La stanza di Marcello

La stanza di Marcello by Antigone AcconciLe idee buone non mi mancano, mi permetto di dirmelo senza falsa modestia, l’implementazione delle idee buone invece è totalmente assente.

Così è cominciata 2 anni fa la rubrica Rooms with a View e nonostante abbia contattato diversi candidati, nonostante siano già stati presi accordi, nonostante siano anche arrivati i primi provini delle foto, io ogni volta prima di postare è quasi un parto, una gestazione da post!

In questi giorni poi ci sono aggravanti di varia natura, i parenti a Berlino, i parenti in Italia, i regali, gli auguri, e sono certa che sapete, che capite, che siamo tutte un po’ nella stessa situazione per fortuna!

Insomma, oggi però ce l’ho fatta, Antigone, la mamma di Marcello, designer ed architetto ci apre le porte della stanza che ha arredato per il suo Marcello. Per lei la nascita del figlio è stata un nuovo stimolo creativo, grazie a Marcello infatti è nato il tappeto Campana, prodotto da CB2 e diventato ormai un vero best seller. Il tappeto riproduce una campana appunto, ed il grigio richiama l’asfalto di una strada, di una piazza prestata al gioco.

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Chiedo scusa

Truck by THINKK StudioSono sparita da questo blog, sono sparita per molti amici (complice anche il mio iPhone che ha deciso di morire per 2 goccette 2 di pioggia!), sono stata molto assente a casa, con i bimbi e con il padre dei bimbi, intrattabile, distratta, scontrosa, nervosa…insomma sono state settimane che non vi dico. Per scusarmi posso solo dire che ho avuto pensieri pesanti per la testa, e ho dovuto fare scelte che così non ne avevo mai prese, di quelle cose che poi si potrebbero rimpiaggere per una vita, di quelle cose che potranno influenzare la vita dei miei figli. Sono stati giorni in cui sentivo il peso fisico della responsabilità che avevo, un magone fisso per la paura di fare la cosa sbagliata.

Ora la nostra decisione l’abbiamo presa, e la cosa più bella è stato scoprire di non essere sola nella scelta. Ora quindi mi rilasso, ho qualche giorno tutto per me e sarò egoista, penserò a me, girerò per Roma con il sole, andrò al cinema con le amiche, comprerò regali favolosi…e mi godrò l’idea di aver fatto una scelta giusta!

La segnalazione di oggi è per la mia scrivania in realtà, da settimane trascurata, in attesa di una sferzata, in attesa di un braccio che butti a terra tutto, foglietti, appunti, bollette e faldoni. Trattasi di una piccola serie di accessori per la scrivania, giocosi e minimali, per grandi e per piccini, per dare all’ordine ed al disordine, sulla scrivania e tra i pensieri, la priorità giusta!

Truck Desk Tidy Collection by THINKK Studio.

L’ultima volta di Monsieur P.

L'ultima volta di Monsieur P. via designperbambini.it
Comincia oggi una piccola serie di interviste in vista dell’ultimo dell’anno. Alla ricerca di cose belle da regalare, di cose su cui riflettere, di ricordi da portarsi dietro, chiedo questo dicembre a persone amiche, a persone vicine, a persone che ammiro, la loro ultima volta e segnalazioni di qualcosa che parli di loro..
Comincia questo tour di ultime volte
Pierluigi Riccio, in arte Monsierur P: papà, illustratore, art director, spilungone.

DxB: L’ultima volta che ti sei sentito impreparato.
MP: Difficilmente mi troverai impreparato, studio molto ma se dovesse succedere ho sempre con me la giustifica firmata dai genitori.

DxB: L’ultima volta che hai dato una carezza.
MP: Qualche minuto fa, ho appena messo a letto mio figlio Lorenzo dopo avergli raccontato la storia del vecchio e il mare augurandogli di tornare a casa ogni sera con una rete piena di pesci.

DxB: L’ultima volta che hai detto una bugia.
MP: Solo bugie bianche, come mi suggerisce dalla regia mia moglie, un’esperta.

