Decor

Idee per decorare la casa e la camera dei bambini

Si ricomincia

Innanzi tutto mi scuso per i tanti giorni di assenza, ma questa vacanza avevo bisogno di una pausa da tutto ed ho deciso di cominciare da quelle attività facilmente sospendibili ed il blog in effetti si può trascurare un pochino più a cuor leggero che famiglia ed amici!

Insomma anche queste vacanze natalizie le abbiamo sopravvissute, e quest’anno più che mai siamo stati sommersi dai regali. Nonostante la nostra famiglia sia davvero piccola e nonostante la maggiorparte dei parenti sono lontani tra Natale e Befana io ho seriamente pensato di implementare un sistema di stoccaggio dei giochi tipo questo trovato per caso su Pinterest.

Chiaramente ormai alle soglie dei quattro anni mia figlia aveva la idee molto chiare e la letterina a Babbo Natale me l’ha dettata con grande decisione: 1) nuove costruzioni, 2) una lavagna per disegnare con i suoi adorati gessetti anche dentro casa, 3) un pigiama di Spiderman, e per finire 4) una maglietta di Hello Kitty. Visto il minimalismo della letterina e vista la nascita del fratello, il trasloco ed l’inizio della materna, abbiamo deciso di accontentare tutte le sue richieste. Le nuove costruzioni in realtà ce le ha donate usate Silvia di Genitori Crescono (noi bloggers romane siamo ben affiatate!), la lavagna sarebbe dovuta essere questa, ma sono arrivata troppo tardi ed era tutto esaurito da un bel pezzo e quindi ho optato per un analogo meno entusiasmante preso il 23 mattina alla Città del Sole. Il pigiama mi ha fatto faticare un pochino di più, ma avendo sparso la voce tra mamme ed amiche alla fine ne abbiamo trovato un esemplare al mercato rionale. La maglietta di Hello Kitty è stata l’unica cosa difficile da digerire…ho provato a farle capire che, non avendo una bocca per parlare, ‘sta micetta è una gran palla, ma lei ha abilmente aggirato l’ostacolo controbattendo decisa che quello che tutti credono essere il suo nasino a patata novella è in verità la sua boccuccia aperta!

Il problema è stata la nonna, alla quale avevo imposto chiare restrizioni su materiali e colori (molto legno e poco rosa), ma alla quale avevo dimenticato di imporre limiti sul budget da stanziare!

p.s. Devo ancora finire di riorganizzare i giochi, in compenso ho già tolto l’albero e sistemato le decorazioni conl le sue stesse bustine Ikea!

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Calendario dell'avvento by Snug STudioAllora siete stati bravi anche quest’anno ed avete regalato ai vostri bimbetti un bellissimo calendario dell’avvento fatto con le vostre manine, magari ispirandovi a qualche tutorial visto on-line? Vi ammiro perchè io invece quest’anno nulla! E visto che mia figlia, nonostante le tendenze di scolarizzazione, non sa ancora contare fino a 24, io il calendario quest’anno lo faccio in ritardo e quindi più corto, ah! L’idea che quest’anno mi è piaciuta di più (e che mi sarebbe piaciuto realizzare se solo fossi riuscita ad organizzarmi un paio d’ore di pace a casa) è questo davvero particolare fatto da  Kerstin di Snug Studio. Vista la situazione invece credo che opterò per un più semplice matchbox advent calendar come questo che a occhio e croce sembra molto meno impegnativo. Il calendario che vi mostro invece è una delle tre varianti commissionate alla bravissima Kerstin dalla rivista tedesca Nido, una via di mezzo tra l’Espresso ed un femminile di livello tutto declinato sulle tematiche della famiglia,  per le famiglie moderne appunto. Snug Studio ha anche una piccola collezione di prodotti di design per la casa e per la persona tutti bellissimi, tra cui delle adorabili tavolette in legno per la prima colazione.

E voi a cosa vi siete ispirate?

