Lenti inizi

Soft foxes

Sono passati due mesi dall’ultimo post, era l’ultimo giorno di scuola di mia figlia, oggi invece è il suo primo giorno di scuola.

Vi racconterò poi come è andata, come è stato per lei e come come l’abbiamo vissuta noi genitori, oggi vi parlo invece delle cose che ho imparato durante tutto questo lungo tempo, ahimè non tutto di vacanza!

Beh cominciamo con il dire che ho imparato ad aggiornare WordPress. Chi segue la pagina Facebook del blog avrà letto qualche mio disperato messaggio. Aggiornando il tema che utilizzo ho “rotto” il blog che è rimasto irraggiungibile per un paio di giorni. Beh con qualche consiglio di amici e qualche ricerca on-line ora posso dire di aver superato il peggio, ora oltre ad essere una mamma navigata, sono una blogger navigata!

A parte i nuovi skills da amministratrice del blog, credo di aver conquistato tante nuove altre competenze come persona. Le vacanze sono purtroppo l’unico momento di immersione totale nei rapporti familiari, con i bimbi, con Lui e con i miei genitori, e dunque un vero laboratorio emotivo durante il quale ho scoperto e capito nel profondo come i rapporti possono evolvere, sempre, perchè la capacità di imparare, di capire, di capirsi e conoscersi non si perde mai.

Adesso starete pensando ad una crisi di coppia, eh eh, ed invece no, mi riferisco al rapporto genitore-figlio, a quello che ho con i miei meravigliosi cicchetti, ed a quello che ho con i miei genitori. Genitori che ahimè inesorabilmente invecchiano e che, mentre i miei bimbi crescono ed acquistano autonomia, loro invece la perdono.

La mamma ed la piccola volpe le ho trovate su Etsy, nel simpatico negozio ungherese di Andrea Vida. E’ una vita che non segnalo qualcosa da Etsy, come è davvero troppo che non segnalo un giocattolo. Visto che questo settembre è per me all’insegna della riconquista della semplicità e dell’autentico, ho pensato che qualcosa di fatto a mano dalla piattaforma che ha rivoluzionato l’artigianato “moderno” fosse una scelta giusta e congrua.

A presto con gli agiornamenti dalla prima elementare!

Scatole

Poi prometto che la finisco con questa storia del trasloco…però quando ho scoperto queste scatole così belle e con tanto di fessure per prenderle e traslocarle in una casa nuova…beh mi capite che non ho resistito.

Ho finito con i vestiti, fatto il grosso anche con i libri, ora siamo in fase impacchettamento stanza dei bimbi…in ultimo ci lasciamo la cucina.

Nel trasloco stiamo anche riordinando-riorganizzando-riselezionando, come vi dicevo qualche giorno fa. Al momento abbiamo ri-ri-ri… la categoria “produzione artistica” che comprende colori a cera, pennarelli, pastelli, pittura a tempera ed acquerelli, colori per digitopittura, colori per il vetro, colle e forbici di ogni forma per collage, timbri, pongo e plastiline varie con relativi accessori. Selezionato e sistemato anche la carta, quella bianca, quella colorata, fogli piccoli, formati > dell’A4 e carta velina. Sono certa che Picasso lavorasse con meno. Vado…e vediamo se arrivo viva al fine settimana!

Le scatole-baule in rovere e coperchio metallico che vedete in foto si chiamano Amelie e sono state disegnate da Studio Besau Marguerre e prodotte dalla tedesca Jan Kurtz Moebel.

 

L’ultima volta di Kiddy Kabane

Favourite things by Paola Carlotto, founder of Kiddy Kabane, via designperbambini.it

Oggi la seconda puntata della serie di interviste “L’ultima volta di…”. La parola la lascio a Paola Carlotto, la donna dietro Kiddy Kabane, giovanissimo e curatissimo shop on-line di prodotti, décor e giochi per bambini.

