Giochi e giocattoli

Idee per giochi creativi e giocattoli stimolanti

Emmo, un gioco per bambini ipovedenti ideato da Dorotea Panzarella

Poi un giorno vi parlerò dei cortocircuiti che mi portano a postare una cosa piuttosto che un’altra, che mi lascia covare una segnalazione anche mesi, ma non oggi. Oggi non posso permettermi di divagare perchè il progetto che vi segnalo merita tutta la nostra attenzione, totale!

E’ poi una singolarità quella di oggi, mai sin ora vi avevo parlato di giochi per bambini con difficoltà, tanto meno di interaction design, di Arduino, di rapid prototyping. Emmo è tutto questo, è una tesi di laurea, concepita durante un corso di interaction design, ripensata durante una conferenza importante, l’International Conference on Interaction Design and Children, e poi affinata con osservazioni sul campo, con loro, i bimbi ipovedenti che Dorotea Panzarella vuole aiutare con il suo gioco interattivo Emmo. Durante riflessioni in tre centri nel nord Italia  (la Fondazione Hollman di Padova, l’Istituto Regionale Rittmeyer di Trieste ed il Centro Ciechi St. Raphael di Bolzano), Dorotea ha deciso di riflettere su come far interagire i bimbi ipovedenti con lo spazio, offrendo loro un gioco che li aiuti a vincere le paure e le difficoltà che una carenza nella vista comporta, carenza che limita le loro capacità motorie e di coordinamento.

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Zoo by Ionna Vautrin with Kvadrat fabricCome può diventare un tessuto un classico del design? Difficile da dire, probabilmente nel caso di Hallingdal 65, tessuto disegnato nel 1965 da  Nanna Ditzel c’è anche il supporto costante che la casa produttrice, la danese Kvadrat, ha sempre dato a questo prodotto, scegliendo sempre di lavorare con designer giovani e sperimentatori, capaci di lavorare con essenzialità di forme ma non di colore (connubio davvero raro!). Molti appassionati di design infatti non possono non ricordaretra le tante l’istallazione “Textile Field”. Continua a leggere »

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Mother's day free printableLe cose che mia madre escogitava quando voleva tenerci impegnate erano davvero semplici e si contavano sulla punta delle dita. Io e mia sorella infatti non avevamo molti giochi, costruzioni e barbie essenzialmente, il resto delle nostre giochi preferiti erano cose “di casa”. Dalla pasta alla chitarra all’uncinetto, dallo battere a macchina lettere inventate alle maschere di bellezza! E quindi proprio pensando alla mia infanzia che ho fatto questo semplice pdf da scaricare con delle etichette per confezionare con gusto magici “impiastri” naturali, pozioni di bellezza che possiamo mischiare insieme ai nostri piccoli, per noi e per le nostre stesse mamme. Non c’è gioco più divertente infatti del mettere le mani “in pasta”, del pasticciare, dell’inventare ricette fantastiche.

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Un post facile quello di oggi, un post a valle dello strepitoso successo del concorso di idee organizzato dalle vulcaniche Alice e Marta di Yellowbasket, due amiche, due architette che oltre a gestire Yellowbasket, un favoloso conceptstore a Torino ed in rete, sono le promotrici del primo concorso di idee completamente dedicato al design per bambini.

Oltre al successo strepitoso che il concorso ha ottenuto, sia tra i designers che hanno partecipato numerosi, sia tra il pubblico “tecnico” e non, il concorso, in caso possa interessare a qualcuno, ha riscosso un grandissimo successo in “casa Design per Bambini”. I progetti erano davvero interessanti ed in qualità di giurato, ho concesso una visione esclusiva dei progetti a Lui, alla ciccia ed allo zio Dandy che a Londra mi ha prestato il suo pc per inviare i giudizi finali (i diligenti giurati avevano come scadenza lunedì di Pasquetta!).

Oggi quindi vi presento i miei tre progetti preferiti e vi svelo anche chi avevo designato io come vincitore.

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easter bunny by designperbambini.itEro convinta che il coniglietto di Pasqua fosse una tradizione americana arrivata qui come tante altre, che c’entra un coniglio con le uova, mi dicevo, le uova sono appannaggio della gallina! Ed invece grazie a wikipedia mi sono ricreduta, il coniglietto di Pasqua è una figura magica, che ha origini lontane nel tempo. Quest’anno quindi la nostra tradizionale caccia alle uova (la mia ciccia cercava già uova di cioccolata quando ancora non sapeva cosa fosse la cioccolata!!!) sarà anche un po’ la caccia ai coniglietti magici. Questa Paqua poi i coniglietti ce li porteremo fino a Londra, dove ci aspetta il nostro Onkel Dandy, trasferitosi da poco da Berlino a Londra, e che ci ospiterà ni una casa a sua detta molto bohemien (che secondo me significa molto zozza!) e li nasconderemo lì.

