Pappa e dintorni

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Il Cucchiaino di Alice di Miralda Colombo ed illustrazioni di Cecilia ViganòOltre a mettere in ordine giochi durante queste vacanze mi sono sfiziata in manicaretti, ho cucinato per il pranzo del 25, mi son data da fare anche per la cena del 31, ma ho anche cucinato tanto per il mio ciccetto che pare crescere poco. Complice è stato un libro che ho molto atteso, il bellissimo libro della mia amica Miralda Colombo, in rete anche nota come “la cucchiaina”, la penna e la padella dietri il blog il Cucchiaino di Alice. Le avevo promesso di scrivere un post sul suo bel libro prima della vacanze, ma non ce l’ho fatta, per me in realtà è più facile scrivere ora perchè nei giorni di vacanza l’ho usato tanto, anzi l’abbiamo usato tanto. Il libro è infatti pieno di fotografie ed illustrazioni che hanno appassionato anche mia figlia. Se seguite il blog conoscerete  Cecilia Viganò che “ritocca” da sempre con un tratto discreto e delicato le foto del Cucchiaino di Alice. E nel libro il tratto di Cevì si ritrova ovunque, come si ritrova sempre anche Alice, la musa ispiratrice, la piccola riccetta di cui ho sempre visto riccioloni e manine leggendo i posts del blog.

Il Cucchiaino di AliceIl libro lo consiglio naturalmente a tutti, è pieno di buone ricette (c’è anche una zuppetta rosa, davvero!) ed è anche molto ben fatto, curato in ogni dettaglio, con tanti consigli pratici, su come riadattare le pietanze dei pupi anche per i grandi o magari su come riciclare le verdure del brodo vegetale. Ogni ricetta poi è indimenticabile, non solo per le foto bellissime e le illustrazioni, ma anche per i nomi decisamente particolari. Tanto per citarne alcuni, il mio ciccio ha adorato “La notte si avvicina”, con finocchi, patate e petto di pollo. Per i finocchi e le patate poi Miralda consiglia anche come riutilizzarli per la cena dei grandi, con il salmone. La preferita del ciccio è sicuramente però Riccioli d’Oro, a base di zucca e crescenza, con riccioli di patate. Anche in questo caso c’è un ottimo consiglio per una zuppa di zucca con dettaglio sapiente per i grandi. Quello che non ho sicuramente dovuto adattare invece è stato il lassi al kiwi, come ho fatto a non pensarci prima, ottimo modo per una prima colazione vitaminica visto che la ciccia non vuole mai bersi la spremuta.

mini set per servire Teema by IttalaAssieme al libro vi segnalo questo set di piattini geometrici prodotti da Ittala, per giocare con le forme mangiando!

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www.brebi.it

Oggi vi parlo di una piccola realtà a Como, Maddalena ha infatti da poco innaugurato il  suo delizioso concept-store per bambini, Brebì.

La cosa che più di tutte mi ha colpito di questa nuova realtà, oltre al garbo e all’entusiasmo della fondatrice, alla scelta dei prodotti, all’atmosfera dello store…è che Maddalena non ha bimbi! E’ lei stessa che mi ha raccontato come da stylist di moda ad un certo punto aveva cominciato ad appassionarsi al mondo magico dei bambini ed ecco così che, complice il suo compagno stanco delle revisioni contabili, ha dato mollato tutto per dare alla luce questo delizioso angolino delizioso pieno di abbigliamento, giochi ed accessori dal gusto delicato.  Il coraggioso revisore contabile inoltre ha firmato la collezione di abbigliamento “Moresi for Brebì”, prodotta completamente in Italia dal maglificio di famiglia!

Per la foto ho scelto un piatto ed un bicchiere in plastica riciclata della giapponese Hana Blomst ed un donodolo-montone di Danish Crafts.

 

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Oxo toddler productsOggi il post è triplice: vi racconto della nuova linea di prodotti per bambini della Oxo (e non mi dite che non conoscete la Oxo), dell’immagine per il packaging della linea e della bravissima Lorena Siminovich, che ne è l’ideatrice.

toddler oxo productsAnche prima di diventare mamma andavo matta per i prodotti Oxo per la casa e confesso che di rientro dal mio primo viaggio a New York anni ed anni fa, quando ancora non avevo figli e fidanzati fissi, in valigia, oltre a delle costosissime ballerine argentate, una camicietta di seta mozzafiato, in valigia avevo… una spugnettina Oxo!

Della Oxo forse conoscete i recipienti per la cucina, gli “acceleratori di insalata” ed i pelacarote, di Lorena invece forse conoscete la sua linea di decor per bambini Petit Collage. Oltre al packaging naturalmente trovo la linea stessa davvero bella, la gamma dei prodotti è davvero molto vasta (dai piattini al passaverdure, passando per tanti prodotti per il bagnetto come la balenotta portagiochi qui accsanti!), tutte cose molto funzionali e soprattutto dal design allegrosenza essere troppo kiddish, tutto fantastico quindi, dal design dei prodotti al packaging …e per fortuna che ho fatto il secondo in tempo per questa novità, ora c’è solo da sperare che la linea Oxo Tot arrivi presto anche in Italia!

