_blank">tappetoni triangolari</a> Tukluk, i mobili Perludi, le creazioni degli <a href="http://www.designperbambini.it/2009/12/il-give-away-di-design-per-bambini/" target="_blank">olandesi Kids on Roof</a>, un nuovo progetto delle <a href="http://www.designperbambini.it/2011/01/il-give-away-della-befana/" target="_blank">bravissime Marta e Alice di Yellowbasket</a> (stay tuned, ve ne parlerò presto in dettaglio), i <a href="http://www.designperbambini.it/2009/06/fasciatoio-versatile-e-romantico/" target="_blank">magnifici mobili</a> degli americani Kalon Studio.<br />
Insomma un evento a cui <span style="text-decoration: underline;">NON</span> mancare per gli <strong><span style="color: #33cccc;">appassionati come noi di design per bambini</span></strong>!</p>
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		<title>Un cucchiaino a Londra</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design senza tempo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Cucchiaino di Alice e&#8217; proprio un bel blog che seguo davvero con molta attenzione, ancora di piu&#8217; ora che ho conosciuto al mamma-blogger che lo gestisce. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog, ci siamo avvicinate anche grazie alla rivista &#8220;Un Pediatra per Amico&#8221; con la quale collaboriamo, e ci siamo scoperte entrambe design-addicted [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-567" title="Miralda Colombo fotografa la mostra &quot;Sit Down&quot; al Museum of Childhood di Londra" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/museo_sedie_small.jpg" alt="Miralda Colombo fotografa la mostra &quot;Sit Down&quot; al Museum of Childhood di Londra" width="480" height="340" /><a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/" target="_blank">Il Cucchiaino di Alice</a> e&#8217; proprio un bel blog che seguo davvero con molta attenzione, ancora di piu&#8217; ora che ho conosciuto al mamma-blogger che lo gestisce. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog, ci siamo avvicinate anche grazie alla rivista &#8220;<a href="http://www.uppa.it" target="_blank">Un Pediatra per Amico</a>&#8221; con la quale collaboriamo, e ci siamo scoperte entrambe design-addicted ed entrambe innamorate di Londra. Chi come me segue il <a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/" target="_blank">Cucchiaino</a> sa che ora Miralda con tutta la famiglia e&#8217; in trasferta a Londra, ho quindi colto la palla al balzo per intervistarla e farvela conoscere meglio, per farci raccontare qualcosa sulla sua esperienza a Londra, per farvi vedere qualche suo meraviglioso scatto di Londra e del Museum of Childhood (tutte le foto di questo post sono scatti di Miralda Colombo) e per farci raccontare di qualche suo desiderio per la cameretta della piccola Alice. Buona lettura.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-564" title="Miralda Colombo fotografa Londra" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/big+eye.jpg" alt="Miralda Colombo fotografa Londra" width="480" height="357" /><br />
<em>Prima di tutto raccontiamo a chi ancora non conosce il tuo blog della sua genesi, come nasce il cucchiaino?</em></p>
<p>Per caso e per passione. Dopo la nascita di Alice e i mesi passati con lei non ho ripreso il lavoro che prima mi assorbiva quasi totalmente. Pensavo di aver perso qualcosa di molto importante. Ma i bambini hanno il potere di farti vedere le cose da un’altra prospettiva e di trasformarti. Ho scelto di mettere in ordine tutte quelle idee nate in cucina, sviluppate nei mesi e soprattutto di creare un angolo che fosse solo mio e di Alice. Ho ripreso a scrivere con una leggerezza che mi mancava da anni, da quando lo facevo nei primi anni di lavoro. Ed è nato Il Cucchiaino, anche grazie al supporto di due amici, il webguru e Miss Cia, la mano creativa. Poi, come capita con tutto ciò che non ti aspetti, il blog è cresciuto in maniera incredibile in pochi mesi e cosa ancor più strana, per me che sono tanto irrequieta, continua  a divertirmi.</p>
<p><span id="more-563"></span><br />
<em>Allora Miralda, mamma, figlia, papa&#8217; e cucchiaino tutti a Londra&#8230;ma che citta&#8217; e&#8217; per le famiglie?</em></p>