L’ULTIMA VOLTA CHE TI SEI SENTITA IMPREPARATA

Ah! Odio sentirmi impreparata! Per esempio sono una che prima di partire per un viaggio si informa su tutto e di più. Per poi arrivare a destinazione a fare da Cicerone, come se conoscessi il luogo come le mie tasche e ci avessi vissuto per minimo 5 anni…

L’ULTIMA VOLTA CHE HAI DATO UNA CAREZZA

Stamattina, come ogni mattina, prima di uscire vado a vedere il mio bimbo che ancora dorme e accarezzo la sua dolce testolina. Diciamo che lo faccio sempre però, fra baci e carezze credo che gli consumerò la pelle.

L’ULTIMA VOLTA CHE HAI DETTO UNA BUGIA

Fammici pensare…non sono capace di dire bugie, m’impappino, te ne accorgi subito..magari qualcuna di piccola, quelle “ovvie”…”a fin di bene”…Esistono i maghi della bugia, io no, sono proprio una dilettante.

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Cose che mi piacciono

From designperbambini.it via PinterestOggi nessuna segnalazione particolare se non un ricordarvi di seguirmi anche su Pinterest e le ritroverete sbirciando tra le mie Boards.

E’ un po’ che mi dicono che devo risistemare il blog, che dovrei mettere le social icons, per ricordare sempre ai miei lettori di seguirmi anche altrove, che dovrei risistemare per bene fonts, formati, layouts, ma la verità è che non ho proprio la calma per mettermici.

Quindi se questo blog vi piace, se volete continuare a leggerlo e lo vorreste sempre più bello, più navigabile e migliorato scrivetemi, aiutatemi a chiarirmi lei idee su cosa dovrei migliorare, mandatemi consigli, links di siti che trovate ben fatti ai quali dovrei assomigliare di più, features che dovrei implementare o aggiungere.

Insomma comincia ufficialmente la fase di rethinking del mio blog, aiutatemi a chiarirmi le idee!

p.s. Ho anche creato una nuova Board su Pinterest intitolata appunto “Better DxB” per tenere traccia di idee e suggerimenti, mandatemi una mail e vi invierò l’invito a contribuire!

Dipendenze (maschie?)

Ecoustik | Eco amplified iPad dock via designperbambini.itQuesto fine settimana siamo finalmente riusciti a rivederci con una cara vecchia amica che non sentivamo da un po’. E’ stato bello, è stato tutto un “ma come stai bene”, “ma come ti sei fatta bionda”, “ma come sono cresciuti questi bimbi”. Ed in particolare i suoi, i suoi son davvero cresciuti! Creste in testa come Ronaldo e gran parte della sera davanti al Nintendo. Gli angioletti biondi sono volati via, e dei bambini metropolitani si sono impossessati dei loro corpi.

Adesso che il mio ciccio cresce non posso non pensare che ne sarà del mio di angioletto, quando gli comprerò il primo nintendo…e poi anche confesso mi sono già vista ad urlargli di uscire fuori dal bagno :/

Ho tantissimi amici che ora sono uomini brillanti, padri amorevoli, compagni avvincenti, ma che da ragazzini passavano i pomeriggi davanti a videogiochi, ho la prova matematica che il gioco non è il male, ma non sarò stata io ad avviare la trasformazione da angelo a bambino quando ho deciso che pur di chiacchierare in pace una sera a cena potevo lasciare il mio piccolo in balia del mio iPhone?

La segnalazione di oggi è un po’ la sintesi delle mie paure di mamma, vedere un figlio adorabile che cresce e diventa un pochino meno adorabile. Una segnalazione che è anche un po’ una metafora dei tempi che corrono e creano nuove (futili) esigenze, ma anche del bisogno di rimanere legati a cose di un tempo, solide, come il legno. Le nuove esigenze sono anche quella di tenere un iPad bello in piedi mentre il pupo lo consulta al ristorante, ma che sia bello ed ecologico, dal design pulito ed essenziale, nonchè portatile. Ecco quindi un dock stand in legno non trattato, che grazie ad una cassa di risonanza amplifica naturalmente il suono emesso dal device. Si chiama Ecoustik, e l’ho scoperto su Kickstarter, un posto pieno di idee.