A pancia all’aria

Non so come è stato per voi il secondo figlio, per me sicuramente una esperienza vissuta con molta più naturlezza e forse addirittura anche più profondamente vissuta, perchè libera da tante inutili insucurezze, tanti dubbi. Sicuramente
un’esperienza sulla quale ho uno sguardo d’insieme, forse proprio perché la sto vivendo più lucidamente, più in me stessa…
Ma ci sono anche lati negativi per quanto mi riguarda in questa seconda maternità…tutto è più veloce! Se lo svezzamento con la prima mi è sembrato durare una vita, il piccolo ciccetto invece è già quasi arrivato all’abbacchio, togliendomi il peso e l’orgoglio della dedizione alle pappe, tutte bio e sempre fatte in casa. Un’arma a doppio taglio questa che da una parte rende tutto più semplice, ma dall’altra alimenta sensi di colpa, la colpa di aver fatto solo il necessario e non il massimo come ogni mamma santa dovrebbe fare. Lui comunque cresce bene e ci osserva dal basso, dall’altitudine che piú frequenta: il livello pavimento!
La segnalazione di oggi è un bellissimo “tappetone gioco”, che di cosí bello e di design non ne avevo mai visti. Il tutto opera delle sorelle Charlotte e Marie menti creative dietro il marchio francese Deuz.

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Christmas set free printable

Christmas set free printable by designperbambini.itIo adoro il Natale, come adoro compleanni o qualsiasi altra occasione in cui c’è da fare regali…perchè io adoro impacchettare! Da piccola quando con mamma andavamo a fare regali alle nonne, alle mille zie e al parentame vario, andavamo sempre in una profumeria in centro e si comprava tutto lì. Sotto le feste c’era un banco dedicato all’impacchettamento ed io me ne stavo con gli occhi grandi a vedere carte che si piegavano, nastri che si arricciavano. Il bello del Natale per me è proprio questo, avere una scusa per impacchettare regali. Certo anche farne è meraviglioso, per non parlare del riceverne, ma il pacchetto è lo sfizio più grande!

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Un calendario dell’avvento

Calendario dell'avvento by Snug STudioAllora siete stati bravi anche quest’anno ed avete regalato ai vostri bimbetti un bellissimo calendario dell’avvento fatto con le vostre manine, magari ispirandovi a qualche tutorial visto on-line? Vi ammiro perchè io invece quest’anno nulla! E visto che mia figlia, nonostante le tendenze di scolarizzazione, non sa ancora contare fino a 24, io il calendario quest’anno lo faccio in ritardo e quindi più corto, ah! L’idea che quest’anno mi è piaciuta di più (e che mi sarebbe piaciuto realizzare se solo fossi riuscita ad organizzarmi un paio d’ore di pace a casa) è questo davvero particolare fatto da  Kerstin di Snug Studio. Vista la situazione invece credo che opterò per un più semplice matchbox advent calendar come questo che a occhio e croce sembra molto meno impegnativo. Il calendario che vi mostro invece è una delle tre varianti commissionate alla bravissima Kerstin dalla rivista tedesca Nido, una via di mezzo tra l’Espresso ed un femminile di livello tutto declinato sulle tematiche della famiglia,  per le famiglie moderne appunto. Snug Studio ha anche una piccola collezione di prodotti di design per la casa e per la persona tutti bellissimi, tra cui delle adorabili tavolette in legno per la prima colazione.

E voi a cosa vi siete ispirate?

Accelerometro embedded

Timbukto the iPad magazine for kidsSembra un iPhone ma non è!

E’ mio figlio che, a sette mesi, non gli sono spuntati i denti, ma gli è spuntato un accelerometro, si avete letto bene! Prima infatti dormiva come un sasso per 10 ore consecutive (si, anche qui avete letto bene, era tale e quale alla sorella!) e non notava spostamenti, squotimenti, sbalzi di temperatura e di luce. Adesso invece al ciccetto gli è spuntato un maledetto accelerometro che lo fa essere consapevole di ogni spostamento, ogni infinitesima variazione di accelerazione! Ieri sera, dopo averlo addormentato tra le mie braccia (lo so che già sbaglio, ma almeno non l’ho allattato per farlo addormentare!!!) siamo riusciti a metterlo giù con una complicatissima manovra a 4 braccia durata 5 lunghissimi intermnabili minuti per riuscire a coricarlo nel suo lettino senza svegliarlo!

Visto il mio ultimo post su compiti, activity books e creatività, e viste le similitudini tra mio figlio ed un iPhone/iPad, la segnalazione di oggi riguarda una meravigliosa rivista interattiva su iPad per bambini, Timbuktu, che a breve pubblicherà il secondo numero. Stay tumned!

p.s. Avete ancora la giornata di oggi per lasciare un commento A QUESTO POST per vincere meravigliosi premi messi in palio da YellowBasket!

Ora vado nel mio studio

Studiolo vintage per bambini

Capita non così raramente di questi tempi che la mia ciccetta con fare saputello mi si presenti e mi comunichi con piglio sfrontato: Mamma, io vado nel mio studio a fare i compiti“. Noi a casa non abbiamo una stanza dedicata che chiamiamo studio, suppongo che questo termine lo abbia mutuato dal nonno intellettuale, il “fare i compiti” invece è una cosa che ha sentito da fratelli e sorelle maggiori di suoi amichetti.

Sono molto contenta che mia figlia si metta volentieri a colorare e disegnare, che abbia imparato a gestirsi autonomamente e che consideri quell’angoletto della sua stanza così speciale da chiamarlo studio. Quello che mi dispiace invece è che da quando è entrata alla materna è un continuo voler scolarizzare i bambini. Fare i compiti per lei non è altro infatti che ricalcare delle linee tratteggiate o colorare all’interno dei margini. Lei adora queste attività, letteralmente! Di questa categoria di “activity books” non sono ancora riuscita a trovare nulla che non siano esercizi di prescrittura (Taro Gomi lo conosciamo eh!). Chiedo quindi ai miei lettor* competenti in materia: ma è mai possibile che le uniche cose da proporre ai bimbi siano linee tratteggiate da ricalcare? La prescrittura può essere un pochino più creativa?

Io comunque sono arrivata in prima elementare che non sapevo scrivere e non è stato un problema per la mia carriera scolastica.

La segnalazione di oggi è una fantastica scrivania vintage trovata sul sito Bianca and the Family.