Tipografia che passione

Forse chi mi segue da un po’ avrà notato che a me piace cambiare spesso la testata del blog, il font e la grafica. A chi non è capitato di passare ore a cambiare la disposizione dei mobili di casa senza trovare pace? Spero che non sia capitato solo a me e che possiate capirmi. Io per ora ho scelto di sfogarmi sul blog con il risultato di eviatre litigi a casa! Quindi oggi un po’ di segnalazioni tipografiche!

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Il trailer del documentario sul font Helvetica, qui.

Le formine per biscotti sempre con il font helvetica, nella foto, opera di Beverly Hsu, via swissmiss.

Un survey di ottimi font gratuiti per fare magari biglietti d’auguri o inviti un po’ diversi dal solito, The Free Typography.

Una stupenda collezione di lettere maiuscole per iniziare in bellezza un post (come ho fatto io!)  The Daily Drop Cap project di Jessica Hirsche, sempre via swissmiss.

Alla prossima.
p.s. Se per caso siete grafici o illustratori con idee per la mia testata sarò felice di utilizzare le vostre proposte e menzionarvi sul blog.

Buon compleanno!

helium-eternal-ensembleE son passati già 2 anni, questo fine settimana abbiamo festeggiato il secondo compleanno della piccina, della nostra padrona e signora, della piccola tiranna che abbiamo così tanto voluto e cercato. E naturalmente abbiamo festeggiato! Prima però vi devo accennare ad un problemino che abbiamo a casa: Lui ha un serio problema di sdoppiamento della personalità, una vera tragedia! I documenti in realtà confermano il suo aspetto normanno, biondo cenere, linamenti duri, Lui infatti è nato in Germania, ma per chissà quale trauma infantile Lui avvolte capita che diventi portoricano, che tragedia! Ogni tanto lo vedi che fa una smorfia strana, ed ecco che il portoricano diventa serio e rifessivo, poi ancora una smorfia e Lui ritorna rumoroso e ridanciano.

Stavamo insieme davanti a gmail per mandare l’email d’invito per la festa della pupa e di nuovo quella smorfia, ci risiamo, che tragedia!
Io: Allora amore a chi lo diciamo della festa?
Lui: Mh…mandiamo la mail ad A, B, C, D, E, F, G, ….
Io: Oh!? Ma non starai esagerando? E poi B, C, L, F e V non hanno figli, si annoieranno a morte, non verranno di sicuro!
Lui: Tranquila amore, sono i nostri amici, l’importante è stare insieme, ridere, scherzare! E diciamolo anche a ..P, Q, R, S, T….
Io: Amore, ma dove li mettiamo? Ti sei dimenticato dei 50 mq in cui viviamo?
Lui: Tranquila tesoro, tutti insieme è belo, tanti amici, musica, birra, festa! Ridere, scherzare!
…etc…
Insomma, la casa è stata inondata di amici, è stato bello avere tutti vicino, ridere e scherzare! E poi F e V sono venuti e ci hanno pure dato la bellissima notizia che presto usciranno da club dei senzafigli!
Alla fine della festa eravamo distrutti, io sognavo ad occhi aperti di un interruttore di sicurezza e di poter premere su “tedesco” quando all’improvvisto una smorfia più strana del solito e Lui si è messo a pulire casa. A quel punto a noi madame non è rimasto che andare a nanna!
Bipolare è bello!

I palloncini nella foto sono fatti a mano da Clémentine Henrionwww.clementinehenrion.com, e questo è il suo negozio su Etsy.

Il fasciatoio minimal

Lila03Eccomi di nuovo dopo tanto tempo a parlare di fasciatoio. Ora mia figlia ha due anni e se provo a fare un calcolo del tempo che abbiamo passato insieme vicino a questo mobile mi rendo conto di quanto sia stata fortunata ad avere un nonno artigiano che ha saputo crearci il fasciatoio perfetto! Anche adesso che la pupa é una spannolinata-di-giorno, i momenti della preparazione alla nanna sul fasciatoio sono ancora molto importanti. Lei seduta davanti a me che si fa coccolare, che si fa strapazzare, che si diverte a mettermi la crema sul naso e poi a spalmasela addosso. Insomma ora piú di allora trovo che la zona cambio sia un luogo di relazione tra genitori e figli davvero cruciale.

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Il packaging é tutto!

ywater pakaging project from fuseprojectMia figlia ultimamente non mangia…anzi “non mi mangia”, tanto per omaggiare il bel libro di Carlos Gonzàlez! La nonna pensando di fare bene, per darle qualche vitamnina ha cominciato a comprare  vaschette di mousse alla frutta. L’etichetta dice 100% frutta, non ci sono segni di alcun additivo  o colorante, ma io preferisco la frutta fresca e continuo ad insistere. Nulla da fare, ultimamente la frutta non la vuole più (la verdura invece non la vuole ormai da un pezzo!), vuole solo la purea confezionata che c’é dalla nonna…ed io mi danno! Preoccupata per una qualche malattia da carenza vitaminica ho ceduto e ho ricominciato a frullare la frutta come al tempo delle prime pappe. E sta puzzona de ragazzina (perdonatemi l’accento romano!) ancora niente! Non ha voluto la frutta fresca neanche sotto forma di purea….disgraziata!

Alla fine ho conservato delle vaschette di alluminio della mousse di frutta comprata, ho frullato la frutta fresca e gliel’ho messa nella vaschetta fingendo di averla appena aperta: il packaging é tutto, frutta finita! Risparmio, riuso, riciclo!
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Un castello come letto

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Ho una bimba piccola, come ormai molti di voi sapranno, e mi chiedo spesso invece cosa cerchino i genitori design-dipendenti con figli grandicelli. Ho ripensato ai miei desideri da bambina e mi sono ricordata dell’invidia che provavo per i miei amichetti che avevano un letto a castello e di quanto ho assillato i miei genitori per averne uno. Ecco quindi che ho scovato per voi un letto a castello minimal e funzionale, in puro legno massello e rivestito in morbido loden…si si, proprio il tessuto in lana del famoso cappotto Loden!
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