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Lanterne di carta

la stanza della nanna nell'asilo nido Rigotondo di MilanoOggi vi mostro qualche esempio creativo di utilizzo delle comunissime lanterne di carta. Noi in casa non le abbiamo mai avute, mio padre ha sempre odiato questo tipo di lampadari perchè diceva che gli ricordavano i tempi alla casa dello studente, quando era uno squattrinato universitario. A me invece non dispiacciono e ho pensato di mostrarvi qualche esempio per personalizzare la stanza dei bambini con pochi soldi e un po’ di manualità. Il primo esempio in realtà è duplice, trattasi infatti della stanza della nanna dell’asilo Rigotondo di Milano. Nella stanza c’è un bellissimo murales di Francesca Quatraro, bravissima illustratrice italiana nonchè guest-illustratrice della testata di questo blog. E’ proprio grazie al blog header che Camilla e Valeria, fondatrici dell’asilo, l’hanno conosciuta e le hanno chiesto di affrescare una stanza del loro asilo. Come vedete dal soffitto pende una pioggia di lanterne di carta che creano davvero una bellissima atmosfera.

Qui invece vi mostro il risultato di una personalizzazione semplice ma davvero d’effetto, trovate i dettagli su come realizzarla da voi qui. Anche sul mitico Ikeahacker c’è qualcosa in tema, andate a vedere qui. Da quest’anno comunque Ikea ha introdotto i lampadari lanterna anche in diverse tonalità di colore ed anche io sinceramnete ci sto facendo un pensierino!

light lantern by Mimilou

Se invece siete propio pigri vi consiglio questi della francese Mimilou, di cui adoro

soprattutto gli stickers dallo stile discretamente romantico.

Anche voi avete un lampadario lanterna in casa?

 

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Questione di soldi

Io da piccola come tutti i bambini volevo sempre tante cose, me ne ricordo perfettamente! Volevo che mi si comprassero dei sandaletti rossi nuovi, un cicciobello non cinese (mamma ci comprava sempre il cicciobello cinese, noi lo massacravamo e lei imperterrita si ripresentava con il cinesino) e tantissime altre cose. Mia mamma usava come tecnica quella di addurre la questione economica. Se le chiedevo qualcosa lei rifiutava sempre con la scusa che non avevamo abbastanza soldi. Se le facevo il paragone con altri bimbi che mi sembravano più poveri di noi e che comunque avevano l’oggetto dei miei desideri allora magari tirava fuori che erano figli unici. Se lei avesse comprato qualcosa a me avrebbe dovuto comprarla anche a mia sorella e i soldi non sarebbero comunque bastati.

Addirittura anche una volta che le chiedevo di fare i buchini alle orecchie lei se ne uscì con la solita scusa. E io a mia volta me ne uscii con mia nonna dicendo una cosa tipo: “Nonna lo sai che siamo tanto tanto poveri che io non posso neanche farmi i buchi alle orecchie come te?”. Mia nonna naturalmente lanciò a mia mamma un’occhiata davvero indimenticabile, ogni tanto ci ridiamo ancora sopra.

Ora da mamma io cerco di dire no spiegando che ci sono abbastanza giochi in casa e abbastanza buoni motivi per divertirsi senza dover comprare qualcosa di nuovo e cerco comunque di impormi come mamma e basta, non come mamma povera. Ma forse ormai alla soglia dei quattro anni sarebbe anche giusto cominciare a parlare di denaro…voi l’avete fatto? In che modo e in quale occasione?

Questi simpatici salvadanai in legno laccato sono dell’americana Pearhead.

 

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Morbidi puzzle

Soft floor tiled from SkipHop

Il posto più sicuro per un bimbo piccolo dai 4-5 mesi in poi è sicuramente il pavimento, al minimo dell’energia potenziale, e questo lo sanno tutte le mamme! Occorre quindi munirsi di qualcosa che renda sto pavimento un pochino kids friendly. Basta andare in un qualsiasi negozio di giochi per trovare i soliti quadrotti in plastica non meglio categorizzata, oppure in un negozio di sport per trovare dei prodotti meno decorati ma più stabili e robusti. Io avrei anche trovato in questi interlocking foam tiles della Skip*Hop dalla grafica pulita e moderna, che sono in materiale privo di BPA, PVC e ftalati (di questa marca vi ho già segnalato un’altra cosetta).  A breve arriveranno in commercio anche un’altra versio ne più bimbesca, un’anteprima qui. Trovo questo prodotto un ottimo accessorio per allestire un colorato angolo morbido. E come avete allestito voi l’angolo morbido dei vostri piccoli?

