Specchio specchio delle mie brame

Specchio Metro by MyMirrors.itLo specchio nella cameretta è decisamente un must, un must da subito, da quando i piccoletti cominciano a mettersi a pancia in giù e ad esplorare il mondo con la testolina alzata e curiosa. Gli specchi infatti non mancano mai neanche negli asili, grandi, messi bassi con vicino un tappetone, forniscono uno spunto per infiniti giochi alla scoperta della propria immagine e di quella dei compagni. Cercare di catturare l’immagine che lo specchio rimanda, vedersi, riconoscersi è un gioco che meraviglia un po’ tutti, non c’è che dire. Noi però questo passo non l’abbiamo ancora fatto, nella stanza dei nostri piccoli infatti manca ancora un bello specchio.

…e però poi c’è la nonna…la nonna ex-sessantottina, ex-portatrice di pelliccia di visone (erano i tardi anni ’80), la nonna che ora vuole solo il meglio per sua nipote. La nostra nonna voglio-solo-il-meglio è comunque molto discreta e rispettosa di come vediamo noi il gioco, di cosa vogliamo noi che entri in casa per i nostri figli. La nonna quindi prima di comprare dei trucchi alla nostra ciccetta ha chiesto il permesso…e le è stato anche negato, ripetutamente negato, fino ad una settimanella fa. Alla soglia dei 4 anni, ormai inserita nella scuola materna di quartiere con tutto quello che ne consegue, abbiamo deciso che la nonna poteva regalare alla nipotina un burro cacao leggermente colorato e possibilmente bio. La nonna si è presentata invece con due lip-gloss delicatamente glitterati, uno trasparente della shisheido, l’altro rosellino di Chanel. Questo sono i trucchi migliori per mia figlia secondo mia mamma che mi ha proibito di andare a scuola con il rossetto fino ai 17 anni (mentre lei girava in pelliccia)!

L’altra sera mia figlia ci ha detto che le serve uno specchio in camera.

Gli specchi che segnalo sono due specchi della collezione My Mirrors della vetreria italiana VBglass. Sono specchi sicuri perchè sono in vetro stratificato e dotati di una pellicola di sicurezza anti-infortunio.

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Comments

  1. says

    ma sai che proprio ieri mi interrogavo (con in mano una scatola di cosmetici, appunto bio) su quale fosse l’età in cui si concedono. questi erano visti più che altro non come make-up m acome cosmetici per creare faccette buffe da travestimento e quasi quasi mi stavo convincendo che sì, 2 anni è l’età adatta; ma la verità è che a 2 anni mica sa disegnarsi i baffi per fare miao :-)
    allora ho stretto i denti, ho preso coraggio e ho lasciato giù la scatola.
    io che pontifico su quanto misurati e ben selezionati debbano essere i giochi a disposizione di un bimbo, devo compiere su me stessa uno sforzo titanico a volte per non mettere mano al portafoglio; perciò cerco di guardare a nonni e zii con occhio benevole quando proprio ‘scivolano’. verò è che ricevere 2 ciocciobello in meno di 24 mesi è troppo (che poi avete visto quanto è diventato brutto cicciobello??!!!).

  2. says

    Ah cicciobello, tocchi nota dolente! Noi dopo aver regalato alla ciccetta una bambola waldorf che non si è mai filata abbiamo deciso per un bambolotto che è stato battezzato Giacomo…e devo dire che siamo stati una serata io e Lui in rete a cercarne uno non troppo brutto, che in effetti sono davvero bruttarelli un po’ tutti!

  3. says

    Bè, almeno la vostra nonna chiede…la nostra invece passa all’azione un po’ troppo in fretta, senza dar troppa retta alle nostre indicazioni!:-) Bellissimi gli specchi!!

  4. says

    Che se io saprei che a mia figlia di 4 anni la truccano col belletto della scisceido e di scianel, il militare a Macomer la faccio fare!!!

    Anche per noi la bambola waldorf è stata un po’ una delusione. A casa ci gioca poco, con quelle (identiche) che hanno a scuola invece si diverte parecchio. Mi sa che sbagliamo qualcosa noi.
    Comunque, non le piace, ma guai anche solo ipotizzare di sostituirla, regalarla o metterla via.
    Ho il sospetto che la usi come bambola voodoo su qualche compagnetta d’asilo…

  5. says

    …spero che sappiate che non si può credere a *un maschio* (ma poi uno che si chiama zac!) con leggerezza… dopo tutto hanno perso un cromosoma prima di nascere, poverini! Non è vero che la bambola non piace alla pulcina, semplicemente per adesso preferisce colorare, gli animaletti quelli tedeschi, ritagliare e strappare le pagine ai libri (grrrr).

    La Waldorf (per la cronaca “Rita” le piace quanto le altre, e anzi è quella che si porta dietro spesso quando usciamo. Nuda ovviamente, perché i vestitini esistono solo per essere tolti dalle bimbe e rimessi dalle mamme. Ma questo un papà non lo può sapere!!!

  6. says

    Dice mia moglie di dirvi che ho sbagliato e che non lo farò più.
    La bambola waldorf è bella, piace a mia figlia e, anzi, se Emma non ci gioca spesso è perché è la bambola a essere un po’ introversa.
    Avevo anche una mia opinione circa gli specchi nelle camerette e la possibilità che i bambini giocando li rompano.

    Adesso vado a chiedere a mia moglie e poi, casomai, vi faccio sapere.

    :-)))))))))))))

  7. says

    C’è poco da vedere, alla fine abbiamo scelto un normalissimo Trudimia da 36 cm, eravamo indecisi tra varie marche ma alla fine questa bambola era quella che trovavamo meno inquietante di tutte…

  8. says

    Sull’onda dei ricordi: l’odore del visone di mia mamma nei giorni di pioggia, o ancor meglio di neve…. sarà poco ecologicamente corretto, ma era incredibile!
    Patasgnaffa ha sempre avuto il permesso di truccarsi da sola e non sto a dire cosa viene fuori. Di solito un trucco che potrebbe definirsi “incidente frontale”. La mia idea e speranza è che si tolga lo sfizio e che il trucco non divenga un oggetto del desiderio…chissà! Intanto le ho fatto un “altarino” in bagno con pettine, mollette e elastici vari e specchio rosso a forma di cuore in modo che possa agghindarsi e rimirarsi.

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