Obama ed i genitori pigri

Ben trovati a tutti! Siamo tornati dalle vacanze e a breve ci trasferiamo al fresco in campagna (ma con la connessione hi hi!).
Siamo stati al mare, che bello!, ed in spiaggia abbiamo fatto i turni con la diavoletta per poterci rilassare. Quindi é addirittura capitato che io riuscissi addirittura a leggermi TUTTA un’edizione del giornale! Tra le tante letture mi é capitato di leggere di un discorso di Obama al Naacp, l’associazione nazionale per l’avanzamento della gente di colore. Commenti competenti a riguardo non ne troverete qui, solo una riflessione che una frase di Obama mi ha fatto fare. Obama ricorda ai genitori che non tutti i ragazzi neri possono diventare star del rap o del basket ed li esorta ad impegnarsi loro per primi ad educarli: “Togliete i vostri figli dalla playstation e metterli a nanna presto”, dice Barack, magari litigandoci e affrontando urla e proteste, dico io. La mia pupa é ancora troppo piccola ed imbambolata davanti a TV o videogiochi ancora non ci resta, ma anche nel mio caso ci sono cose di cui approfitto per essere pigra, per non faticare a far rispettare regole o comportamenti corretti. Prima fra tutte la plastica: se la pupa lancia il piatto dal seggiolone, se gioca con il biberon facendolo cadere, tante volte ho solo sbuffato tranquilla che tanto non ci sarebbero stati cocci da raccogliere. E voi? Cosa vi spinge ad essere pigri?

C’é invece chi fa una scelta ecologica ed educativa diversa a cominciare dal biberon…di vetro (come una volta)! Il biberon Wee-go della Lifefactory, completamente privo di ogni componente chimico pericoloso quali il bisfenolo-A (BPA), ftalati, ed il cloruro di polivinile (PVC) (*).Inoltre una guaina di silicone dai colori allegri protegge il vetro da eventuali urti. Oltre alla scelta ecologica poi c’é una scelta stilistica notevole, design essenziale ed al contempo solare.

(*) Per i componenti chimici ho linkato i rispettivi paragrafi sulla sicurezza per la salute che ahimè sono solo in inglese. La consapevolezza sulla tossicità di tali componenti é infatti molto più elevata all’estero. Basta infatti mettere su google le keywordsBPA + free”. Anche il furgone-giocattolo per la raccolta differenziata di cui parlai in un vecchio post é BPA-free. E allora inauguriamo anche un nuovo tag!

Le tende di Pasolini: letture per la spiaggia

Cito da “Lettere Luterane” di Pier Paolo Pasolini.
“I primi ricordi della vita sono ricordi visivi… Tutti noi abbiamo in mente un immagine… Quell’immagine e’ un segno, per l’esattezza un segno linguistico, comunica qualcosa… La prima immagine della mia vita è una tenda, bianca, trasparente… In quella tenda prende vita e si riassume tutto lo spirito della casa in cui sono nato. Era una casa borghese a Bologna.”
E ancora: “Nel parlarti, potrò forse avere la forza di dimenticare, o di voler dimenticare, ciò che mi è stato insegnato con le parole. Ma non potrò’ mai dimenticare cosa mi ‘e stato insegnato con le cose”.
Ed infine riferendosi ai tempi che corrono, alle differenze generazionali aggiunge: “Non è però cambiato il linguaggio delle cose: quelle che sono cambiate sono le cose stesse. E sono cambiate in modo radicale.”
Il linguaggio delle cose.
Il linguaggio di una tenda.
Vorrei ma non Posso va in vacanza e si porta questo libro, vi saluta e riapparirà a fine Luglio per poi scomparire di nuovo.
Vi lascio con qualcosa di più leggero delle citazioni di Pasolini però. Vi lascio raccontandovi che a Berlino le mamme hanno una seria alternativa alla tenda bianca e borghese. Non solo hanno tempo e denaro*, ma da poco c’è anche un negozio con sole stoffe per bambini (il sito ancora in costruzione, ma vi tengo aggiornate), per colorare quelli che forse saranno i primi segni linguistici di futuri Pasolini.
Buone vacanze e buone letture in spiaggia.

(* tutti hanno diritto all’aspettativa per maternità e paternità per 1 anno all’80% del salario e per fortuna in Germania non esistono contratti atipici senza maternità.)
P.S. La foto l’ho rubata a da questo blog.

Piccoli porcellini, grandi architetti

In una visita nella meravigliosa libreria Ponteponente (che ho conosciuto perché leggo regolarmente mamm@roma di Miss Piattins) ho scoperto un libro bellissimo: la favola dei Tre Porcellini che con il tocco magico di Steven Guarnaccia si trasformano nei tre grandi architetti Frank Gehry, Le Corbusier e Frank Lloyd Wright. Il lupo cattivo é impersonato da Philipp Stark che riesce a distruggere sia la casa di rottami del pigro porcellino Gehry (Casa Gehry), sia la Casa di Vetro di Philip Johson, ma ahimé non puó nulla davanti alla Casa sulla Cascata di Frank Lloyd Wrigh (sebbene questo miracolo di architettura abbia avuto non pochi problemi strutturali!). Un modo divertente e giocoso per avvicinare i bambini non solo ai masterpieces che hanno fondato quella che nella teoria architettonica é la modernitá, ma anche a molti oggetti classici del design industriale, come per esempio la sedia con braccioli Thonet, o il tavolo Tulip di Saarinen, solo per citarne alcuni. Infatti i tre porcellini sono illustrati in un mondo diciamo pure ad alta consapevolezza stilistica, in cui esistono solo cose di grande design. Il particolare notevole é un indice illutrato con i riferimenti (nomi, autori e date) di tutto ció che appare nel libro. Molto molto bello! Il libro é edito da Corraini, mitica casa editrice che pubblica anche tutte le opere di Munari.

Tutti al mare

Una delle mie tante paranoie riguarda la spiaggia e l’ombrellone, o meglio, l’ombrellone che nei giorni ventosi vola via e cava un’occhietto a mia figlia! Una buona alternativa sono le “conchiglie”, quelle mezze tende da spiaggia che ormai si vedono spesso anche qui da noi. Ma se si fatica a terene una bimba mediamente scalmanata sotto un ombrellone standard, figuriamoci sotto una conchiglietta!
Io ho trovato una risposta a questo annosissimo problema! Skincom, una ditta svizzera produce innovative “tende da sole”, che meglio di ogni crema assicurano un fattore di protezione solare pari a 60: il sogno di ogni mamma! Quella che voglio io é questa qui.
L’unica pecca é la gnoccona che ritraggono in posa da calendario sotto quasi tutti i loro prodotti.