<p>La prima parola che mi viene in mente è a “loro misura”, come dire tagliata, aggiustata e aggiornata perchè mamma&amp;papà con bebè al seguito sappiano sempre cosa fare. Ci sono guide e siti dove ti vengono suggeriti i luoghi dove andare, gli ultimi eventi disponibili: da London for Children (di Time Out) a tutta una serie di link per non perdersi nulla di novità, teatri, parchi e musei. E questo, bè, è quello che già potresti aspettarti da una metropoli. Ma l’aspetto che più ho apprezzato è la capacità che hanno qui di organizzare spazi di solito per adulti (penso alla Tate Modern piuttosto che al British Museum) perchè siano fruibili e divertenti anche per i più piccoli. Ecco in questo secondo me sono anni luce avanti rispetto alla mentalità e alle abitudine italiane. Hai mai visto la Triennale o gli Uffizi affollati di famiglie con bebè anche piccoli, che girano beatamente e hanno spazi dove pranzare e of course con un menu bimbo friendly?</p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-572" title="Miralda Colombo fotografa il Museum of Childhood di Londra" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/museum-side1-696x1024.jpg" alt="Miralda Colombo fotografa il Museum of Childhood di Londra" width="300" /><em>Hai avuto modo di fruire delle infrastrutture per la famiglia durante il tuo soggiuirno immagino: musei, parchi gioco, i mezzi, il nido. Cosa ti ha colpito di piu&#8217;?</em></p>
<p>Direi che qui non ci siamo fatti mancare nulla. Di solito al mattino con Alice vado al parco (Holland park o Hyde Park): puoi scommetterci che nonostante freddo e pioggia trovi comunque mamme e passeggini attorno al Serpentine a dar da mangiare a cigni, papere e scoiattoli. Ho voluto rivedere con calma tutti quei musei che a Londra ho sempre girato di corsa. E anche qui, come detto sopra, non è stato così difficile. C’è sempre uno spazio dove lasciare il passeggino, coinvolgere i pupi in qualche attività creativa o cambiare agevolmente il bebè (cosa mai scontata dalle mie parti). Devo dire che qualche piccola differenza l’ho trovata anche al nido, dove Alice va al pomeriggio: è molto più diffusa l’abitudine di portar fuori i bimbi, al parco piuttosto che alla biblioteca, senza grosse preoccupazioni. Una nota a margine merita la biblioteca: fantastica, per &#8220;tutto quello che avreste voluto sapere&#8221; rimando qui (<a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/contenuto/long-live-library" target="_blank">http://www.ilcucchiainodialice.it/contenuto/long-live-library</a>)</p>
<p><em>In giro per negozi, cosi&#8217; a prima vista come sono i prodotti per l&#8217;infanzia rispetto all&#8217;Italia?</em></p>
<p>Devo confessare che non ho girato molto per shopping (è increbile?!). E pensare che diverse amiche mi avevano preso in giro dicendo che sarei tornata con una valigia in più di acquisti.<br />
Certo sono stata da Hamleys che è una tappa imperdibile per bambini qui a Londra. Alice è entrata in overdose: quattro o cinque, non ricordo,di piani &#8220;all toys&#8221;. A dire il vero però lì non ho notato nulla di particolare, ho giusto acquistato la loro lavagnetta multicolor e un libro. Ecco a mio parere sui libri c’è molta più scelta e prodotti migliori. E devo dire che mi sono lasciata prendere la mano e qua e là non ho fatto altro che prendere libri. Una cosa notata invece nella vita quotidiana è il costo più basso di tanti prodotti per l&#8217;infanzia. Pare poco? No, se considerate il consumo di tonnellate di pannolini.</p>
<p><em>Di recente e&#8217; scoppiata in Inghilterra una polemica sul rosa che e&#8217; culminata nel lancio di un&#8217;iniziativa molto particolare PinkStinks di cui si e&#8217; parlato anche in Italia. Ma non trovi che ci siano molti piu&#8217; stereotipi di genere qui da noi? </em></p>
<p>Personalmente sono partita in svantaggio, non ho mai amato il rosa e con Alice ho assunto una tinta lilla-violetto, dai vestiti agli stickers della cameretta. Al di là degli scherzi gli stereotipi ci sono ovunque, sta a noi come genitori offrire la possibilità di avere uno sguardo il più possible ampio così da essere in grado di scegliere. E poi se ci sarà un momento in cui sarà lei ad impazzire per il total pink, bè mi rassegnerò.</p>