L’idea mi è venuta qualche giorno fa, ma è stata implementata tra questa notte e quei 15 min questa mattina che i bimbi (senza scuola ed asilo) sono stati tranquilli a giocare tra loro. Questo per farvi capire che è un progettino davvero alla portata di tutti. Basterà stampare il pdf che potete SCARICARE QUI, ritagliare ed unire i due coniglietti in modo da poterci nascondere dentro gli ovetti e le caramelle per la caccia.

Io ho usato del praticissimo e bellissimo washi tape, del nastro adesivo di carta colorato e removibile, che ultimamente si trova in vendita in Itala alla Upim (dal Giappone fino alla Upim, che viaggio improbabile!).

Come vi dicevo, io li userò per la caccia alle uova, ma questi coniglietti sono perfetti come segnaposto per decorare la tavola pasquale, o semplicemente come gioco da colorare.

Spero davvero che piacciano anche a voi, la mia ciccia se ne è innamorata ed ha preteso che le facessi anche delle carotine per non farli morire di fame!

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Sono davvero felice di presentarvi oggi un progetto interessante sviluppato dagli studenti dello IAAD di Torino durante il workshop XXS Design tenuto da Marta ed Alice di Yellowbasket. Marta ed Alice le conosco ormai da un po’ e con loro mi sono ritrovata tempo fa a ragionare sui giochi semplici per bambini, giochi semplici come quello del mercatino, del comprare e vendere, del fare la spesa, uno dei tanti scenari possibili nel divertente gioco del “far finta”.

Non so voi, ma da noi è un continuo: ”Mamma facciamo finta che siamo amica e tu ti chiamavi Flora?“, ”Mamma facciamo finta che tu facevi la spesa ed io ti facevo pagare tanti soldi?“, ”Mamma facciamo finta che nella mia pancia ci sono due bambini?“. Insomma è per caso che ci siamo ritrovate a pensare ad uno stand di frutta e verdura da realizzare in cartone. Galeotto è stato un workshop tenuto dalle bravissime Marta ed Alice allo IAAD, ed ecco qui che ora vi presento uno dei 4 progetti sviluppati su questo tema dagli studenti dello IAAD sotto la supervisione delle nostre Yellowbasket.

Questo che vi presento è Wee’n'do, un progetto molto bello, semplice e ben pensato, uno stand per giocare al mercato da inserire tra gli stipiti della porta della cameretta, ripiegabile e quindi facilmente riponibile, versatile ed ecologico, essendo completamente realizzato in cartone. Wee’n'do è un idea sviluppata da Marta Cammarere, Pier Luigi Pellegrino, Elia Pittavino, Andrea Delbene. Wee’n'do è solo uno dei quattro promettenti progetti sviluppati dagli altri talentuosi studenti partecipanti al workshop li potrete scoprire sul blog di Yellowbasket.

Inoltre colgo l’occasione di ricordarvi l’interessantissima iniziativa organizzata e promossa ancora dalle nostre instancabili Yellowbasket, il concorso di idee XXS Design, che ha ricevuto un enorme consenso tra designers che hanno partecipato davvero numerosissimi. Una giuria di esperti premierà il miglior progetto, ma sarà consegnato anche un premio da una giuria web, e cioè da tutti coloro che sono fan della pagina Facebook di Yellowbasket Officina, che con un loro like potranno premiare il progetto migliore. Cosa aspettate?

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Tilacino wooden toy by studio AlburnoIl gioco lo sappiamo tutti è il metodo migliore per imparare, non solo, è un attività presente in tutti gli esseri viventi, non è quindi un’attività tipica di una specie evoluta, una finta necessità indotta dalla cultura, è una cosa naturale come mangiare, bere e dormire. A giocare infatti son bravi tutti, uomini ed animali. Ed anche gli etologi son d’accordo, l’animale gioca per imparare, per esercitarsi alla vita. Insomma siamo d’accordo tutti, giocare è un’attività naturale, piacevole, divertente ed anche necessaria per la crescita e l’apprendimento. Non conosco testi in merito, vi consiglio solo questa interessante lettura scoperta per caso anni fa ed apparsa sul NYT, Taking Play Seriously.

