Al mercatino delle pulci

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Una sediolina vintage per bambini trovata al mercatinoUn po’ di tempo fa mi ha scritto un lettore (si avete capito, un uomo!). Lui è un papà di due bimbi e mi inviava delle foto di sedioline vintage scovate al mercatino delle pulci di Trento.

Ho trovato in un mercatino le due seggioline nella foto allegata. Mi sono piaciute e le ho prese. Sono piuttosto rovinate dai segni di un uso energico, tipico di tutti i bambini. Nonostante questo sono ancora solide, funzionali (sono regolabili su tre altezze e profondità della seduta) e, secondo me, ben disegnate; la mia sensazione è che siano fatte ‘bene’, ovvero non siano fatte in economia con materiali scadenti, ferramenta inclusa, e tagli approssimativi. Senza avere la presunzione di avere trovato un pezzo di design. a questo punto sarei comunque curioso di conoscere l’origine delle sedie (per quanto ne so io potrebbero avere 50 anni come 50 giorni, essere il prodotto di un designer scandinavo come del falegname del paesino) e sapere come era in origine il sistema di ‘contenimento’ (si vedono due fessure sulla parte anteriore della seduta) per provare a riprodurlo (essendo assente quando ho acquistato le sedie). Purtroppo non c’è nessuna scritta in nessun punto, nè sono riuscito a trovare alcuna foto simile in rete. Sai dirmi dove posso provare a cercare qualche informazione. Oppure, hai una qualche idea sulla possibile origine di queste sedie (età, provenienza)?”

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Papà creativi

Oggi vi segnalo un lavoretto fatto con delle pietre raccolte in spiaggia da un papà molto creativo, Joel Henriques, scoperto atterrando per caso sul suo blog stupendo Made by Joel.

Segnalo questo gioco semplice e davvero bellissimo che si presta ad infinite varianti, qui tutte le spiegazioni. Buona spiaggia a chi di voi è già al mare!

La nanna i primi mesi

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la culla Bednest Vi ho gia’ parlato spesso della nanna dei bambini dai 6-9 mesi in su, segnalandovi lettini Montessori e raccontando la mia esperienza. Non avevo ancora parlato pero’ della nanna dei primi mesi, dei sonni interrotti dalle poppate continue, dei sonni dei primi tempi in cui noi genitori (ma soprattutto le mamme) ci svegliamo in continuazione per controllare che il pupo viva ancora, delle prime prime notti che magari dopo un cesareo o un parto tribolato e’ una fatica immane alzarsi e sollevare uno scricciolo di pochi chili.
In quelle notti noi avevamo accanto al nostro letto la cesta appartenuta alla nonna addirittura, risistemata e abbellita con dei ciummi siciliani presi a Palermo. Per chi invece non ha ceste da riciclare c’e’ la bellissima culla Bednest che permette di tenere il pupo a “portata di mano” tutta la notte visto che il lati sono removibili e si aggancia al lettone di mamma e papa’. Io lo trovo bello oltre che pratico visto anche l’efficiente sistema di chiusura che lo rende trasportabile anche in vacanza.
Una segnalazione per tutte le mie amiche (tante!) che aspettano proprio in questo periodo. Grazie a loro tra l’altro ora la piccola sa che dentro una pancia grande c’e’ un bimbo piccolo. Peccato solo che ancora non distingua una pancia grassa da una pancia incinta e che che strilli “Pancia grande, bimbo piccolo!” anche a distinte signorone che vede per strada!

la culla Bednest