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Specchio Metro by MyMirrors.itLo specchio nella cameretta è decisamente un must, un must da subito, da quando i piccoletti cominciano a mettersi a pancia in giù e ad esplorare il mondo con la testolina alzata e curiosa. Gli specchi infatti non mancano mai neanche negli asili, grandi, messi bassi con vicino un tappetone, forniscono uno spunto per infiniti giochi alla scoperta della propria immagine e di quella dei compagni. Cercare di catturare l’immagine che lo specchio rimanda, vedersi, riconoscersi è un gioco che meraviglia un po’ tutti, non c’è che dire. Noi però questo passo non l’abbiamo ancora fatto, nella stanza dei nostri piccoli infatti manca ancora un bello specchio.

…e però poi c’è la nonna…la nonna ex-sessantottina, ex-portatrice di pelliccia di visone (erano i tardi anni ’80), la nonna che ora vuole solo il meglio per sua nipote. La nostra nonna voglio-solo-il-meglio è comunque molto discreta e rispettosa di come vediamo noi il gioco, di cosa vogliamo noi che entri in casa per i nostri figli. La nonna quindi prima di comprare dei trucchi alla nostra ciccetta ha chiesto il permesso…e le è stato anche negato, ripetutamente negato, fino ad una settimanella fa. Alla soglia dei 4 anni, ormai inserita nella scuola materna di quartiere con tutto quello che ne consegue, abbiamo deciso che la nonna poteva regalare alla nipotina un burro cacao leggermente colorato e possibilmente bio. La nonna si è presentata invece con due lip-gloss delicatamente glitterati, uno trasparente della shisheido, l’altro rosellino di Chanel. Questo sono i trucchi migliori per mia figlia secondo mia mamma che mi ha proibito di andare a scuola con il rossetto fino ai 17 anni (mentre lei girava in pelliccia)!

L’altra sera mia figlia ci ha detto che le serve uno specchio in camera.

Gli specchi che segnalo sono due specchi della collezione My Mirrors della vetreria italiana VBglass. Sono specchi sicuri perchè sono in vetro stratificato e dotati di una pellicola di sicurezza anti-infortunio.

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Il primo contatto con Giacinta è avvenuto al telefono  in viaggio, sul treno che mi portava al Salone del Mobile. Di lì a poco sarebbe nata la mia creatura (giravo per la fiera con una panzona da ottavo  mese) e anche una sua creatura tutta speciale, che ha voluto e curato con tutta se stessa.

Giacinta con tanta volontà ha inventato un nuovo prodotto per bambini, una linea di adesivi in stoffa riposizionabili ed artistici che lei ha pensato come un gioco creativo, una favola illlustrata da inventare ogni volta da capo attaccando e staccando i pezzi così piacevoli al tatto. E’ nato così Peridea, il primo adesivo in stoffa ecologico e riposizionabile, tutto completamente made in Italy. Ogni dettaglio del porodotto è curato con la massima cura, dal processo di produzione al volantino nella confezione, tutto ecologico, atossico e riutilizzabile.

adesivi in tessuto ecologici e riposizionabili by Peridea

Ora che posto finalmente quest’illustrazione adesiva (chiamarlo sticker è riduttivo), opera della bravissima Mara Cannone (visitate il suo sito, è davvero straordinaria) posso confessare che alla prima chiacchierata Giacinta mi era sembrata un po’ matta. Uno sticher in stoffa removibile ed ecologico per avvicinare i bambini all’arte…mi sembrava un po’ un sogno ad occhi aperti di una mamma entusiasta. Ed invece lei che ci ha creduto fino in fondo ce l’ha fatta ed il risultato è davvero unico.

Ho aperto il blog dopo esser diventata mamma. I primi tempi con la ciccia sono stati di grande gioia, ma anche di difficoltà e fatica che sono riuscita a rielaborare sfogando la mia creatività inespressa sul blog. Per Peridea il percorso è stato analogo: con la maternità Giacinta ha lasciato una carriera nel marketing per dar vita ad una visione. Io aspetto con ansia tutte le novità che Giacinta ha ancora in serbo e sono felice di poter raccontare sul mio blog di un ottimo prodotto per bambini al quale è legata una storia di rinascita.

