Mio figlio non “mi” mangia

 

Ekobo Bamboo kids tableware

Ora che mi appresto a sfogare con voi le mie frustrazione di mamma di figlio che non mangia mi rendo conto che vi racconto molto più spesso della mia figlia grande.

I miei bimbi li adoro entrambe alla follia, ma i problemi nuovi da affrontare, quelli che mi fanno riflettere di più, quelli che mi spiazzano e mi colpiscono sono in effetti quelli che riguardano la grande. Il secondo lui invece mi offre di regola occasioni di miglioramento, mi permette di affinare le mie tecniche persuasive, di mitigatrice, ma fin ora son sempre stati problemi già affrontati.

Adesso però la cosa è diversa. Il piccolo non mangia ed ormai da tempo. Non è una fase, non sono giornate migliori o giornate peggiori, il piccoletto all’ora della pappa puntualmente dice: “non o voio”, si mette a braccia conserte e arriccia le labbra.

Io chiaramente reagisco come tutte le mamme, entro nella disperazione più totale e mi prefiguro scenari catastrofici con il mjio piccirillo piccolo e denutrito. La cosa più brutta è che tutti mi dicono: “stai tranquilla passerà”, come ho detto mille altre volte io ad amiche in crisi.

La segnalazione di oggi quindi riguarda le pappe, un set per la pappa ecologico in fibra di bambù della Ekobo dalle forme semplici e pulite e dai colori allegri, che se il pupo continua a non mangiare lo uso io!

p.s. Il titolo del post è ispirato ad un libro storico che ho regalato a diverse amiche, questo

p.p.s. Avete fatto caso che i papà non si lasciano mai stressare dall’inappetenza dei figli, ma perché?

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Comments

  1. says

    Come ti capisco!… Io ho pianto lacrime amare con la grande perché non voleva mangiare. Mi faceva impazzire. Facevo finta di fregarmene ma in realtà mi faceva venire l’ulcera di quanto ero nervosa per questo fatto. Non voglio darti consigli, tu li saprai già e non servono a niente. Però ti racconterò questa cosa insolita: Quando mia figlia aveva quasi due anni siamo andati dai miei (sudamerica). Ovviamente lei non mangiava. Mio padre molto serenamente le diceva questo discorso: “devi mangiare tutto”, cosa che mi faceva raddrizzare i capelli perché normalmente io non consentivo che nessuno intervenisse su questo argomento, e tanto meno che venisse pronunciata la parola “mangia”. E invece. E invece la sua posizione autorevole, sicura ma al tempo stesso serena cambiò tutto. La bimba mangiava, a volte proprio tutto!. Questo ha fatto sì che io cambiassi completamente atteggiamento. Da allora in poi ho cercato di mantenere quell’interezza. Mia figlia non è mai stata una mangiona e non lo è tuttora, ma le sue porzioni (le decide lei) le mangia, speso anche con qualche spintarella da parte nostra, ma si sa, siamo genitori. Buona fortuna!. ps. (i piatti li voglio anch’io).

  2. says

    Grazie per il commento! L’esempio che porti lo capisco benissimo e ha a che vedere con l’essere assertivi con i bambini, una cosa su cui sto lavorando molto ultimamente ed a cui avevo già da tempo intenzione di dedicare un post!

  3. says

    Io da piccola non mangiavo. Mi ricordo come fosse ieri quel piatto di carne che non finiva mai. E più masticavo il boccone e più mi sembrava che i pezzetti che dovevo ancora buttare giù si moltiplicassero. Ero magra. Ma ero comunque piena di energie. Alta il giusto. Non volevo fare dispetto a nessuno. Semplicemente, mangiare non mi interessava. Non mi incuriosiva. Mi annoiava. E’ stato così dalla prima pappa ed è andato avanti fino alle medie. I miei bimbi invece mangiano come fogne. Ed io dico spesso a mia mamma che se non sto scontando con loro il karma della mia (passata!) inappetenza, un motivo, in fondo, ci sarà…

  4. says

    Io con il nano ho l’effetto contrario. A parte poche cose, mangia parecchio ed è anche pretenzioso. Adora i sapori forti nonostante non arrivi ai 3 anni e a volte è complicato fermarlo.
    Io ero uguale. Felice che sia maschio e che, forse, non dovrà lottare con diete & Co. durante l’adolescenza.

  5. says

    Anche io ero una bimba inappetente, magrolina…Sapevo già cosa fossero i percentili molto prima di diventare mamma, ne ho memoria dall’infanzia, da quando la mia pediatra comunicava regolarmnete che ero al decimo percentile…mentre mia sorella era costantemente al novantesimo.
    Io però a differenza di te non mangiavo per protesta…adess invece mangio di tutto, vediamo come evolverà questa fase per il mio ciccetto!

  6. says

    Simplemente hay que gozar el momento, pero con precaución con tantas enfermedades que existen. Lo primero es quitarse ese tabú religioso que nos han inculcado por siempre con respecto a las relaciones extra maritales. Como tú lo indicas ya es otro tiempo y por ello mismo las acciones dependen de nosotros mimlts.Sispmemenoe hay que entregarse, los placeres del ser humano son variados pero ninguno como el sexual.

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