La zia ricca

In ogni famiglia italiana che si rispetti c’è una storia di emigrazione, un lontano parente partito da giovane per l’America in cerca di fortuna e che resta nella mitologia familiare come lo “zio ricco”. I tempi son cambiati e per far fortuna basta andare a vivere nel “nord’est”, è lì infatti che vive la nostra zia ricca, generosa dispensatrice di meravigliosi doni.
Recentemente la zia ricca ha deciso di aiutare la nipotina nel difficile passaggio dal passeggino alla locomozione autonoma. La prima idea è di comprare un guinzaglio-pettorina. Io inorridisco e penso che la ricchezza renda un po’ aridi e questa ne e’ la prova. Poi la zia aggiusta il tiro e propone di comprare alla nipotina un triciclo, di quelli con manico per i genitori, se ne vedono tanti in giro dice lei. Questi oggetti oltre ad essere bruttissimi, sono crudeli: danno al pupo l’illusione di aver finalmente raggiunto l’autonomia e invece lo manovrano…ma allora perche’ non un tricliclo telecomandato dico io?! Ah zi’, ma sei impazzita? No no, non voglio e non posso, scelta quanto mai diseducativa e contraria alla mia filosofia.

Se triciclo deve essere allora per la mia polpettina io sceglerei questo della Sirch (che e’ quadricliclo in realta’), una ditta tedesca che produce mobili bellissimi in legno, con anche una discreta scelta di giochi per bambini, andate a farvi un giretto! E poi pazienza se per un po’ bisognerà piegarsi per spingere la piccola fino al parco giochi!

Casinisti

Ancora Salone Satellite, poi smetto per un po’, promesso.
Nel post precedente parlavo di scalmanati e capocciate , e qui invece posto un progetto molto divertente pensato da un gruppo ragazzoni decisamente scalmanati di Roma giá nel 2007. Io me li immagino adolescenti brufolosi con la stanza ridotta ad un porcile e con una mamma che urla ripetutamente di mettere in ordine, di togliere vestiti e mutande sporche da terra. I brufolosi diventano designers (il loro sito é www.allaboutpaula.com, sottotitolo: “designers 4 necessity”) e ideano un attaccapanni da lancio, si chiama “wardrom” e i PAULA lo definiscono in realtá un guarda-roba verticale.
Funziona cosí: pigli una maglietta possibilmente sporca e la lanci sulla parete arpionata, magari mentre mandi a quel paese qualcuno. Gli spuntoni di silicone fanno si che la maglietta resti impigliata, ops! appesa. Se poi la maglietta é proprio sporca ci penserá mamma a metterla in lavatrice, o la fidanzata-zerbino di passaggio.
Guardaroba o attaccapanni che sia io personalmente la trovo un’idea geniale.
Diciamo che potrei, ma proprio non voglio: ai miei figli insegneró ad apprezzare il bello nel disordine…e anche l’ordine!

Baby-ufficio


Restiamo sempre a Milano, al Salone Satellite. Questa volta la fotina con il mio cellulare non e’ venuta granché e quindi vi posto questa bella foto presa dal sito di Jannins Ellenberger (consiglio un giretto www.ellenbergerdesign.de), un tedescone belloccio che propone un vero e proprio ufficio per bambini. Design chiaro e pulito, con un dettaglio: i rivestimenti sono in feltro, cioe’ a prova di capocciata per piccoli studiosi scalmanati! (Nella foto accanto un particolare del cassetto imbottito , foto from cell-phone). E anche sta volta…vorrei ma non posso!

Rifugiarsi nella pittura

Si parte la mattina non troppo presto, i preparativi sono abbastanza indolore, e tutti contenti saliamo su una freccia rossa che ci porta a Milano, destinazione finale il Salone del Mobile 2009!
Arriviamo e iniziamo a capire che i preparativi sono stati indolore perché non all’altezza della situazione. Errore numero uno: dimenticata batteria di ricambio della macchina digitale, errore numero due: la batteria in uso e’ giá quasi scarica.

Ecco perché posto una foto scattata con il mio cellulare, a farvi capire fin dall’inizio che sono una mamma moderna, e cioé una mamma incasinata!

Qui una foto dal Salone Satellite. L’ho scattata allo stand di Nine to Nine. Beh, che dire, un tavolino originale, semplice e che lascia tanto spazio all’immaginazione, lo si puó usare per disegnare, come rifugio, come casa di bambole e chissá in quanti altri modi ancora. La mia gnoma ne sarebbe entusiasta, ma il tavolino-casetta o la mia scrivania direi: no no no…vorrei ma proprio non posso!

Benvenuti

Come giá accennato nel mio profilo, sono una mamma precaria e squattrinata che non si arrende al brutto dilagante e al brutto dei prodotti per bambini in circolazione. A breve i primi posts dal Salone Satellite, dove sono stata ieri con tutta la famiglia, cioé con compagno e figlia.

A tra poco

VmnP