Come può diventare un tessuto un classico del design? Difficile da dire, probabilmente nel caso di Hallingdal 65, tessuto disegnato nel 1965 da Nanna Ditzel c’è anche il supporto costante che la casa produttrice, la danese Kvadrat, ha sempre dato a questo prodotto, scegliendo sempre di lavorare con designer giovani e sperimentatori, capaci di lavorare con essenzialità di forme ma non di colore (connubio davvero raro!). Molti appassionati di design infatti non possono non ricordaretra le tante l’istallazione “Textile Field”. Continua a leggere »
Arredi, giocattoli e oggetti progettati da protagonisti della storia del design
Lui è tranquillo, io parto per Parigi il week-end per una meritata boccata d’aria gelida parigina, per una meritata pausetta da tutto, e Lui resta a casa, tranquillo, sicuro di se, certo che tutto andrà benissimo, spavaldo e…rilassato! Bravo!
L’immagine del post l’ho trovata su Flickr cercando immagini belle per la famosissima sedia Hardoy, anche nota come Butterfly Chair. Prima o poi ce ne sarà una in casa mia (quando avrò trovato un mid-century sofa come questo magari), nel frattempo invece constato che di tante versioni for kids di sedie famose, questa qui ancora non è stata mai prodotta in versione mini. Eppure la stessa Knoll che la produce, offre una vasta gamma di illustri sedie in formato mini. @Knoll, cosa aspettate?
P.S. Lui non porta mocassini, tranquilli!
Dopo una settimana di preparativi, di liste di amichetti da invitare, di liste della spesa, di liste di cose da non dimenticare, sabato si è svolto il grande evento: la festa di compleanno della ciccetta che ormai, con 4 anni compiuti sul groppone, è una vera ragazzina, sfrontata, provocatoria e sicura del fatto suo. Alla festa c’erano amici, parenti, genitori mai visti neanche una volta, le bravissime ragazze di WorkInProject, una fotografa d’eccezione e tanto tanto rumore.
Ero convinta di esser sopravvissuta all’evento indenne, fino a quando ieri sera i miei occhi si sono chiusi in un sonno profondo alle 21 e 25: sono entrata in una specie di letargo, di eclissi di coscienza, mi sono eclissata per ben 11 lunghe ore! Stamattina ero fresca ed in forze per affrontare il delirio di un inizio di settimana senza alcun tipo di preparazione (cestino da preparare, il mio outfit da decidere, la cucina da disinfestare etc etc). Naturalmente abbiamo fatto tutti tardi…ma io sono serena, dopo 11 ore di sonno posso davvero affrontare questo ed altro, persino un lunedì cominciato in ritardo!
La segnalazione di oggi è perfettamente a tema, un classico del design italiano, la lampada da tavolo Eclisse di Vico Magistretti per Artemide. Io la trovo bellissima e soprattutto davvero adatta anche alla camere dei bambini, perfetta sul comodino come lucetta per la lettura della favola della buona notte.
Tags: eclisse, lampada, nanna, Vico Magistretti
E’ con sommo piacere che vi annuncio che oggi il bellissimo blog Bloesem Kids ospita un mio guest post in cui racconto qualcosa di me e qualcosa sul design italiano per bambini. Ringrazio quindi di cuore la bravissima autrice del blog Irene Hoofs (anche lei olandese!!!) per la cordiale ospitalità!
Nel guest post segnalo i bravissimi A4Design di Milano, Munari, Enzo Mari, Contemori Bottega Creativa e i bravissimi DueManiNonBastano.
…E poi mostro le foto del lettino Ikea che abbiamo hackerato alla Montessori per la nostra ciccetta! Correte a leggere qui!
