Partite e pedalate

Kids bike seats by QibbelRaramente giorisco per una partita di calcio, la nostra famiglia, compresi nonni e parenti lontani, non è tifosa e a me del calcio piace solo l’aspetto conviviale. Questa finale degli europei invece l’ho proprio aspettata con ansia, abbiamo atteso il fischio d’inizio per metterci in viaggio dopo un bel bagno in acque basse e calme ed una cenetta a base di pesce. Eravamo nelle Marche, e la finale di calcio ci ha assicurato un rientro senza traffico. La sconfitta poi ci ha assicurato addirittura una Roma silenziosa, sopita e quasi discreta!

Al mare siamo stati benissimo, complice la festa dei patroni di Roma che ci ha regalato un week-end lungo, che è cominciato ufficialmente gustando ostriche alla vista di questa spiaggia rassicurante! Perchè lo ammetto, amo viaggiare per mondi lontani, amo scoprire posti incontaminati, ma ogni tanto non c’è nulla di più rilassante di una spiaggia ben tenuta, con mare basso e bandiera blu della FEE svolazzante da anni!

Ed insomma sono tornata carica, sarà stata l’aria di mare, le biciclette per il lungo mare, gli aperitivi a base di pesce, i mercatini a buon prezzo, ma sono tornata decisa: decisa a recuperare il recuperabile, a smaltire lo smaltibile in queste poche settimane che mi separano dalla prova costume definitiva! La bici è già dal biciclettaio di fiducia ed ogni mattina (sono solo due mattine fin ora :|) i 5 riti tibetani!

Ho scoperto Qibbel qualche settimana fa durante un viaggio di lavoro in Olanda. E’ stata un’immersione totale nel mondo del trasporto a due ruote, altro che riviera marchigiana! Qibbel  produce seggiolini per la bici favolosi, personalizzabili, design notevole e sicurezza totale!

p.p.s. Dire che faccio i 5 riti tibetani è solo un modo in codice per dire che faccio gli addominali la mattina!! E’ che fa molto meno donna trasandata  con mollettone e VHS di Jane Fonda che dire che faccio ginnastica a casa, no?!?!

Mangiando s’impara

Non sopporto le tovaglie. Non so perchè a casa mia sono belle solo appena comprate, le volte dopo invece c’è sempre una macchia su cui ho dimenticato di spruzzare il prodotto smacchiante, son sempre stirate male, con le pieghe in bella vista a fare una croce in mezzo al tavolo.

Invece adoro le tovagliette, improvvisate con uno strofinaccio colorato, praticissime in colorato tessuto plastificato, di carta dipinte insieme a mia figlia.

E poi ho scoperto queste! Belle ed educative! DueManiNonBastano presentano una collezione di 4 tovagliette in cotone biologico, stampate e rifinite a mano che aiuteranno a tematizzare a tavola la questione ambientale con i nostri piccoli. Quattro motivi per quattro messaggi molto chiari: più biciclette, più alberi, meno rumore e meno macchine. Tovagliette da scambiarsi a tavola pasto dopo pasto e affrontare il tema dell’ecologia ogni volta da un punto di vista diverso o semplicemente inventare storie di paesi strampalati come quelli di Giovannino Perdigiorno.

Less-cars placemat by DueManiNonBastano

Chi volesse conoscere di persona tutte le main dietro DueManiNonBastano può venire al Milano durante il Salone del MObile e visitare la casa di Kids Room Zoom, un progetto del Fuorisalone che vedrà protagonisti i più bravi designer per bambini del momento, artisti ed illustratori. Rimanete sintonizzati che vi terrò aggiornati su tutti gli sviluppi del progetto!

La creatività dei nostri figli

Wachsmalbloecke

Oggi ci parla Sonia Bozzi, redattrice di “Un Pediatra per Amico“, storica dell’arte, mamma ed amica. Buona lettura!