(La foto di apertura in questo post è stata scattata da Martin Pabis durante KidsRoomZoom a Vienna)

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Romantico discreto

My Deer lamb by FermLivingNon so com’è la vostra giornata con i bambini, ma al momento con una bimba di quasi 4 anni socialmente attiva sento che l’unico momento davvero intenso insieme a mia figlia durante la nostra giornata è il momento della nanna, quando prima di addormentarsi lei mi racconta le avventure della giornata e io poi le leggo una favola. La mattina infatti è tutta una corsa, il pomeriggio si sta ancora sempre in giro o a casa di amichetti, la cena anche quella è spesso allargata ad amici ed amichetti…

La sera invece siamo io e lei, tranquille e coccolose (la nanna infatti è ormai da un bel pezzo un momento conflict-free). Per questo momento voglio che sia tutto perfetto: la libreria frontale con i libri che ho scelto per la sera e una bella luce calda, magari da una lampada da muro romantica e discreta come questa. E’ una delle novità autunnali della Ferm Living, ditta che adoro e che per fortuna da un annetto a questa parte non è difficile trovare in Italia!

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Apple selection by designperbambini.itCari amici, lettori, naviganti capitati per caso, oggi è un gran giorno da queste parti, oggi il mio ciccetto bello ha cominciato lo svezzamento con una succosa, peccaminosa e biologica mela rossa! Oggi quindi un post apple-ish per consacrare questo avvenimento.

Ecco qui le fonti (in senso orario dall’immagine in alto a sinistra):

- Counting game trovato su Etsy (naturalmente bio, non-tossico etc)

- Magneti da frigo trovati invece su Dawanda

- Tote bag con stampe alla Munari scoperta via Pinterest

- Pattern di Hiccup Studio Design

Sottobicchieri a mela in feltro (tutorial)

Ciotolina a forma di mela della tedesca Asa

- Vassoio stile retrò perfetto per servire la merenda su Dawanda

Se avete altre cose a tema segnalatemele per favore e aggiornerò il post!

P.S. Quando svezzai la grande ancora non avevo il blog ed era tutta un’altra stagione, cominciai infatti con il melone! In effetti cosine melon-ish sarebbe stato un tantino più difficile trovarle, la mela invece è per fortuna un frutto che ispira molti creativi (vi ricordate il poster di Enzo Mari?).

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Fine estate

Beach ball inflated lamp by TobyHouseQui a Roma il caldaccio è finito, l’aria è frizzantina e sembra proprio che sia arrivata la mezza stagione (proprio come una volta!) E si sa che la mezza stagione è quella dei nuovi regimi, degli inserimenti, dei grandi cambiamenti. Non vi starò però a parlare dei mille dubbi da inserimento, delle mille paure da imminente inizio del lavoro, dei ma, dei però, dei “non ce la farò mai” perchè sono sicuramente le solite cose che un po’ tutti i genitori si dicono in questo momento e che un po’ tutti genitori blogger scrivono in giro per la blogosfera.

Preferisco cambiare argomento e parlare di altri dubbi, effimeri e meno pesanti, legati alla luce. Si perchè dal trasloco i miei bimbi ancora non hanno un lampadario in camera, solo una nuda lampadina appesa ad un filo! Questo lampadario che vi mostro oggi lo trovo stupendo, ma ahimè non c’entra nulla con i colori caldi della loro stanza…lo trovo invece perfetto in uno spazio total-white. Pei i miei pargoli invece ho pensato di far fare un paralume con una stoffa ecrù con una discreta fantasia, ma non sono sicura dell’effetto (a me piacciono i paralumi grandi ma la cameretta è forse un pochino troppo etta!)…Insomma come si dire a Roma “so’ probbblemi!”…raccontatemi voi invece i vostri problemi futili, che di sensi di colpa da inserimento e altre cose serie oggi proprio non voglio parlare!

La lampada che vi segnalo oggi l’ho trovata da TOBYhouse. Purtroppo non ho recuperato il nome del designer posso mettere solo il link alla scheda tecnica fornita dl negozio. Se voi siete più informati di me sarò felice di ricevere info più dettagliate.

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