Promossa in prima

Non Jetable wooden desk via designperbambini.itIeri sono rientrata un po’ tardi a casa ed come al solito sono accorsi zompettando i bimbi saltandomi al collo. Come al solito baci ed abbracci e poi la grande fiera mi ha detto: “Mamma, sono stata promossa in prima!” Io volevo morire, avevo completamente dimenticato la festa di fine anno. Il padre però ha fatto meglio, è solo arrivato un po’ in ritardo. Non vi sto a dire come mi sono sentita, una cosa piccoletta e brutta.

E quindi ci siamo, l’anno prossimo la ciccetta andrà in prima, io già so che il primo giorno di scuola piangerò come una deficiente…ma vi racconterò poi.

La scrivania che vi mostro è della francese Non Jetable, in legno di rovere. Mi piace la cornice rialzata che circonda su tre lati il piano di lavoro ribaltabile, per bloccare penne e matite che volessero rotolare giù, mi piace il comodo spazio dedicato per appoggiare penne e libri e con il ripiano che si alza, per avere accesso totale ai materiali riposti nel ripiano sottostante. Pratica e bella.

Stuck


Stuck è il titolo originale di “Nei Guai”, uno dei tanti libri del famoso illustratore Oliver Jeffers pubblicato in Italia da ZooLibri. Di Oliver Jeffers avevo segnalato tempo fa su FB un Oliver Jeffers video molto bello, in cui racconta la vita bellissima che ha un illustratore di successo come lui. Oggi vi parlo di questo suo esilarante libro e di una libreria molto particolare che mi ha fatto ricordare che fosse ormai tempo di riparlare di bei libri per bambini (…e non solo di traslochi!!!).

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Scatole

Poi prometto che la finisco con questa storia del trasloco…però quando ho scoperto queste scatole così belle e con tanto di fessure per prenderle e traslocarle in una casa nuova…beh mi capite che non ho resistito.

Ho finito con i vestiti, fatto il grosso anche con i libri, ora siamo in fase impacchettamento stanza dei bimbi…in ultimo ci lasciamo la cucina.

Nel trasloco stiamo anche riordinando-riorganizzando-riselezionando, come vi dicevo qualche giorno fa. Al momento abbiamo ri-ri-ri… la categoria “produzione artistica” che comprende colori a cera, pennarelli, pastelli, pittura a tempera ed acquerelli, colori per digitopittura, colori per il vetro, colle e forbici di ogni forma per collage, timbri, pongo e plastiline varie con relativi accessori. Selezionato e sistemato anche la carta, quella bianca, quella colorata, fogli piccoli, formati > dell’A4 e carta velina. Sono certa che Picasso lavorasse con meno. Vado…e vediamo se arrivo viva al fine settimana!

Le scatole-baule in rovere e coperchio metallico che vedete in foto si chiamano Amelie e sono state disegnate da Studio Besau Marguerre e prodotte dalla tedesca Jan Kurtz Moebel.

 

Occasioni

Dottir&Sonur lamp via designperbambini.itQuanto è importante saper comunicare bene? Non solo io come blogger con i miei lettori, ma anche io come mamma con i miei figli, io a lavoro con i miei colleghi e superiori. Comunicare bene per farsi capire, ma soprattutto comunicare bene per offrire un idea di se stessi positiva. Le regole sono poche e semplici e la mia preferita è quella di pensare e comunicare sempre positivo. Minimizzare le critiche, trasforandole sapientemente in spunti di riflessione eventualmente, vedere le difficoltà come occasioni per migliorare, per cambiare.

Ecco qui che il nostro trasloco, da gestire con 2 bimbi e senza nonni, cerchiamo di farlo diventare un occasione. L’occasione per sfoltire del non necessario le nostre proprietà (compresi i giochi non toccati più da secoli), per migliorare gli spazi, per razionalizzare l’organizzazione e, perché no, per trovare ispirazione.

L’idea iniziale ce l’ho avuta qualche tempo fa rimirando le bellissime lampade in legno di Marz Design, scovate sul blog The Contemporist. Poi ieri preparando la prima scatola di giochi mi sono imbattuta nelle maxi-perle in legno che i bimbi usavano per il gioco dell’infilare e che ora non si filano più tanto ed ho avuto una scintilla!

Per preparare poi il post di oggi, messi i pupi a nanna mi sono messa a cercare in rete, tra i miei link che mi segno un po’ ovunque, ed alla fine ho trovato questa lampada più colorata e sbarazzina della prima ed ho deciso che le maxi-perle i miei figli le avranno a casa nuova infilate nel lampadario!

La lampada che vi segnalo oggi è prodotta interamente in Germania dalla coppia Dottir&Sonur, coppia sul lavoro e nella vita, nonché genitori di due bellissimi bimbetti.

L’ultima volta delle Civette sul Comò

L'ultima volta delle civette sul Comò via designperbambini.itContinua oggi la serie “L’ultima volta di”, modalità che d’ora in poi caratterizzerà le interviste su questo blog, un modo per me per far conoscere le persone che apprezzo, gli sponsor che scelgo, e perché no, per parlare e mostrarvi anche altro oltre al design e decor per bambini.

Oggi a raccontarsi sono Giorgia ed Alberta, le mamme dietro Le Civette sul Comò, due amiche che per riuscire a conciliare vita familiare e lavoro hanno deciso di aprire un e-commerce ed uno shop a Milano. Giorgia ed Alberta le conosco ormai da tempo, ma quest’anno ho avuto il piacere di conoscerle di persona a Milano durante un evento a cui hanno partecipato in Cascina Cuccagna, luogo davvero piacevole ed a misura di famiglie. Le Civette in quell’occasione hanno presentato al pubblico le novità di Ava Room, brand Finlandese di cui hanno l’esclusiva e di cui vi avevo già parlato un paio di anni fa. Quest’anno tra le novità ha dei meravigliosi e coloratissimi cuscinoni in ecopelle, andate a sbirciare nel loro e-shop! Ma veniamo alle loro ultime volte…

L’ultima volta che hai riso di cuore

Quando durante un viaggio per una fiera abbiamo sbagliato fermata del treno…e ci siamo trovate a 60 km dalla nostra destinazione…un pochino distratte ma affascinate dal paesaggio e dalle chiacchere in treno…anche il lavoro è divertente!

L’ultima volta che mi hanno detto: “Te l’avevo detto”

Quando mio marito mi ricorda che ho qualcosa sui fornelli ed io sicura di me gli dico che manca ancora del tempo; poi all’improvviso sento quello sfrigolio di bruciato che annuncia qualcosa di brutto…eh sì , la cena è andata, chiamiamo la pizza!

L’ultima volta che ti sei sentita impreparata

Ad una tavolata di amici, a fine cena, dove il discorso è finito sulla politica e sugli squallidi personaggi che ci sono in circolazione al momento. Tra gli incastri quotidiani tenersi aggiornati non è semplice.

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