<p>E’ normale, lo vedo con mia figlia, che si cerchi l’imitazione del modello sessuale di riferimento e che quindi Alice, rispetto magari a mio nipote della stessa età, abbia un bambolotto che sottopone a tutta una serie di pratiche simili a quelle che io faccio con lei. Come controparte, in un mondo di Winx (esitono ancora, no?) lei ama Pippi Calzelunghe, uno dei primi modelli femminili emancipati e indipendenti, La volpe e la Bambina e alcuni dei girati di Myazachi adatti ai più piccoli (è letteralmente impazzita per Ponyo e la scogliera). Come mai? Credo che dipenda da quello che vogliamo suggerire noi come genitori.</p>
<p style="text-align: left;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-579" title="panton-small" src="http://www.designperbambini.it/wp-content/uploads/2010/02/panton-small.jpg" alt="panton-small" width="450" />Al Museum of Childwood c&#8217;e&#8217; in mostra fino a settembre una collezione di sedute per bambini, ci sei stata? Ce ne parli?</em></p>
<p>E’ un museo completamente dedicato ai bambini, o meglio ai giocattoli nella storia e quindi godibilissimo anche dagli adulti. Anzi in un certo senso sono rimasta affascinata più io di Alice, forse perchè lei è ancora piccola e preferisce interagire con i giochi piuttosto che guardarli. E’ notevole l’architettura dell’edificio, segnalato anche dalla guida di Wallpaper per il lavoro di restauro degli architetti inglesi, Caruso e St John.</p>
<p>In questo momento fino a settembre c’è in mostra ogni genere di seduta. Si parte dalla storia &#8220;Riccioli d’oro e i tre orsi&#8221; per spingere i bambini a chiedersi che cosa faccia una buona seduta: il design, la comodità, il colore o che altro? Comodamente seduti a quello che potrebbe essere il tavolo del cottage di Riccioli d’oro.</p>
<p>I bambini sono invitati a votare la loro sedia preferita e lasciare un proprio disegno. La cosa interessante è che in mostra non trovi solo sedie e chaise-longues (a proposito ne ho vista una del XIX secolo di una pupa di due anni) ma tutto ciò che può considerarsi seduta: passeggini, cavalcabili, seggioloni e vasini, tutti di una certa età.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Ed ora la domanda  <strong><span style="font-style: normal;">V. M. N. P.</span></strong>, si insomma cosa avresti voltuto prendere per la cameretta di Alice ma a cui alla fine hai rinunciato?</em></p>
<p>Per rimanere in tema di sedute la piccola Panton di Vitra, <a href="http://www.vitra.com/en-us/home/products/panton-junior-1/gallery/" target="_blank">qui</a> una bella photo gallery. Ho avuto la meglio sul lettino, total white di Stokke, ma sulla sedia il papà ha posto, saggiamente, il veto. E ho ripiegato su una economica Ikea, sempre bianca.</p>
<p><em>Ah dimenticavo&#8230;Tu che ti occupi di cucina, ma dicci un po&#8217; sto Jaime Oliver gli ha insegnato qualcosa a st&#8217;Inglesi?</em></p>
<p>A parte il jamie nazionale, nominato una sorta di Ministry of Food, c’è una vera e propria rivoluzione nelle abitudine alimentari, promossa un annetto fa dal governo. L’idea è di combattere la diffusione del jungle food e dell’obesità, promuovendo fin dalla scuola regimi alimentari più sani. Allo slogan di Jamie, “Tutti possono imparare a cucinare in 24 ore” sono cambiate le mense nelle scuole, si è deciso di mettere come obbligatorio l’insegnamento di cucina fin dalle elementari. E devo dire che è veramente di moda il “kidscooking”, il cucinare con i bebè, ci sono una marea di corsi e libri. Come dire tanti, tanti cucchiaini, british style.</p>
