A pancia all’aria

Non so come è stato per voi il secondo figlio, per me sicuramente una esperienza vissuta con molta più naturlezza e forse addirittura anche più profondamente vissuta, perchè libera da tante inutili insucurezze, tanti dubbi. Sicuramente
un’esperienza sulla quale ho uno sguardo d’insieme, forse proprio perché la sto vivendo più lucidamente, più in me stessa…
Ma ci sono anche lati negativi per quanto mi riguarda in questa seconda maternità…tutto è più veloce! Se lo svezzamento con la prima mi è sembrato durare una vita, il piccolo ciccetto invece è già quasi arrivato all’abbacchio, togliendomi il peso e l’orgoglio della dedizione alle pappe, tutte bio e sempre fatte in casa. Un’arma a doppio taglio questa che da una parte rende tutto più semplice, ma dall’altra alimenta sensi di colpa, la colpa di aver fatto solo il necessario e non il massimo come ogni mamma santa dovrebbe fare. Lui comunque cresce bene e ci osserva dal basso, dall’altitudine che piú frequenta: il livello pavimento!
La segnalazione di oggi è un bellissimo “tappetone gioco”, che di cosí bello e di design non ne avevo mai visti. Il tutto opera delle sorelle Charlotte e Marie menti creative dietro il marchio francese Deuz.

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Comments

  1. says

    Io non ho (ancora) il secondo. Ma sono una seconda. Diverse volte ho lamentato con la mia mamma lo svantaggio della seconda posizione. I vestiti riciclati. Meno foto. L’assenza di un’attenzione esclusiva. Ma in cuor mio sono sicura che essere seconda è stata anche una salvezza. Meno aspettative. Tanta più libertà. Un ambiente più “bilanciato”. Sono sicura che non hai fatto solo il necessario per lui. Bensì tutto l’umanamente possibile. Che è il massimo. Ma senza dubbio molto più che sufficiente.

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