Capitano periodi così, a Roma piove a Maggio, Lui è uno straccio causa brutto raffreddore, il nanetto non dorme più…e la mia ciccetta si è anche presa la più esotica delle malattie esantematiche, la quinta, quella dello schiaffo! La ciccia sta benissimo in realtà, il pediatra ci ha confermato che in teoria la piccola non dovrebbe neanche essere allontanata da scuola, ma mi ha consigliato di tenerla comunque un giorno a casa per evitarmi rogne con maestre ed altre mamme apprensive. Ed è così che siamo a lavorare da casa una accanto all’altra, io ho sgombrato il tavolo nella sala, lei si è trasferita qui accanto a me con il suo tavolino. Siamo un team affiatato: entrambe affaccendatissime, radio accesa e chiacchiere a ruota libera.

Sebbene per lei io abbia voluto un tavolino semplice rettangolare, che fosse comodo per lei quando è sola, ma anche quando ci sono amichetti il pomeriggio o a cena (al tavolo ci si può sedere su tutti e 4 i lati, la ciccia ha già fatto cenette numerosissime!), questo tavolo, anzi questo craft center, sarebbe perfetto per una giornata di lavoro da casa come questa. Al solito è un prodotto americano, logisticamente lontanissimo dalla nostra portata!
Un’accessorio di design per uno stylish kids craft center un po’ meno impegnativo e decisamente utile e pratico, è il super classico Utensilo, rimesso in produzione da Vitra dopo anni nel dimenticatoio: 2 grandezze, 3 colori, di Dorothee Becker, datato 1970!o americano, logisticamente lontanissimo dalla nostra portata.
Utensilo via Alyssa Zukas.



Credo di averlo già detto, una delle cose più belle che sono arrivate avendo un blog è che sono stata “avvicinata” da tante persone, sempre con gentilezza ed entusiasmo. E’ una cosa bella, soprattutto se penso a quanto è avviata (per non dire monotona!) la vita di una donna come me, con un lavoro avviato, due figli ed una fissa dimora. A rimorchiare alle feste non vado più ed il blog mi ha aperto una nuova finestra verso persone interessanti, ma soprattutto piacevoli! E’ così che più di un anno fa mi scrisse una ragazza chiedendomi se per caso avessi info pratiche che lei stava cercando. Non era il caso, ma cominciò uno scambio di mails. Scoprii poi che suo marito si dilettava a tempo perso come illustratore, così quindi ho conosciuto anche Pierluigi Riccio, il pedalatore dietro 



Eccomi qui di nuovo a postare dopo le meritate vacanze natalizie! Di regali e regalini ne ho fatti tanti, anche a due fortunate lettrici grazie ai give-aways offerti da 






Un ospedale per bambini
La spesa col sole
Alla fiera per due soldi
La spazzatura
Rock'n'Roll baby
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