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Deluxe Art Center

Capitano periodi così, a Roma piove a Maggio, Lui è uno straccio causa brutto raffreddore, il nanetto non dorme più…e la mia ciccetta si è anche presa la più esotica delle malattie esantematiche, la quinta, quella dello schiaffo! La ciccia sta benissimo in realtà, il pediatra ci ha confermato che in teoria la piccola non dovrebbe neanche essere allontanata da scuola, ma mi ha consigliato di tenerla comunque un giorno a casa per evitarmi rogne con maestre ed altre mamme apprensive. Ed è così che siamo a lavorare da casa una accanto all’altra, io ho sgombrato il tavolo nella sala, lei si è trasferita qui accanto a me con il suo tavolino. Siamo un team affiatato: entrambe affaccendatissime, radio accesa e chiacchiere a ruota libera.

Utensilo by Vitra

Sebbene per lei io abbia voluto un tavolino semplice rettangolare, che fosse comodo per lei quando è sola, ma anche quando ci sono amichetti il pomeriggio o a cena (al tavolo ci si può sedere su tutti e 4 i lati, la ciccia ha già fatto cenette numerosissime!), questo tavolo, anzi questo craft center, sarebbe perfetto per una giornata di lavoro da casa come questa. Al solito è un prodotto americano, logisticamente lontanissimo dalla nostra portata!

Un’accessorio di design per uno stylish kids craft center un po’ meno impegnativo e decisamente utile e pratico, è il super classico Utensilo, rimesso in produzione da Vitra dopo anni nel dimenticatoio: 2 grandezze, 3 colori, di Dorothee Becker, datato 1970!o americano, logisticamente lontanissimo dalla nostra portata.

Utensilo via Alyssa Zukas.

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Timbukto the iPad magazine for kidsSembra un iPhone ma non è!

E’ mio figlio che, a sette mesi, non gli sono spuntati i denti, ma gli è spuntato un accelerometro, si avete letto bene! Prima infatti dormiva come un sasso per 10 ore consecutive (si, anche qui avete letto bene, era tale e quale alla sorella!) e non notava spostamenti, squotimenti, sbalzi di temperatura e di luce. Adesso invece al ciccetto gli è spuntato un maledetto accelerometro che lo fa essere consapevole di ogni spostamento, ogni infinitesima variazione di accelerazione! Ieri sera, dopo averlo addormentato tra le mie braccia (lo so che già sbaglio, ma almeno non l’ho allattato per farlo addormentare!!!) siamo riusciti a metterlo giù con una complicatissima manovra a 4 braccia durata 5 lunghissimi intermnabili minuti per riuscire a coricarlo nel suo lettino senza svegliarlo!

Visto il mio ultimo post su compiti, activity books e creatività, e viste le similitudini tra mio figlio ed un iPhone/iPad, la segnalazione di oggi riguarda una meravigliosa rivista interattiva su iPad per bambini, Timbuktu, che a breve pubblicherà il secondo numero. Stay tumned!

p.s. Avete ancora la giornata di oggi per lasciare un commento A QUESTO POST per vincere meravigliosi premi messi in palio da YellowBasket!

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Il primo contatto con Giacinta è avvenuto al telefono  in viaggio, sul treno che mi portava al Salone del Mobile. Di lì a poco sarebbe nata la mia creatura (giravo per la fiera con una panzona da ottavo  mese) e anche una sua creatura tutta speciale, che ha voluto e curato con tutta se stessa.

Giacinta con tanta volontà ha inventato un nuovo prodotto per bambini, una linea di adesivi in stoffa riposizionabili ed artistici che lei ha pensato come un gioco creativo, una favola illlustrata da inventare ogni volta da capo attaccando e staccando i pezzi così piacevoli al tatto. E’ nato così Peridea, il primo adesivo in stoffa ecologico e riposizionabile, tutto completamente made in Italy. Ogni dettaglio del porodotto è curato con la massima cura, dal processo di produzione al volantino nella confezione, tutto ecologico, atossico e riutilizzabile.

adesivi in tessuto ecologici e riposizionabili by Peridea

Ora che posto finalmente quest’illustrazione adesiva (chiamarlo sticker è riduttivo), opera della bravissima Mara Cannone (visitate il suo sito, è davvero straordinaria) posso confessare che alla prima chiacchierata Giacinta mi era sembrata un po’ matta. Uno sticher in stoffa removibile ed ecologico per avvicinare i bambini all’arte…mi sembrava un po’ un sogno ad occhi aperti di una mamma entusiasta. Ed invece lei che ci ha creduto fino in fondo ce l’ha fatta ed il risultato è davvero unico.

