Un cucchiaino a Londra

Miralda Colombo fotografa la mostra "Sit Down" al Museum of Childhood di LondraIl Cucchiaino di Alice e’ proprio un bel blog che seguo davvero con molta attenzione, ancora di piu’ ora che ho conosciuto al mamma-blogger che lo gestisce. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog, ci siamo avvicinate anche grazie alla rivista “Un Pediatra per Amico” con la quale collaboriamo, e ci siamo scoperte entrambe design-addicted ed entrambe innamorate di Londra. Chi come me segue il Cucchiaino sa che ora Miralda con tutta la famiglia e’ in trasferta a Londra, ho quindi colto la palla al balzo per intervistarla e farvela conoscere meglio, per farci raccontare qualcosa sulla sua esperienza a Londra, per farvi vedere qualche suo meraviglioso scatto di Londra e del Museum of Childhood (tutte le foto di questo post sono scatti di Miralda Colombo) e per farci raccontare di qualche suo desiderio per la cameretta della piccola Alice. Buona lettura.

Miralda Colombo fotografa Londra
Prima di tutto raccontiamo a chi ancora non conosce il tuo blog della sua genesi, come nasce il cucchiaino?

Per caso e per passione. Dopo la nascita di Alice e i mesi passati con lei non ho ripreso il lavoro che prima mi assorbiva quasi totalmente. Pensavo di aver perso qualcosa di molto importante. Ma i bambini hanno il potere di farti vedere le cose da un’altra prospettiva e di trasformarti. Ho scelto di mettere in ordine tutte quelle idee nate in cucina, sviluppate nei mesi e soprattutto di creare un angolo che fosse solo mio e di Alice. Ho ripreso a scrivere con una leggerezza che mi mancava da anni, da quando lo facevo nei primi anni di lavoro. Ed è nato Il Cucchiaino, anche grazie al supporto di due amici, il webguru e Miss Cia, la mano creativa. Poi, come capita con tutto ciò che non ti aspetti, il blog è cresciuto in maniera incredibile in pochi mesi e cosa ancor più strana, per me che sono tanto irrequieta, continua  a divertirmi.

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Not so total white

Alex Cochane children bedroomOggi vi mostro un progetto dello studio Alex Cochrane Architects, situato a Chelsea, nel cuore della capitale britannica. Vi ho già segnalato una libreria in un vecchio post, ed anche qui il bianco la fa da padrone. Questa libreria però è parte di un progetto “su misura” (questo il link) del quale io apprezzo molto la semplicità e l’originalità. In particolar modo trovo affascinante come bastino dei piccoli dettagli per rendere una libreria a muro originale. Alex ha scelto di rompere la regolarità del reticolo della libreria alternando ai vani quadrati e bianchi alcuni a doppia larghezza e dai colori vivaci, come li definisce lui “modernist“. Un tocco discreto, che no disturba la quiete dello spazio inondato dal bianco ma che comunque è capace di rendere la stanza unica.

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Roma sotto la neve

slitta di legno della SirchDopo più di vent’anni oggi a Roma cadono di nuovo fiocchi di neve! Io ricordo la nevicata dell’86, ricordo la gioia, ricordo i sacchetti di neve messi in congelatore per conservarla meglio. Oggi la gioia è diversa, ma è comunque un bel regalo che fa prospettare davvero in un fantastico fine settimana.

D-sledge slittaLa segnalazione di oggi non poteva non riguardare questo avvenimento, e vista la singolarità dell’evento oggi la segnalazione è doppia! Aspettando che la piccola possa prendere lezioni di sci noi proveremo a procurarci una buona slitta, magari una come la fantastica Horn tutta in legno della tedesca Sirch (della Sirch vi ho già parlato qui), oppure una come  la divertente D-Sledge del designer Dagur Oskarsson che vedete nella foto di fianco a sinistra. A questo punto non ci resta che scatenarci, tra fiocchi di neve e coriandoli!

Buon fine settimana a tutti.

Knitting friday freakout

kids learn to knitt di Lucinda Guy

Lo scorso dicembre sono stata per 3 giorni a Londra da sola! E’ stato bellissimo (che ve lo dico a fare!), ho rivisto una mia carissima amica, c’erano la zia ricca ed il suo nuovo boy, ho passeggiato per le vie di Angel con il sole, ho fatto una capatina al Natural History Museum (e devo assolutamente tornarci presto con la mia polpetta), ho visto la meravigliosa mostra di Anish Kapoor, insomma ho fatto tante cose che ho una lista davvero lunga di possibili posts, tanto lunga che per l’imbarazzo della scelta non sapevo da dove cominciare. Oggi comincio, comincio dalla maglia, ispirata dai miei ricordi d’infanzia e da un libro bellissimo che ho scoperto visitando il Museum of Childhood, gratuito, con una vastissima collezione di giochi d’epoca e con un piccolo shop, piccino ma proprio interessante.

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Un assaggio di Munari

falklandSonia citava Bruno Munari, un personaggio davvero ricco del quale non mancherò di parlarvi presto (sto studiando!)
Intanto però vi segnalo una lampada che adoro  da prima di sapere che l’avesse progettata Munari, da prima che avessi un blog sul design per bambini, da prima di diventare mamma, insomma da sempre! E’ la lampada Falkland, prodotta da Danese, io la trovo bellissima e secondo me anche molto adatta alla stanza dei ragazzi.

Proprio Bruno Munari a proposito di questa lampada racconta:
“Un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada.
- Noi non facciamo lampade, signore.
- Vedrete che le farete.
E così fu.”

Avete delle calze in casa?

Di luce e lampadine ecologiche invece ho parlato in QUESTO guest-post su GenitoriCrescono.