Bruno Munari diceva che «Un bambino creativo è un bambino felice» e non si può certo negare che di creatività e di bambini se ne intendesse un bel po’, fosse solo per il fatto che riuscì a fare qualcosa in cui i bambini sono veri maestri, inventare, giocando seriamente. Ma Munari non è stato certo il solo a parlare di quanto sia importante la creatività nell’infanzia, lo hanno sostenuto i migliori pedagogisti, educatori e filosofi, ma niente, non è servito a niente. Il miglior risultato a cui siamo arrivati è propinare ai nostri pargoli dei prestampati da colorare con i pennarelli. Tutto qui.
Ma la creatività è qualcosa che con i prestampati non ha niente a che vedere e che riguarda, piuttosto, un bisogno naturale di esprimere, lasciare una traccia di se stessi. È un bisogno innato, che ha accomunato da sempre epoche e civiltà, che accomuna i bambini di tutto il mondo. Date ad un bambino un pennello, un colore e un foglio e lo vedrete applicarsi con estremo impegno per riempire la superficie con qualcosa che nasce dai suoi gesti.
I bambini piccoli esplorano i materiali, li provano, ne verificano la resistenza, la morbidezza, l’effetto, la capacità di rispondere al loro bisogno interiore. Quelli più grandicelli trasferiscono sul foglio delle forme derivate dall’osservazione, a volte organizzate, a volte no. Il punto non è questo. Il bambino non fa arte ma, soprattutto se piccolo, dipinge, disegna e colora unicamente per il piacere di farlo, per il suo piacere, e non per quello di altri.
Quindi, resistete alla tentazione di correggere, di aggiungere, di interpretare, di mostrare che apprezzate o non apprezzate ciò che fa. Mettete solo a disposizione dei materiali adatti alla sua età, mattoncini di cera, pastelli ad olio, pennelli, matite, gessetti, argilla, insomma, materiali che vibrano, che danno delle sensazioni ogni volta nuove, che rispondono diversamente ai diversi movimenti della mano.
E mettetevi da parte. Il resto verrà da sé.

Nella foto mattoncini in cera ecologica al 100% della tedesca  Stockmar, materiale tipico presente in tutti gli asili steineriani.

Il packaging é tutto!

ywater pakaging project from fuseprojectMia figlia ultimamente non mangia…anzi “non mi mangia”, tanto per omaggiare il bel libro di Carlos Gonzàlez! La nonna pensando di fare bene, per darle qualche vitamnina ha cominciato a comprare  vaschette di mousse alla frutta. L’etichetta dice 100% frutta, non ci sono segni di alcun additivo  o colorante, ma io preferisco la frutta fresca e continuo ad insistere. Nulla da fare, ultimamente la frutta non la vuole più (la verdura invece non la vuole ormai da un pezzo!), vuole solo la purea confezionata che c’é dalla nonna…ed io mi danno! Preoccupata per una qualche malattia da carenza vitaminica ho ceduto e ho ricominciato a frullare la frutta come al tempo delle prime pappe. E sta puzzona de ragazzina (perdonatemi l’accento romano!) ancora niente! Non ha voluto la frutta fresca neanche sotto forma di purea….disgraziata!

Alla fine ho conservato delle vaschette di alluminio della mousse di frutta comprata, ho frullato la frutta fresca e gliel’ho messa nella vaschetta fingendo di averla appena aperta: il packaging é tutto, frutta finita! Risparmio, riuso, riciclo!
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Un triciclo geniale

Ben trovati nel mio blog vestito di nuovo. Sono ancora in fase di rodaggio, mi devo impratichire con WordPress, devo sistemare ancora tante cose, ma insomma eccomi qui a postare come al solito.

wishbone pre-bike bike

La segnalazione di oggi riguarda un oggetto di puro design: un triciclo dalle forme essenziali, massima funzionalità, materiali puri ed ecologici. E` neozelandese la  Wishbone Bike, semplicemente bellissima! La cosa geniale in questo triciclo è che cresce con i nostri figli diventando poi una pre-bici (o bici senza pedali come la chiamano in molti). Il vantaggio di passare alla bicicletta con pedali non attraverso le rotelle di sostegno, ma passando per una pre-bici è che i bambini imparano molto in fretta a sentire l’equilibro e imparano anche a controllare il mezzo con maggiore consapevolezza. Vi segnalo la descrizione che una mamma fa del figlio alle prese con una pre-bici, andate a leggere qui.
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