Tags: guest-post, lettino Montessori, Mari, Munari
Enzo Mari è uno dei grandi designer italiani che ha lasciato il segno anche nell’ambito del design per bambini. Di lui adoro soprattutto il piglio e la sfrontatezza…e soprattutto la mela e la pera! Oltre a bellissimi puzzle in legno, albi illustrati (pubblicati dalla Corraini), paraventi in cartone (sempre Corraini), Mari è infatti autore di una serie di litografie allegre e giocose sebbene dalla semplicità disarmante, che in questa foto (trovata dopo tanto cercare qui) emerge chiaramente: il motivo è quasi banale, ma nella sua semplicità elegante e… bello appunto! Credo che sia questo l’essenza di quel gusto che vagamente si definisce “minimal” …
P.S. Vi ricordate un mio vecchio post in cui mostravo alcune foto della stanza dei figli di Lisa Mahar, la proprietaria di un bellissimo negozio di design per bambini a NYC? Se andate a spulciarvi le foto del suo appartamento qui, troverete anche una bella mela di Mari nella stanzetta super-firmata dei suoi figli.
Tags: arte, frutta, ispirazioni, Mari
E’ davvero da parecchio tempo che volevo segnalarvi questa struttura per camerette dal sapore anni ’70 ideata da Bruno Munari nel 1971.

Ogni volta rimandavo per aver tempo di prepararmi meglio su questo personaggio davvero eccentrico e geniale, ma il tempo è ormai un bene di lusso ed allora eccomi qui a presentarvi quest’abitacolo e basta, completamente impreparata!
Adoro l’idea di che mia figlia possa avere un angolo privato tutto per lei e questa struttura si presta perfettamente ad essere un piccolo regno a statuto autonomo che ogni bambino può organizzare e reinventare in completa anarchia. Da notare poi che la struttura regge ben 20 persone!
Questo classico del design è stato riproposto dalla italiana Robots un paio di anni fa (un bell’articolo sulla Robots qui), ma in giro ce ne sono ancora esemplari originali, come questo rosso reinventato da un papà e postato su Flickr.
Tags: letto, Munari, nanna, sistema componibile
Non sono riuscita a trovare il designer, su qualche blog scrivono addirittura che il designer sia sconosciuto, comunque l’iconica sedia Acapulco evoca pomeriggi nei lontani anni ’50 in compagnia dei Kennedy e cocktail party hollywoodiani con Sinatra e John Wayne! Un paio di anni fa la poltroncina in ferro e corda di plastica è stata riportata in auge da uno studio di design messicano-svedese, Oficina Kreativa, che della sedia Acapulco propone anche una versione mini per bambini, perfetta per pigri pomeriggi tra giochi e chiacchiere. Oggi poi, cercando delle oilcloth fabrics dal gusto kitch per la mia cucina, ho scoperto che anche la Kitsch Kitchen, ditta messicano-olandese, ha da poco introdotto in catalogo con diverse varianti della poltroncina sia per grandi che per piccoli e con una meravigliosa versione divanetto!
P.S: Marta di Yellowbasket.it è stata alla fiera Kleinefabriek ad Amsterdam ed ha immortalato lo stand di Kitsch Kitchen con le Acapulco in bella vista, andate a sbirciare su loro blog qui!
Tags: Acapulco, poltroncina, sedia, vintage
Specialmente in questo periodo dell’anno, quando arriva il freddo e si ricominciano a portare giacche e sciarpe comincio a soffrire per il nostro ingresso. Lui lo ripete sempre, l’ingresso é una delle parti piú importanti della casa, deve esserci modo di togliersi comodamente le scarpe e di riporre giacche e cappello…e ha ragione. Solo che funzionale non significa automaticamente bello…o no?

Qualsiasi attaccapanni, anche il piú bello, se lo riempi di giacche diventa un pugno nell’occhio appena entri a casa. Noi ne abbiamo uno di quelli classici di legno che in inverno viene soprannominato “il morto in casa”. Anche per i gancetti che abbiamo al muro vale lo stesso. D’estate quando ci sono appese in bella vista solo 2 borsettine vintage decorative son carini, ma giá in autunno diventano un ammasso di cose.
E anche per il meraviglioso attaccapanni Hang-It-All (che io a.d.o.r.o), disegnato dagli Eames nel 1953, immagino valga purtroppo lo stesso. Guardate come sono belli tutti vuoti nella foto in alto presa dal blog di Ellmania qui (blog scovato su Ohdeedoh). Forse la soluzione é proprio comprare molti piú attaccapanni del necessario per lasciarli tutti semi-vuoti!
