L’ultima volta delle Civette sul Comò

L'ultima volta delle civette sul Comò via designperbambini.itContinua oggi la serie “L’ultima volta di”, modalità che d’ora in poi caratterizzerà le interviste su questo blog, un modo per me per far conoscere le persone che apprezzo, gli sponsor che scelgo, e perché no, per parlare e mostrarvi anche altro oltre al design e decor per bambini.

Oggi a raccontarsi sono Giorgia ed Alberta, le mamme dietro Le Civette sul Comò, due amiche che per riuscire a conciliare vita familiare e lavoro hanno deciso di aprire un e-commerce ed uno shop a Milano. Giorgia ed Alberta le conosco ormai da tempo, ma quest’anno ho avuto il piacere di conoscerle di persona a Milano durante un evento a cui hanno partecipato in Cascina Cuccagna, luogo davvero piacevole ed a misura di famiglie. Le Civette in quell’occasione hanno presentato al pubblico le novità di Ava Room, brand Finlandese di cui hanno l’esclusiva e di cui vi avevo già parlato un paio di anni fa. Quest’anno tra le novità ha dei meravigliosi e coloratissimi cuscinoni in ecopelle, andate a sbirciare nel loro e-shop! Ma veniamo alle loro ultime volte…

L’ultima volta che hai riso di cuore

Quando durante un viaggio per una fiera abbiamo sbagliato fermata del treno…e ci siamo trovate a 60 km dalla nostra destinazione…un pochino distratte ma affascinate dal paesaggio e dalle chiacchere in treno…anche il lavoro è divertente!

L’ultima volta che mi hanno detto: “Te l’avevo detto”

Quando mio marito mi ricorda che ho qualcosa sui fornelli ed io sicura di me gli dico che manca ancora del tempo; poi all’improvviso sento quello sfrigolio di bruciato che annuncia qualcosa di brutto…eh sì , la cena è andata, chiamiamo la pizza!

L’ultima volta che ti sei sentita impreparata

Ad una tavolata di amici, a fine cena, dove il discorso è finito sulla politica e sugli squallidi personaggi che ci sono in circolazione al momento. Tra gli incastri quotidiani tenersi aggiornati non è semplice.

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L’ultima volta di Kiddy Kabane

Favourite things by Paola Carlotto, founder of Kiddy Kabane, via designperbambini.it

Oggi la seconda puntata della serie di interviste “L’ultima volta di…”. La parola la lascio a Paola Carlotto, la donna dietro Kiddy Kabane, giovanissimo e curatissimo shop on-line di prodotti, décor e giochi per bambini.

L’ULTIMA VOLTA CHE TI SEI SENTITA IMPREPARATA

Ah! Odio sentirmi impreparata! Per esempio sono una che prima di partire per un viaggio si informa su tutto e di più. Per poi arrivare a destinazione a fare da Cicerone, come se conoscessi il luogo come le mie tasche e ci avessi vissuto per minimo 5 anni…

L’ULTIMA VOLTA CHE HAI DATO UNA CAREZZA

Stamattina, come ogni mattina, prima di uscire vado a vedere il mio bimbo che ancora dorme e accarezzo la sua dolce testolina. Diciamo che lo faccio sempre però, fra baci e carezze credo che gli consumerò la pelle.

L’ULTIMA VOLTA CHE HAI DETTO UNA BUGIA

Fammici pensare…non sono capace di dire bugie, m’impappino, te ne accorgi subito..magari qualcuna di piccola, quelle “ovvie”…”a fin di bene”…Esistono i maghi della bugia, io no, sono proprio una dilettante.

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L’ultima volta di Monsieur P.

L'ultima volta di Monsieur P. via designperbambini.it
Comincia oggi una piccola serie di interviste in vista dell’ultimo dell’anno. Alla ricerca di cose belle da regalare, di cose su cui riflettere, di ricordi da portarsi dietro, chiedo questo dicembre a persone amiche, a persone vicine, a persone che ammiro, la loro ultima volta e segnalazioni di qualcosa che parli di loro..
Comincia questo tour di ultime volte
Pierluigi Riccio, in arte Monsierur P: papà, illustratore, art director, spilungone.

DxB: L’ultima volta che ti sei sentito impreparato.
MP: Difficilmente mi troverai impreparato, studio molto ma se dovesse succedere ho sempre con me la giustifica firmata dai genitori.

DxB: L’ultima volta che hai dato una carezza.
MP: Qualche minuto fa, ho appena messo a letto mio figlio Lorenzo dopo avergli raccontato la storia del vecchio e il mare augurandogli di tornare a casa ogni sera con una rete piena di pesci.

DxB: L’ultima volta che hai detto una bugia.
MP: Solo bugie bianche, come mi suggerisce dalla regia mia moglie, un’esperta.

DxB: L’ultima volta che saresti voluto scappare.
MP: Tutte le volte in cui sono circondato dal cattivo gusto, dai colletti delle polo alzate, da Hogan assassine.

DxB: L’ultima volta che ti sei meravigliato.
MP: Domenica 7 Ottobre, dopo aver tagliato il traguardo dell’Eroica, 135 km tra le crete senesi in sella a bici d’epoca, non credevo di farcela eppure ero lì, esausto, lurido come un meccanico a fine giornata, completamente ricoperto di polvere e con un sorriso ebete stampato in faccia.

