Cose che mi piacciono

From designperbambini.it via PinterestOggi nessuna segnalazione particolare se non un ricordarvi di seguirmi anche su Pinterest e le ritroverete sbirciando tra le mie Boards.

E’ un po’ che mi dicono che devo risistemare il blog, che dovrei mettere le social icons, per ricordare sempre ai miei lettori di seguirmi anche altrove, che dovrei risistemare per bene fonts, formati, layouts, ma la verità è che non ho proprio la calma per mettermici.

Quindi se questo blog vi piace, se volete continuare a leggerlo e lo vorreste sempre più bello, più navigabile e migliorato scrivetemi, aiutatemi a chiarirmi lei idee su cosa dovrei migliorare, mandatemi consigli, links di siti che trovate ben fatti ai quali dovrei assomigliare di più, features che dovrei implementare o aggiungere.

Insomma comincia ufficialmente la fase di rethinking del mio blog, aiutatemi a chiarirmi le idee!

p.s. Ho anche creato una nuova Board su Pinterest intitolata appunto “Better DxB” per tenere traccia di idee e suggerimenti, mandatemi una mail e vi invierò l’invito a contribuire!

Passione triangolo

La prima lettera che mia figlia ha imparato a riconoscere è stata la “A”, la prima forma il triangolo, la passione per gli angoli acuti quindi pare sia cosa di famiglia! Questo sarà un fine settimana di pioggia, il gioco a tessere magnetiche triangolari che vi segnalo oggi sarebbe l’ideale per un pomeriggio pigro passato in cucina a fare dolcetti con i pupi che mi ronzano intorno e si divertono a creare forme colorate davanti al frigo. Vedrò di recuperare letterine e tutto quello che abbiamo di magnetico in casa.

Questo è uno degli ultimi prodotti della casa Kidsonroof, una delle prime che ho scoperto al tempo della mia prima gravidanza.

La mia passione per i motivi geometrici comunque la ritrovate anche nelle scoperte che traccio con Pinterest, seguitemi anche lì quindi.

La creatività dei nostri figli

Wachsmalbloecke

Oggi ci parla Sonia Bozzi, redattrice di “Un Pediatra per Amico“, storica dell’arte, mamma ed amica. Buona lettura!

Bruno Munari diceva che «Un bambino creativo è un bambino felice» e non si può certo negare che di creatività e di bambini se ne intendesse un bel po’, fosse solo per il fatto che riuscì a fare qualcosa in cui i bambini sono veri maestri, inventare, giocando seriamente. Ma Munari non è stato certo il solo a parlare di quanto sia importante la creatività nell’infanzia, lo hanno sostenuto i migliori pedagogisti, educatori e filosofi, ma niente, non è servito a niente. Il miglior risultato a cui siamo arrivati è propinare ai nostri pargoli dei prestampati da colorare con i pennarelli. Tutto qui.
Ma la creatività è qualcosa che con i prestampati non ha niente a che vedere e che riguarda, piuttosto, un bisogno naturale di esprimere, lasciare una traccia di se stessi. È un bisogno innato, che ha accomunato da sempre epoche e civiltà, che accomuna i bambini di tutto il mondo. Date ad un bambino un pennello, un colore e un foglio e lo vedrete applicarsi con estremo impegno per riempire la superficie con qualcosa che nasce dai suoi gesti.
I bambini piccoli esplorano i materiali, li provano, ne verificano la resistenza, la morbidezza, l’effetto, la capacità di rispondere al loro bisogno interiore. Quelli più grandicelli trasferiscono sul foglio delle forme derivate dall’osservazione, a volte organizzate, a volte no. Il punto non è questo. Il bambino non fa arte ma, soprattutto se piccolo, dipinge, disegna e colora unicamente per il piacere di farlo, per il suo piacere, e non per quello di altri.
Quindi, resistete alla tentazione di correggere, di aggiungere, di interpretare, di mostrare che apprezzate o non apprezzate ciò che fa. Mettete solo a disposizione dei materiali adatti alla sua età, mattoncini di cera, pastelli ad olio, pennelli, matite, gessetti, argilla, insomma, materiali che vibrano, che danno delle sensazioni ogni volta nuove, che rispondono diversamente ai diversi movimenti della mano.
E mettetevi da parte. Il resto verrà da sé.

Nella foto mattoncini in cera ecologica al 100% della tedesca  Stockmar, materiale tipico presente in tutti gli asili steineriani.