Addio passeggino

carretto per bambini Kaiko

Ma che brava, dice giá quando le scappa” mi chiede una mamma al parco mentre osserva le mie goffe manovre per far fare pipí a mia figlia. ”Ma che brava questa bimba ad usare la forchetta” mi ha detto l’educatrice quando pochi giorni fa hanno inserito l’uso delle forchette, dei bicchieri di vetro e dei piatti di coccio, visto che lei non ha piú problemi con queste cose da svariati mesi.  E ancora un’amica psicoterapeuta infantile:  ”Ma che brava  a tenere la matita e come coordina bene il tratto“.  Insomma verrebbe quasi da dire che abbiamo raggiunto davvero tanti traguardi, che la gnoma è davvero brava.  Poi peró la mamma al parco vede le scene per farle fare due passi a piedi e viene fuori  che mia figlia non c’è verso di schiodarla dal passeggino,  no way! E tutti i brava non contano piú nulla!

Ci vorrebbe un veicolo di transizione, che non abbia nulla a che fare con un passeggino, ma che permettesse di soddisfare, almeno all’inizio, la pigrizia di mia figlia.  Qualcosa tipo il carretto della Kaiku,  bello e green.  Oltre che bello poi sembra davvero  stabile e capiente,  cosa molto importante….perchè lo confesso: anche io ho paura di abbandonare il passeggino, che poi i quintali di roba che normalmente ci “ficco” sotto  non saprei piú come trasportarli!