appendiabiti

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Oggi sono davvero felice di ospitare il contributo di una bravissima collega blogger nonchè mamma. Oggi ci impartisce una vera lezione di stile Annalisa, l’autrice del bellissimo blog Mannalisa vuole fare troppe cose. Lei è un’architetto che ama il suo lavoro, il design, l’architettura e l’interior design, talmente appassionata che da un po’ se ne occupa anche nel tempo libero curando il suo meraviglioso blog, che è una sua raccolta personale di ciò che più le piace.
Ed ora in silenzio, l’architetto ci parla dell’appendiabiti!

C’è un oggetto che è chiamato “accessorio” e che focalizza sempre la mia attenzione (strane fissazioni) quando sfoglio le immagini delle camerette. Spesso è relegato in un angolo, dietro una porta – o attaccato dietro la stessa porta -, nascosto in una nicchia, abbandonato a se stesso.
Ma non sempre questa è la sorte dell’appendiabiti.
C’è chi lo valorizza come un vero e proprio oggetto di arredo, di decorazione, parte integrante della stanza. C’è chi unisce l’utile (perché c’è sempre la necessità di appoggiare quel vestitino, di preparate quello del giorno dopo, di lasciare la felpina, lo zainetto o…) all’estetica.
Perché, cosa c’è di “bello” in un appendiabiti?

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Lets get organised

Porta oggetti e lavagnette magnetiche per la cameretta by Roommate

Anche la cameretta dei bambini, per quanto resti il luogo della libertà e della creatività, certe volte diventa un gran casino e bisogna mettersi di buzzo buono a risistemarla, ma risistemarla a fondo, ritrovando spazi sensati per i vari giocattoli, in modo che restino sempre accessibili. Per quanto ci riguarda ora siamo in piena emergenza cianfrusaglie, si,  quelle cosine piccole che alla ciccia piacciono tanto ma che non si sa mai dove mettere! Io conservo sempre scatoline di latta e cestini, sono sempre di più…ma comunque puntualmente le cianfrusaglie aumentano e tocca cambiar scatolina e cestino. Trovo pratici e decorativi invece questi porta-oggetti/lavagnette magnetiche che funzionano anche da pratici appendiabiti ed espositori per disegni.  Sono della danese Room Mate, il sito bello, ma per ora solo in danese!

Buona settimana ordinata ed organizzata a tutti…ci vediamo presto al mio ritorno da Parigi!

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Hang-It-All by Charles and Ray EamesSpecialmente in questo periodo dell’anno, quando arriva il freddo e si ricominciano a portare giacche e sciarpe comincio a soffrire per il nostro ingresso. Lui lo ripete sempre, l’ingresso é una delle parti piú importanti della casa, deve esserci modo di togliersi comodamente le scarpe e di riporre giacche e cappello…e ha ragione. Solo che funzionale non significa automaticamente bello…o no?

Vintage picture of Hang-It-All by Eames

Qualsiasi attaccapanni, anche il piú bello, se lo riempi di giacche diventa un pugno nell’occhio appena entri a casa. Noi ne abbiamo uno di quelli classici di legno che in inverno viene soprannominato “il  morto in casa”. Anche per i gancetti che abbiamo al muro vale lo stesso. D’estate quando ci sono appese in bella vista solo 2 borsettine vintage decorative son carini, ma giá in autunno diventano un ammasso di cose.

E anche per il meraviglioso attaccapanni Hang-It-All (che io a.d.o.r.o),  disegnato dagli Eames nel 1953, immagino valga purtroppo lo stesso. Guardate come sono belli tutti vuoti nella foto in alto presa dal blog di Ellmania qui (blog scovato su Ohdeedoh). Forse la soluzione é proprio comprare molti piú attaccapanni del necessario per lasciarli tutti semi-vuoti!

Se cercate approfondimenti sull’arredamento progettato dagli Eames, piú che la pagina wikipedia a loro dedicata, vi consiglio quest’opera faraonica della tedesca Gestalten, i meravigliosi 2 volumi “The Story of Eames Furniture”. Io aspetto di vedere se arrivano a Natale ;)

Oggi l’attaccapanni viene prodotto da Hermann Miller, qui la scheda del prodotto sul loro sito.

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Casinisti

Ancora Salone Satellite, poi smetto per un po’, promesso.
Nel post precedente parlavo di scalmanati e capocciate , e qui invece posto un progetto molto divertente pensato da un gruppo ragazzoni decisamente scalmanati di Roma giá nel 2007. Io me li immagino adolescenti brufolosi con la stanza ridotta ad un porcile e con una mamma che urla ripetutamente di mettere in ordine, di togliere vestiti e mutande sporche da terra. I brufolosi diventano designers (il loro sito é www.allaboutpaula.com, sottotitolo: “designers 4 necessity”) e ideano un attaccapanni da lancio, si chiama “wardrom” e i PAULA lo definiscono in realtá un guarda-roba verticale.
Funziona cosí: pigli una maglietta possibilmente sporca e la lanci sulla parete arpionata, magari mentre mandi a quel paese qualcuno. Gli spuntoni di silicone fanno si che la maglietta resti impigliata, ops! appesa. Se poi la maglietta é proprio sporca ci penserá mamma a metterla in lavatrice, o la fidanzata-zerbino di passaggio.
Guardaroba o attaccapanni che sia io personalmente la trovo un’idea geniale.
Diciamo che potrei, ma proprio non voglio: ai miei figli insegneró ad apprezzare il bello nel disordine…e anche l’ordine!

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