Se cercate approfondimenti sull’arredamento progettato dagli Eames, piú che la pagina wikipedia a loro dedicata, vi consiglio quest’opera faraonica della tedesca Gestalten, i meravigliosi 2 volumi “The Story of Eames Furniture”. Io aspetto di vedere se arrivano a Natale
Oggi l’attaccapanni viene prodotto da Hermann Miller, qui la scheda del prodotto sul loro sito.
Tags: appendiabiti, Eames, ingresso, ordine, organizzazione
Mobilier Design pour Enfants, questo il titolo di un volume interamante dedicato al design declinato sulle esigenze dei più piccoli, della bravissima e coraggiosissima Carole Daprey, che pur di far vedere la luce al suo libro ha fondato la casa editrice PiqPoq. Una passione, quella per il design per bambini, che l’ha portata inizialmente a collezionare sedie per bambini, e poi a concepire questo progetto faraonico, quello di scrivere una vera e propria storia della progettazione di mobili per bambini.
Il libro è organizzato in periodi storici, cominciando dall’inizio, dal 1885 ed il primo catalogo Thonet con mobili in legno curvato per bambini (andate a guardare le foto meravigliose che Carole ha postato anche sul suo blog, qui), passando per il Bauhaus (ricordate il gioco in legno che avevo scoperto a Berlino di Alma Buscher di cui vi avevo parlato in questo post?) e proseguendo, decennio dopo decennio fino agli anni ’70, mostrandoci foto d’epoca, copertine di cataloghi originali, ritagli di riviste e concludendo con una bibliografia da fai invidia ad un testo scientifico.
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Tags: Aalto, classici scandinavi, collezionismo, Eames, libri, storia, vintage
Il Cucchiaino di Alice e’ proprio un bel blog che seguo davvero con molta attenzione, ancora di piu’ ora che ho conosciuto al mamma-blogger che lo gestisce. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog, ci siamo avvicinate anche grazie alla rivista “Un Pediatra per Amico” con la quale collaboriamo, e ci siamo scoperte entrambe design-addicted ed entrambe innamorate di Londra. Chi come me segue il Cucchiaino sa che ora Miralda con tutta la famiglia e’ in trasferta a Londra, ho quindi colto la palla al balzo per intervistarla e farvela conoscere meglio, per farci raccontare qualcosa sulla sua esperienza a Londra, per farvi vedere qualche suo meraviglioso scatto di Londra e del Museum of Childhood (tutte le foto di questo post sono scatti di Miralda Colombo) e per farci raccontare di qualche suo desiderio per la cameretta della piccola Alice. Buona lettura.

Prima di tutto raccontiamo a chi ancora non conosce il tuo blog della sua genesi, come nasce il cucchiaino?
Per caso e per passione. Dopo la nascita di Alice e i mesi passati con lei non ho ripreso il lavoro che prima mi assorbiva quasi totalmente. Pensavo di aver perso qualcosa di molto importante. Ma i bambini hanno il potere di farti vedere le cose da un’altra prospettiva e di trasformarti. Ho scelto di mettere in ordine tutte quelle idee nate in cucina, sviluppate nei mesi e soprattutto di creare un angolo che fosse solo mio e di Alice. Ho ripreso a scrivere con una leggerezza che mi mancava da anni, da quando lo facevo nei primi anni di lavoro. Ed è nato Il Cucchiaino, anche grazie al supporto di due amici, il webguru e Miss Cia, la mano creativa. Poi, come capita con tutto ciò che non ti aspetti, il blog è cresciuto in maniera incredibile in pochi mesi e cosa ancor più strana, per me che sono tanto irrequieta, continua a divertirmi.
Tags: eventi, intervista, Londra, sedia, vintage




Pulizie di quasi estate
In cerca di ceste
Ispirazione per la cameretta
Toc toc
Un lettino Montessori che abbraccia
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