Ho aperto il blog dopo esser diventata mamma. I primi tempi con la ciccia sono stati di grande gioia, ma anche di difficoltà e fatica che sono riuscita a rielaborare sfogando la mia creatività inespressa sul blog. Per Peridea il percorso è stato analogo: con la maternità Giacinta ha lasciato una carriera nel marketing per dar vita ad una visione. Io aspetto con ansia tutte le novità che Giacinta ha ancora in serbo e sono felice di poter raccontare sul mio blog di un ottimo prodotto per bambini al quale è legata una storia di rinascita.

(La foto di apertura in questo post è stata scattata da Martin Pabis durante KidsRoomZoom a Vienna)

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iPlay

iWood tot by Donkey ProductsUn giocattolo creativo a forma di laptop. Donkey Products, made in Germany – via SwissMiss.

Perchè è grazie a Steve Jobs, che ha fatto della scelta del computer uno stile di vita, se esistono giochi come questo.

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ABC House in BruxellesOggi non sono io a postare, bensì Marta, cofondatrice insieme alla sua amica Alice del meraviglioso concept store di Torino Yellow Basket. A lei quindi la parola!

Ho vissuto a Bruxelles per qualche anno e faccio tutt’ora la spola fra Italia e Belgio ma mi ci è voluto un incontro a Roma con Valentina, autrice dell’amato blog Design per Bambini, perché mi decidessi a visitare ABC – HOUSE, sede dell’organizzazione Art Basics for Children e rivoluzionario centro d’arte per bambini noto in tutta Europa.

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Wachsmalbloecke

Oggi ci parla Sonia Bozzi, redattrice di “Un Pediatra per Amico“, storica dell’arte, mamma ed amica. Buona lettura!

Bruno Munari diceva che «Un bambino creativo è un bambino felice» e non si può certo negare che di creatività e di bambini se ne intendesse un bel po’, fosse solo per il fatto che riuscì a fare qualcosa in cui i bambini sono veri maestri, inventare, giocando seriamente. Ma Munari non è stato certo il solo a parlare di quanto sia importante la creatività nell’infanzia, lo hanno sostenuto i migliori pedagogisti, educatori e filosofi, ma niente, non è servito a niente. Il miglior risultato a cui siamo arrivati è propinare ai nostri pargoli dei prestampati da colorare con i pennarelli. Tutto qui.
Ma la creatività è qualcosa che con i prestampati non ha niente a che vedere e che riguarda, piuttosto, un bisogno naturale di esprimere, lasciare una traccia di se stessi. È un bisogno innato, che ha accomunato da sempre epoche e civiltà, che accomuna i bambini di tutto il mondo. Date ad un bambino un pennello, un colore e un foglio e lo vedrete applicarsi con estremo impegno per riempire la superficie con qualcosa che nasce dai suoi gesti.
I bambini piccoli esplorano i materiali, li provano, ne verificano la resistenza, la morbidezza, l’effetto, la capacità di rispondere al loro bisogno interiore. Quelli più grandicelli trasferiscono sul foglio delle forme derivate dall’osservazione, a volte organizzate, a volte no. Il punto non è questo. Il bambino non fa arte ma, soprattutto se piccolo, dipinge, disegna e colora unicamente per il piacere di farlo, per il suo piacere, e non per quello di altri.
Quindi, resistete alla tentazione di correggere, di aggiungere, di interpretare, di mostrare che apprezzate o non apprezzate ciò che fa. Mettete solo a disposizione dei materiali adatti alla sua età, mattoncini di cera, pastelli ad olio, pennelli, matite, gessetti, argilla, insomma, materiali che vibrano, che danno delle sensazioni ogni volta nuove, che rispondono diversamente ai diversi movimenti della mano.
E mettetevi da parte. Il resto verrà da sé.

Nella foto mattoncini in cera ecologica al 100% della tedesca  Stockmar, materiale tipico presente in tutti gli asili steineriani.

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