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Vi ricordate del font “Leggimi” ideato da Rachele Lo Piano per la collana Leggimi! della Sinnos, un font particolarmente leggibile e adatto anche a lettori dislessici? Beh Rachele questa volta ha declinato diversamente la sua passione per la tipografia ed ha dato vita ad una collezione di biancheria per la casa, La Famiglia Home Design,  divertente ed al tempo stesso elegantissima. Rachele dipinge tutto a mano, lettera dopo lettera, su tela di cotone o lino naturali. Sono stata a visitare la sua mostra a Roma al ristorante Luce44 e mi sono innamorata di questa tovaglia che trovo particolarmente adatta a vestire la tavola quando tra i commensali siedono anche bambini. Qui Rachele infatti ironizza sulla più grande paura di ogni genitore a cena con i figli da amici…la paura della patacca sulla tovaglia buona!

Rachele ha un negozio su etsy dove potete andare a sbirciare le sue ultime creazioni, e se avete un’idea particolare che volete far realizzare, lei esegue anche lavori personalizzati.

Non sopporto le tovaglie. Non so perchè a casa mia sono belle solo appena comprate, le volte dopo invece c’è sempre una macchia su cui ho dimenticato di spruzzare il prodotto smacchiante, son sempre stirate male, con le pieghe in bella vista a fare una croce in mezzo al tavolo.

Invece adoro le tovagliette, improvvisate con uno strofinaccio colorato, praticissime in colorato tessuto plastificato, di carta dipinte insieme a mia figlia.

E poi ho scoperto queste! Belle ed educative! DueManiNonBastano presentano una collezione di 4 tovagliette in cotone biologico, stampate e rifinite a mano che aiuteranno a tematizzare a tavola la questione ambientale con i nostri piccoli. Quattro motivi per quattro messaggi molto chiari: più biciclette, più alberi, meno rumore e meno macchine. Tovagliette da scambiarsi a tavola pasto dopo pasto e affrontare il tema dell’ecologia ogni volta da un punto di vista diverso o semplicemente inventare storie di paesi strampalati come quelli di Giovannino Perdigiorno.

Less-cars placemat by DueManiNonBastano

Chi volesse conoscere di persona tutte le main dietro DueManiNonBastano può venire al Milano durante il Salone del MObile e visitare la casa di Kids Room Zoom, un progetto del Fuorisalone che vedrà protagonisti i più bravi designer per bambini del momento, artisti ed illustratori. Rimanete sintonizzati che vi terrò aggiornati su tutti gli sviluppi del progetto!

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byGraziela tableware for kidsScusate se mi ripeto, torno ancora a parlare di cibo e di stoviglie per bambini, ma devo gridare al mondo che mia figlia ieri si è mangiata un piattone di passato di verdura! Non accadeva dei tempi dello svezzamento!

Tutto è cominciato con quello stupido gioco del rubare il naso e mettersi il pollice tra indice e medio. Quando da piccola un adulto lo faceva a me lo guardavo sempre con circospezione. Credo di aver imparato ad alzare il sopracciglio in segno di disappunto proprio allora…

A mia figlia sto giochino fa impazzire, e gioca che ti  rigioca sto trucchetto si è evoluto…il naso ce lo mangiamo a vicenda e poi a vicenda ci tagliamo la pancia per riprendercelo…insomma il giochino ha preso una deriva splatter-cannibalesca. Adesso facciamo le cannibali anche a tavola ogni tanto: ogni boccone è un mignolino di un’amichetto, il naso di un parente, il braccio di non so chi. Io provo facendole mangiare le chiavi del motorino di qualche amico, il cellulare della zia, ma lei poi ritorna sempre a mangiarsi mignoletti, piedini…e come si diverte!

Lo so che è inquietante….ma a fare le cannibali si mangiano tante verdure! Se siete disperate (come lo ero io) provate pure voi e ditemi se funziona!

Nella foto piatti in ceramica di byGraziela, ideati da Graziela Preiser, disegnatrice tedesca famosissima negli anni 70 (qui una bella foto d’archivio). Da qualche anno ha rieditato con sua figlia i suoi pattern più famosi creando una deliziosa collezione di prodotti per bambini dal sapore vintage. Appena ho tempo vedrò di fare qualche foto ai piatti  che ho trovato qui a Roma da Limentani (credo siano fuori produzione, non ne ho trovato traccia sul sito).