Ma torniamo a noi, il gioco è il metodo migliore per introdurre anche temi impegnativi come la sostenibilità dello sviluppo, l’evoluzione della specie e perchè no, anche l’estinzione di una specie. E Niccolò Bottarelli, il creativo-artigiano dietro Studio Alburno, è del mio stesso avviso, ha deciso infatti di dare vita a LAST, un progetto che vuole  mantenere viva l’attenzione sui problemi legati all’estinzione degli animali che a causa dell’uomo sono scomparsi o stanno per scomparire. Niccolò utilizza tecniche artigianali, simili a quelle usate un tempo, con cui si realizzavano i giocattoli per raccontare la vita dell’epoca, dal cavallo agli animali della fattoria. Con LAST invece ci propone una piccola serie di animali estinti, che spera di riportare in vita con il gioco dei nostri bambini.

Nella segnalazione di oggi quindi il Tilacino in legno di Studio Alburno, estinto dalla Tasmania intorno agli anni ’30.

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E’ da un po’ che seguo la spagnola Be, mi è piaciuta la loro idea di dare ad un “toddler bed” una seconda chance come libreria, di far rivivere una culla nello studio di mamma e papà, ma ancora non c’era stata la scintilla e non vi ho mai segnalato nulla. Ieri invece per caso sono andata a riguardarmi il  loro catalogo ed ho scoperto questa nuova proposta davvero unica, una porticina giocattolo, un paravento, un elemento divisorio, una cosa semplicissima e magica, come una porta che si apre su mondi fantastici, su nascondigli, reggie e castelli.

E buon week-end a tutti.

 

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Non so come è stato per voi il secondo figlio, per me sicuramente una esperienza vissuta con molta più naturlezza e forse addirittura anche più profondamente vissuta, perchè libera da tante inutili insucurezze, tanti dubbi. Sicuramente
un’esperienza sulla quale ho uno sguardo d’insieme, forse proprio perché la sto vivendo più lucidamente, più in me stessa…
Ma ci sono anche lati negativi per quanto mi riguarda in questa seconda maternità…tutto è più veloce! Se lo svezzamento con la prima mi è sembrato durare una vita, il piccolo ciccetto invece è già quasi arrivato all’abbacchio, togliendomi il peso e l’orgoglio della dedizione alle pappe, tutte bio e sempre fatte in casa. Un’arma a doppio taglio questa che da una parte rende tutto più semplice, ma dall’altra alimenta sensi di colpa, la colpa di aver fatto solo il necessario e non il massimo come ogni mamma santa dovrebbe fare. Lui comunque cresce bene e ci osserva dal basso, dall’altitudine che piú frequenta: il livello pavimento!
La segnalazione di oggi è un bellissimo “tappetone gioco”, che di cosí bello e di design non ne avevo mai visti. Il tutto opera delle sorelle Charlotte e Marie menti creative dietro il marchio francese Deuz.

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Timbukto the iPad magazine for kidsSembra un iPhone ma non è!

E’ mio figlio che, a sette mesi, non gli sono spuntati i denti, ma gli è spuntato un accelerometro, si avete letto bene! Prima infatti dormiva come un sasso per 10 ore consecutive (si, anche qui avete letto bene, era tale e quale alla sorella!) e non notava spostamenti, squotimenti, sbalzi di temperatura e di luce. Adesso invece al ciccetto gli è spuntato un maledetto accelerometro che lo fa essere consapevole di ogni spostamento, ogni infinitesima variazione di accelerazione! Ieri sera, dopo averlo addormentato tra le mie braccia (lo so che già sbaglio, ma almeno non l’ho allattato per farlo addormentare!!!) siamo riusciti a metterlo giù con una complicatissima manovra a 4 braccia durata 5 lunghissimi intermnabili minuti per riuscire a coricarlo nel suo lettino senza svegliarlo!

Visto il mio ultimo post su compiti, activity books e creatività, e viste le similitudini tra mio figlio ed un iPhone/iPad, la segnalazione di oggi riguarda una meravigliosa rivista interattiva su iPad per bambini, Timbuktu, che a breve pubblicherà il secondo numero. Stay tumned!

p.s. Avete ancora la giornata di oggi per lasciare un commento A QUESTO POST per vincere meravigliosi premi messi in palio da YellowBasket!

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