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Con la recente vacanza nazionale sono riuscita a fare un po’ di pulizie a casa, ma non di quelle pulizie che levano lo sporco. Sono state di quelle pulizie che levano il disordine, la disorganizzazione e l’irrazionalitá nel sistema di storaging di una casa. Mi sono spiegata? Naturalmente sono riuscita a portare a termine solo in una minima parte di quello che avevo in mente. Tra le poche, cose sono riuscita a riorganizzare i giochi della piccola. Ho ridato un luogo preciso a tanti giochi che ultimamente finivano troppo spesso in una cesta a caso, ne ho tolti alcuni e ne ho tirati fuori di altri. A casa nostra infatti abbiamo uno stanzinetto che mi permette di alternare i giochi della gnoma, di nascondere magari giochi che sono troppo difficili, oppure giochi troppo faticosi per me. Per capirci i barattolini per la digitopittura per esempio li tengo nascosti nello stanzinetto e li tiro fuori solo quando sono psicologicamente pronta! In questa session di riordine ho tirato fuori dopo ben 3 mesi di “isolamento” il passeggino-giocattolo ed è stato come amore a prima vista, come se le avessi fatto un regalo tutto nuovo! Il nostro passeggino non è di legno o ecologico come quello che vi mostro (della tedesca Haba), ma comunque ha compiuto la magia: con il passegginetto giocattolo siamo arrivate a piedi fino al supermercato! Evviva!
Tags: emancipazione, gioco, passeggino




A pancia all'aria
Questa è Parigi
A piedi nudi d'inverno
Come ti capisco… anch’io utilizzo questo metodo di rotazione dei giochi e i vasetti di colore (posso dirlo?) li ho acquistati e li usiamo come cubi da impilare. Non sono psicologicamente pronta…
@nora: Che bello non sentirsi sole! Buona giornata
Che bello questo blog! complimenti. L’ho citato sul mio.
Tornerò a trovarti presto
Antonella