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Dinner for two - Kids Tableware

Dinner for two – Kids Tableware by designxbambini on Polyvore.com

Vorrei ricominciare ad avere ospiti in casa e mi piacerebbe creare un piccolo spazio dove i bambini mangino da soli, lontani dal perenne controllo dei grandi, un tavolo alla loro altezza, dei cibi divertenti, apparecchiatura a loro misura ma che li guidi a diventare grandi

Così finisce la recente intervista a Mamma Cattiva. La segnalazione giusta per questi desideri non ce l’ho, preferisco quindi provare a ricreare un’atmosfera, una piccola selezione di ogetti allegri e colorati, ma non infantili, che ben si integrano in un contesto come una cena tra grandi. Piatti di coccio, bicchieri di vetro e posate di metallo quindi, da sistemare semplicemente sul tavolino della sala che di solito ospita riviste e soprammobili, usando semplici tovagliette, o magari solo strofinacci  con piccoli decori.

E che abbia inizio la danza delle portate!

Set creato su Polyvore, per i dettagli sugli items andate qui.


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Forse chi mi segue da un po’ avrà notato che a me piace cambiare spesso la testata del blog, il font e la grafica. A chi non è capitato di passare ore a cambiare la disposizione dei mobili di casa senza trovare pace? Spero che non sia capitato solo a me e che possiate capirmi. Io per ora ho scelto di sfogarmi sul blog con il risultato di eviatre litigi a casa! Quindi oggi un po’ di segnalazioni tipografiche!

cookiedough

Il trailer del documentario sul font Helvetica, qui.

Le formine per biscotti sempre con il font helvetica, nella foto, opera di Beverly Hsu, via swissmiss.

Un survey di ottimi font gratuiti per fare magari biglietti d’auguri o inviti un po’ diversi dal solito, The Free Typography.

Una stupenda collezione di lettere maiuscole per iniziare in bellezza un post (come ho fatto io!)  The Daily Drop Cap project di Jessica Hirsche, sempre via swissmiss.

Alla prossima.
p.s. Se per caso siete grafici o illustratori con idee per la mia testata sarò felice di utilizzare le vostre proposte e menzionarvi sul blog.

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ywater pakaging project from fuseprojectMia figlia ultimamente non mangia…anzi “non mi mangia”, tanto per omaggiare il bel libro di Carlos Gonzàlez! La nonna pensando di fare bene, per darle qualche vitamnina ha cominciato a comprare  vaschette di mousse alla frutta. L’etichetta dice 100% frutta, non ci sono segni di alcun additivo  o colorante, ma io preferisco la frutta fresca e continuo ad insistere. Nulla da fare, ultimamente la frutta non la vuole più (la verdura invece non la vuole ormai da un pezzo!), vuole solo la purea confezionata che c’é dalla nonna…ed io mi danno! Preoccupata per una qualche malattia da carenza vitaminica ho ceduto e ho ricominciato a frullare la frutta come al tempo delle prime pappe. E sta puzzona de ragazzina (perdonatemi l’accento romano!) ancora niente! Non ha voluto la frutta fresca neanche sotto forma di purea….disgraziata!

Alla fine ho conservato delle vaschette di alluminio della mousse di frutta comprata, ho frullato la frutta fresca e gliel’ho messa nella vaschetta fingendo di averla appena aperta: il packaging é tutto, frutta finita! Risparmio, riuso, riciclo!
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Ben trovati a tutti dopo la lunga pausa natalizia e soprattutto buon anno nuovo! Come vedete l’immagine della testata é cambiata di nuovo, nonostante il freddo romano di questi giorni ho abbandonato i cristalli di neve natalizi per passare alla semplicita del Times New Roman, che un po’ di sobrietá dopo gli sfarzi natalizi ci vuole proprio!decor1

Oggi vi racconto del mio pranzo di Natale e di come quest’anno ho decorato la tavola. Prima di natale ho avuto la fortuna di essere stata invitata ad un’evento organizzato da Voiello per i food-blogger in cui si é parlato della decorazione della tavola con Anna Prandoni, responsabile del web de “La Cucina Italiana” (qui una bella intervista ad Anna). All’evento ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere altre due mum-blogger,  Wonderland e Mamma Cattiva, con le quali ho trascorso una splendida serata tra pasta Voiello e chiacchiere. E questo evento per me che amo la bella tavola (certo, anche la buona tavola!) é stato davvero interessante: Anna ci ha fatto una vera e propria lezione! Io non ho preso appunti ma per fortuna quellli di Voiello ne hanno estratto un e-book che potete trovare qui. Cosí la bella serata Voiello quest’anno mi ha dato la motivazione giusta e l’entusiasmo per la decorazione della tavola del 25! Ospiti di riguardo poi per il pranzo di Natale mia figlia ed il suo migliore amico Pippo (fino a qualche settimana fa invece lo chiamava ancora Papo!). Continua a leggere come ho decorato la tavola il 25 >>>

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