L’amore, il gioco, il genere

Vintage Lego Ad from 1981 via designperbambini.it

E’ da tempo che penso di rinnovare alcuni contenuti di questo blog che ultimamente non sento rappresentarmi più bene come una volta.

In primis credo sia arrivato il momento di aggiungere un “About me”, non tanto perché tutte le blogger che leggo ce l’hanno, ma piuttosto perché credo ormai di aver parlato di me abbastanza su questo blog, e dunque che valga la pena riassumere un po’ meglio chi sono in una pagina statica.

Inoltre, dopo tanto scrivere, questo blog adesso vive non più soltanto per promuove un nuovo approccio alla casa con i bambini, approccio che ormai, anche grazie a questo blog (e perdonate la modestia!), credo sia molto più compreso e vissuto dalle giovani famiglie.

Vintage Lego Ad via designperbambini,itQuando ho aperto questo blog non c’era in Italia tutta l’offerta di prodotti off-stream che piano piano tutti i nuovi negozi che sono nati in questi anni ci offrono. Negozi che ho visto nascere, che hanno contribuito a cambiare le esigenze dei genitori, i quali ora sanno meglio che oltre ai giochi in plastica rosa e celesti del giocattolaio sotto casa c’è un mondo pieno di colore. Adesso questo blog non è più soltanto un luogo di “promozione”, questo blog è anche semplicemente una fonte di ispirazione, un posto pieno di racconti e segnalazioni da cui prender spunto, ora che al bello siamo educati meglio un po’ tutti.

E proprio in questi giorni in cui scrivo e riscrivo infinite versioni di testi che dovrebbero descrivere meglio me ed il mio blog, mi sono imbattuta in questa foto pubblicitaria della Lego del 1981 e di nuovo si sono riaccesi vecchi amori. L’amore e la passione per il gioco creativo, aperto e non genderdizzato!

Quanto è bella la bimba, felice con il suo “coso” in Lego, tutto fatto da sola, senza kit o set precomposti. Capelli lunghi e faccetta da birba, la bimba del 1981 non si doveva preoccupare di non saper costruire il suo gioco come le prescriveva dettagliatamente il kit, lei costruiva e smontava, come facevo io, come fanno i miei figli.

I mattoncini in legno prima, ed i Lego poi, sono giochi che non dovrebbero mancare in nessuna casa con bambini, proprio un basic come la camicia bianca ed il tubino nero nel guardaroba di una donna.

Noi a casa nostra ci divertiamo ancora con i Lego a mattoncini grossi. Non abbiamo kit, ci divertiamo a costruire senza schemi, così com’era nel 1981 e come dovrebbe essere ancora adesso.

I nostri Lego non sono vintage, per esser precisi sono di seconda mano! Sono quelli che usava il figlio di Silvia di Genitori Crescono, che ci sono stati donati sotto giuramento: il giuramento di non buttarli mai e di farli continuare a girare il giorno in cui saremo passati ai blocchetti piccoli.

P.S. Commenti sul tema li trovate qui sull’Huffington Post e qui su Woman You Should Know, da cui ho preso la foto del post.

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Comments

  1. says

    Lego for ever! in casa mia sembra apprezzarlo più la femmina che il maschio tra l’altro. che belle quelle vecchie pubblicità!

  2. says

    bellissima questa campagna, così diversa da quelle di oggi (con anche la divisione di lego per femmine e per maschi, che ammetto non mi piace per nulla!). QUi vedo libertà creativa e libertà di esser quello che si è: semplicemente bambini! Mi piace! ciao (era da un po’ che non passavo), Vale

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