DxB: L’ultima volta che saresti voluto scappare.
MP: Tutte le volte in cui sono circondato dal cattivo gusto, dai colletti delle polo alzate, da Hogan assassine.

DxB: L’ultima volta che ti sei meravigliato.
MP: Domenica 7 Ottobre, dopo aver tagliato il traguardo dell’Eroica, 135 km tra le crete senesi in sella a bici d’epoca, non credevo di farcela eppure ero lì, esausto, lurido come un meccanico a fine giornata, completamente ricoperto di polvere e con un sorriso ebete stampato in faccia.

DxB: L’ultima volta che sei andato a letto soddisfatto.
MP: Vado a letto soddisfatto quando termino un’illustrazione, quando Lorenzo ha avuto una buona giornata, dopo un bel giro in bici, dopo aver cucinato per gli amici, quando mi abbandono tra le braccia di Sara dopo averle fatto l’amore.

Queste le ultime volte che Pierluigi ci ha voluto raccontare. Quelle che vedete poi sono una selezione di oggetti cari ed amati, la macchina reflex che ha sempre sognato (1), la Eames che non si godrà mai (2), perchè davvero troppo piccola per le sue gambe lunghe. Pierluigi poi aspetta di diventare papà per la seconda volta e questo ha ispirato una delle sue ultime illustrazioni (3), appena può salta sulla sua bici per schiarirsi le idee (4), tiene sempre sul comodino il Partigiano Jonny (5), forse perchè come me non è mai riuscito a finirlo, adora balene e vogatori (6), canta Marvin Gaye a squarciagola (7). Presto potrebbero esserci delle sorprese, Monsieur P. ha un progetto di fine paper goods che potrebbe vedere la luce durante il prossimo anno (8), lui comunque cerca  sempre la strada più costruttiva per tutti (9).

Rimanete sintonizzati, presto altre ultime volte.

Richieste morbide

Fauna Pillowd by Ross Menuez for Areaware via designperbambini.it…E gnete, il dado è tratto, la letterina per Babbo Natale è stata scritta! La ciccetta per quest’anno ha chiesto un passeggino per la bambola con lo schienale reclinabile, non in legno (la ciccetta ha espressamente specificato!), due cuscini a cuore, un cuscino a stella ed altre 4 soprese. Dice che lo sa Babbo Natale cosa saranno queste sorprese. Io posso cedere sul passeggino non il legno, su un cuscino a stella, e magari anche su un cuscino a cuore…ma due no, due cuscini a cuore proprio no!

Ho trovato questa collezione di cuscini Fauna, disegnati da Ross Menuez per Areaware, sono bellissimi, per letture in compagnia di tante zampe nel nostro angolo morbido, o per nanne tra morbidi amici… credo proprio che Babbo Natale fa un salto a New York prima di passare da noi!

Nel bosco incantato

Casa Cabana di Kidsonroof customized by Agathe Singer via designperbambini.itDi Kidsonroof vi ho già parlato in passato, ma in effetti la casetta di cartone Casa Cabana non ve l’avevo mai segnalata. Adoro praticamente tutto di Kidsonroof, dalle panchette, alla casa di bambole, alla vasta collezione di costruzioni in cartone Totem che da poco vantano anche la collaborazione con Luca Boscardin, di Friday Project, di cui vi ho parlato nell’ultimo post sugli adesivi di stoffa Peridea.
Ma indsomma i lettori del mio blog ormai sono conoscitori del settore e la casetta in cartone Casa Cabana è ormai un grande classico. Vi segnalo però questa deliziosa customizzazione che ne ha fatto l’artista ed illustratrice Agathe Singer, andate a visitare il suo sito, io adoro le sue illustrazioni, delicate, eleganti e colorate allo stesso tempo, troverete anche la foto-storia di questo progetto passo passo!.
Bellissima la sua interpretazione di Casa Cabana di Kidsonroof, che grazie a Agathe diventa una casetta in un bosco incantato uscito fuori da qualche dipinto naif.