C’è un oggetto chiamato…

Oggi sono davvero felice di ospitare il contributo di una bravissima collega blogger nonchè mamma. Oggi ci impartisce una vera lezione di stile Annalisa, l’autrice del bellissimo blog Mannalisa vuole fare troppe cose. Lei è un’architetto che ama il suo lavoro, il design, l’architettura e l’interior design, talmente appassionata che da un po’ se ne occupa anche nel tempo libero curando il suo meraviglioso blog, che è una sua raccolta personale di ciò che più le piace.
Ed ora in silenzio, l’architetto ci parla dell’appendiabiti!

C’è un oggetto che è chiamato “accessorio” e che focalizza sempre la mia attenzione (strane fissazioni) quando sfoglio le immagini delle camerette. Spesso è relegato in un angolo, dietro una porta – o attaccato dietro la stessa porta -, nascosto in una nicchia, abbandonato a se stesso.
Ma non sempre questa è la sorte dell’appendiabiti.
C’è chi lo valorizza come un vero e proprio oggetto di arredo, di decorazione, parte integrante della stanza. C’è chi unisce l’utile (perché c’è sempre la necessità di appoggiare quel vestitino, di preparate quello del giorno dopo, di lasciare la felpina, lo zainetto o…) all’estetica.
Perché, cosa c’è di “bello” in un appendiabiti?
Tutto!
Basta usare, come sempre, la fantasia. Primo passo: fare scelta di “quel che fu” accessorio (e il mercato ha ovviamente
una vastissima scelta) e possibilmente in base allo stile che deve avere, o che ha, la cameretta. Non necessariamente deve essere in coordinato con gli altri elementi. Design per Bambini ha pubblicato i modelli più divertenti e originali. E’ anche possibile contemplare un fai-da-te: l’utilizzo di un ramo sembra essere la tendenza del momento o, più semplicemente, si può dipingere e donare nuova vita a oggetti di recupero, anche provenienti da altre stanze come la cucina. E dove sistemarlo? C’è sicuramente quella porzione di parete non utilizzata ma non nascosta: vicino alla seggiolina della lettura, all’armadio, al lettino. Meglio evitare nei pressi dell’angolo scrivania o tavolo dei giochi. L’altezza ideale è a circa 100 – 120 cm dal pavimento, misura che può essere adeguata a seconda del tipo di appendiabiti acquistato. Il resto viene da solo, o quasi.
L’appendiabiti può essere utilizzato per lasciare appese delle lucine, per appoggiare libri, o peluche (se dotato di un piano superiore di appoggio), possono essere appesi fiori, collanine, quadretti. Può essere appendiabiti o “appendi tutto”. Sbirciando a spasso per la rete si trova l’ispirazione per far nascere nuove idee:
delicatissimo bianco, tono su tono (prima immagine postata)
tanto, tantissimo, colore (seconda immagine)
atmosfera romantica, quasi country (terza immagine)
accostamento di colori a contrasto (quarta immagine)

Le immagini sono prese da:

Ohdeedoh
Nie Tylko Dzieciaki
The Boo and the Boy
Hola Mama
French by Design
Decor8
Mekkotehdas
My Home Ideas
Design Sponge
Varpunen
Project Nursery
The Happy Home

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Comments

  1. says

    Grazie Valentina per avermi ospitato qui.
    Come ho già avuto modo di dire, e di dirti, il tuo blog è per me un punto di riferimento importante per gli argomenti e gli oggetti trattati e mai avrei immaginato di trovarmi qui.
    Ora mi rimane il desiderio di conoscerti di persona, chissà… magari ad una fiera del design!

    A presto,
    Annalisa

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