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		<title>Calder a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VmnP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una domenica da cui non ci aspettavamo tanto quella passata, un ricco pranzo, la pupa che non ha voluto dormire, un paio di amici che all&#8217;ultimo non siamo riusciti a vedere e poi&#8230;un lampo di genio: andiamo tutti insieme a vedere Calder ed i suoi Mobiles in mostra dallo scorso venerdì 23 Ottobre al Palazzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://1.bp.blogspot.com/_yKnwSSG9vV4/SuWmD-QmjqI/AAAAAAAAAeE/BEqgBYZHa7o/s1600-h/Immag0303.jpg" rel="lightbox[107]"><img src="http://1.bp.blogspot.com/_yKnwSSG9vV4/SuWmD-QmjqI/AAAAAAAAAeE/BEqgBYZHa7o/s320/Immag0303.jpg" border="0" alt="" /></a>Una domenica da cui non ci aspettavamo tanto quella passata, un ricco pranzo, la pupa che non ha voluto dormire, un paio di amici che all&#8217;ultimo non siamo riusciti a vedere e poi&#8230;un lampo di genio: andiamo tutti insieme a vedere Calder ed i suoi  Mobiles in mostra dallo scorso venerdì 23 Ottobre al <a href="http://www.palazzoesposizioni.it/">Palazzo delle Esposizioni</a> di Roma. La mostra è bellissima, ne siamo usciti soddisfatti, nonostante la nostra guida fosse davvero scarsina. Le stanze sono ben allestite e a mio parere e lasciano spazio alle sculture aeree e ai dipinti di Calder, un eccentrico ingegnere figlio di artisti che ha passato la vita ad inscenare il movimento. Entriamo nella prima stanza e vedendo dei suoi studi giovanili di animali ritratti durante gite allo zoo del Bronks o rubati durante visite al circo mi fanno pensare ai bambini, e a mia figlia che puntualmente si è addormentata sul più bello. Poi le sculture in fil di ferro, che sembrano uscite da linee tracciate sul foglio e poi tirate via a forza per riempire lo spazio tridimensionale. Ed ancora i suoi quadri bellissimi che cambiano con gli eventi della sua vita, influenzati da incontri con illustri artisti. Le ultime sale invece sono un&#8217;esplosione di movimento, da capogiro, vuote e piene degli spettacolari Mobiles, sculturee aeree in equilibrio nello spazio, in balia di correnti e minimi spostamenti d&#8217;aria. Insomma andate a vedere questa mostra, merita davvero!</p>
<p><span id="more-107"></span></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/_yKnwSSG9vV4/SuWmLQuBdPI/AAAAAAAAAeM/kSLbL-hP2gg/s1600-h/mobile-calder.jpg" rel="lightbox[107]"><img src="http://2.bp.blogspot.com/_yKnwSSG9vV4/SuWmLQuBdPI/AAAAAAAAAeM/kSLbL-hP2gg/s320/mobile-calder.jpg" border="0" alt="" /></a></div>
<p>L&#8217;unica nota negativa è che non è stato previsto un addetto che passi per le sale ad azionare le opere, dovete essere fortunati e sperare in qualche maldestro visitatore. Davvero peccato perchè ogni mobile sprigiona movimenti inaspettati, del tutto imprevedibili ed inimmaginabili anche ad un&#8217;attentissimo studio delle sculture da ferme. A questo punto viene da chiedersi quando si è cominciato ad appendere mobiles sulle culle dei neonati, e mi torna in mente quello che diceva Pasolini sui segni linguistici&#8230;</p>
<p>P.S. Vi consiglio anche la lettura di questo post <a href="http://mammaatroma.wordpress.com/2009/11/04/calder-al-palazzo-delle-esposizioni-2/" target="_blank">qui</a> sul blog <a href="http://mammaatroma.wordpress.com" target="_blank">mamm@roma</a> che <a href="http://www.piattinicinesi.com" target="_blank">Piattinicinesi</a> scrive per le famiglie di Roma.</p>
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		<title>Sonar for Kids</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 09:59:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo post non riguarda il design, ma comunque segnala un&#8217;iniziativa per bambini (e genitori) fuori dal main-stream. Invece del solito concertino per bimbi, facciamo uno sforzo e portiamoli al Sonar Kids, con musica, giochi e workshops pensati per i piu&#8217; piccoli, come il dj-ing workshop tenuto da Luis Rozalén (alias HD Substance). L&#8217;appuntamento è per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post non riguarda il design, ma comunque segnala un&#8217;iniziativa per bambini (e genitori) fuori dal main-stream. Invece del solito concertino per bimbi, facciamo uno sforzo e portiamoli al <a href="http://www.sonarkids.com/">Sonar Kids</a>, con musica, giochi e workshops pensati per i piu&#8217; piccoli, come il dj-ing workshop tenuto da Luis Rozalén (alias <a href="http://www.hdsubstance.com/">HD Substance</a>). L&#8217;appuntamento è per il 21 giugno a Barcellona.</p>
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