Il lettino Montessori

lettino montessoriano by Nume via designperbambiniIl lettino tradizionale con quelle sbarre a me ha sempre dato l’idea di una gabbia, di una galera. Ero ancora in dolce attesa e, condividendo le mie impressioni a riguardo con un amico, lui mi fece notare che un neonato non lo sa com’é la galera, non avrebbe quindi potuto sentirsi in gabbia dietro le sbarre del lettino.

Ossservazione molto acuta, lo ammetto, ma a me ste sbarre hanno continuato a non convincermi. Al momento di togliere la gnometta dalla cesta in cui ha dormito i primi mesi, si é posto il problema concreto di quale lettino scegliere e la soluzione ce l’ha data la Montessori con il suo lettino a terra, leggete questo articoletto su UPPA per capire di cosa sto parlando.

E ci siamo innamorati di questo che vedete nella foto, di Nume design company italiana, che però annuncia categorico sul sito che la collezione é “not available“! Noi alla fine abbiamo hackerato un lettino Ikea. A questo punto quindi lancio un appello alle mamme ed ai papà designer che mi stanno leggendo, e specialmente ad Arianna che commenta sempre entusiasta i miei posts, c’é un vuoto da colmare, ci serve un lettino Montessori!

Aggiornamento: La Nume purtroppo non esiste più, ma qualche fortunato è riuscito comunque a godersi questo bellissimo lettino in stile Montessori! Andate a curiosare qui!

La spazzatura

Le recenti vicissitudini di prominenti uomini politici hanno fatto aumentare la sensazione di spazzatura non smaltita intorno a me…E mi é venuto in mente questo giocattolo educativo: un recycling truck in plastica ecologica, di produzione non italiana naturalmente!
Bisogna insegnare ai bambini che la spazzatura non si smaterializza per magia appena finisce nel secchio della cucina, ma per esssere smaltita deve compiere complicate e lunghe trasformazioni. Inoltre molte cose di uso quotidiano, anche se sembrano apparentemente innocue possono essere le piú difficili da smaltire.
E il parallelo con l’attualitá politica mi sempra preoccupantemente calzante.

Design per tutti

Foldschool by Nicola Enrico Stäubli

Arriva l’estate, le belle giornate, le vacanze…e i figli con tanto tempo libero! Nel caso vi ritrovaste a corto di idee su come occupare il tempo dei diavoletti sappiate che a Berna c’é un eccentrico architetto che deve aver avuto lo stesso vostro problema. Nicola Enrico Stäubli infatti sul suo sito Foldschool mette a disposizione il suo estro e le sue capacitá per spiegarci come costruire 3 maglifici esemplari di mobili per bambini: uno sgabello, un dondolo ed una sedia. Lasciate la vostra mail sul sito e riceverete dettagliatissime istruzioni su come confezionare i mobili con il cartone. Stampate, comprate cartone e taglierino e mettete i bambini a lavoro.

Perché Nicola fa questo? Sì dico, far scaricare gratuitamente le istruzioni invece di vendere lui stesso le sue creazioni? Beh lo spiega molto chiaramente: “La cultura di massa é governata da superficialitá e assurditá ecologiche. Foldschool supporta l’artigianato come un approccio diretto al design (…) La nostra missione é riportare il design al suo ruolo originale: fornire prodotti a prezzi abbordabili attraverso un processo produttivo intelligente”. Vorrei e appena trovo un paio d’ore potró!

Grazie Annachiara

Una delle cose più belle che mi è capitato di vedere al Salone Satellite a Milano è stata la culla SINUE. Lo stand SINUE era semplicissimo nell’allestimento, la culla in due versioni e basta. A riempire e riscaldare lo spazio infatti bastavano le dolci forme della culla, disegnate dal papà e dalla mamma di Annachiara. Daniela Avaltroni e Giovanni Radicchi, due designer impegnati da tempo nel settore dell’arredo navale, alla notizia dell’arrivo di una bimba si sono messi a lavoro per assicurarle il piacere di un abbraccio avvolgente anche durante la nanna. E’ bastato mettere insieme la linea del pancione di mamma Daniela e le loro conoscenze tecniche per creare questa meraviglia.
Il papà Giovanni Radicchi poi, contattato per mail, mi ha gentilmente fornito informazioni dettagliate sul prodotto:
Il guscio ergonomico della culla è costituito da resina per alimenti (atossico), la pelle utilizzata è una pelle “pieno fiore” naturale, conciata con additivi vegetali, formata da strisce cucite a mano con doppia cucitura a vista. Le gambe sono in Acciao INOX e sono provviste di 4 molle estensibili “SFEROFLEX” tarate per sopportare un peso di 45 kg, nonché rotelle scorrevoli a scomparsa.
L’altro modello proposto differisce soltanto nel rivestimento che è costituito da una vernice atossica, solitamente utilizzata per i giocattoli (non scioglibile con la saliva).
Di se stesso Giovanni dice: ” Oggi Giovanni è un uomo realizzato che vive intensamente per la sua famiglia. E’ un papà felice che crea con le mani oggetti che nascono da un’ emozione”. Che bimba fortunata che è Annachiara, speriamo che continui ad ispirare il suo papà!

Cosa mi insegnano le europee

Lo so che questo è un blog sul design per bambini, ma le elezioni europee mi hanno demoralizzato non poco. Bisogna investire nell’istruzione e nella ricerca, non resta poi molto altro da fare per sventare il pericolo imminente di figlia-velina. Mettiamoli subito a studiare, su un tavolo da studio del genere però!
Il tavolo superaccessoriato si chiama Growing Table, e dal design già si intuisce la provenienza nordica, Germania per l’esattezza. L’idea semplice e geniale è quella di aver previsto gambe allungabili, che fanno crescere tavolo e panca con le esigenze dei nostri gnomi. Semplice e sostenibile.