DxB: L’ultima volta che sei andato a letto soddisfatto.
MP: Vado a letto soddisfatto quando termino un’illustrazione, quando Lorenzo ha avuto una buona giornata, dopo un bel giro in bici, dopo aver cucinato per gli amici, quando mi abbandono tra le braccia di Sara dopo averle fatto l’amore.

Queste le ultime volte che Pierluigi ci ha voluto raccontare. Quelle che vedete poi sono una selezione di oggetti cari ed amati, la macchina reflex che ha sempre sognato (1), la Eames che non si godrà mai (2), perchè davvero troppo piccola per le sue gambe lunghe. Pierluigi poi aspetta di diventare papà per la seconda volta e questo ha ispirato una delle sue ultime illustrazioni (3), appena può salta sulla sua bici per schiarirsi le idee (4), tiene sempre sul comodino il Partigiano Jonny (5), forse perchè come me non è mai riuscito a finirlo, adora balene e vogatori (6), canta Marvin Gaye a squarciagola (7). Presto potrebbero esserci delle sorprese, Monsieur P. ha un progetto di fine paper goods che potrebbe vedere la luce durante il prossimo anno (8), lui comunque cerca  sempre la strada più costruttiva per tutti (9).

Rimanete sintonizzati, presto altre ultime volte.

L’arte da annusare e da toccare

E da tanto che volevo parlarvi di un nuovo progetto attivo qui a Roma, WorkInProject, che ho avuto modo di conoscere da vicino. Oggi finalmente quindi vi racconto delle nostre avventure nel mondo dell’arte contemporanea, avventure in cui le bravissime WIPs (e mia figlia purtroppo quando le ho chiamate così ha pensato alle Winx!!!) ci hanno accompagnato con passione ed entusiasmo, ma soprattutto con grande, grandissima competenza.

Tutto è nato da un commento ad un post (questo) e da lì le ho sempre seguite grazie alla loro puntualissima e discreta newsletter. Linda, Silvia, Giovanna e Valeria poi le ho riviste durante attività per grandi e per bambini fino a quando poi ho deciso di coinvolgerle nella festa per mia figlia (qui il dettaglio dei laboratori che offrono per compleanni).

Alla festa oltre a fare un gran figurone con le altre mamme, Linda e Silvia sono state in grado di coinvolgere una vera “pipinara” di bambini tra i 4 ed i 6 anni in un lavoro stupendo con le spezie (annusiamo i colori).

La cosa che apprezzo molto di WorkInProject però è il loro lavoro di diversi fronti. Oltre ad offrire molti servizi per l’infanzia, le ragazze propongono moltissime attività, tra visite guidate e laboratori, anche per gli adulti. E’ stato bellissimo mollare i pupi e per un pomeriggio lasciarmi trasportare nel mondo dell’arte performativa , anche Lui da solo con i bimbi mentre ero a Parigi  si è regalato del tempo per se alla fondazione Giuliani mentre la ciccia faceva arte con altri bimbi.

Insomma un’associazione WIP molto attiva a Roma, della quale, più che la straordinaria preparazione come storiche dell’arte e nel campo della didattica museale, io apprezzo il lavoro continuo sul territorio, lavoro che ha permesso ad una normalissima famiglia come la nostra di entrare in contatto con realtà artistiche troppo spesso di difficile fruizione. Portando i laboratori per bambini, per famiglie ed adulti in giro per le numerose gallerie contemporanee della città, ci ha aiutato a mappare l’arte in modo diverso, quindi non più solo attraverso eventi legati al circuito museale tradizionale. Insomma un lavoro molto interessante e soprattutto necessario a Roma!

Vi lascio poi con una piccola scheda, preparata in poco tempo in modo casalingo, una specie di guida all’analisi che mi è stata ispirata dalle stesse WIP. Sul loro sito infatti nella sezione Strumenti ho trovato interessantisssime schede all’analisi di opere d’arte contemporanea disseminate nella città di Roma. Le abbiamo studiate tutte io e la mia piccola intenditrice e da quelle ne ho elaborata una adatta all’analisi di tele da fare in casa, magari una sera al posto del solito cartone. Fateci sapere come andranno i vostri laboratori artistici casalinghi quindi!

>>>Scaricate qui la scheda di analisi<<<

p.s. E non dimenticate di tenere sott’occhio il loro calendario di eventi!

Un concorso di idee per bambini

Concorso di idee: Design XXS progettare a misura di bambinoLa segnalaziopne di oggi è davvero particolare, la prima di questo genere su Design per Bambini, che segna un po’ come il mondo del design per bambini sia cresciuto durante questi anni di appunti, pensieri e segnalazioni lasciate su questo blog. Oggi infatti vi segnalo il lancio di XXS Design: Progettare a misura di bambino, un concorso di idee lanciato da Yellowbasket Officina per progetti di arredo, giochi e decori pensati per bambini dai a 12 anni. Il concorso è organizzato con il patrocinio dello IAAD di Torino, il concorso mette in palio 750 euro al vincitore e 250 euro al vincitore della sezione web. Dalla pagina FB di Yellowbasket Officina infatti tutti potranno votare il progetto preferito. Per il primo premio invece sarà una una giuria di esperti a valutare i progetti, esperti tra cui anche la sottoscritta, che da mamma che segnala sarà a questo giro una severissima “esperta” che giudica!

Leggete qui il bando, diffondete la notizia tra amici e parenti e mettetevi a lavoro! Con i vincitori poi ci si rivedrà a Milano per il Salone, non vedo l’ora di stringere la mano al migliore!