kids learn to knitt di Lucinda Guy

Lo scorso dicembre sono stata per 3 giorni a Londra da sola! E’ stato bellissimo (che ve lo dico a fare!), ho rivisto una mia carissima amica, c’erano la zia ricca ed il suo nuovo boy, ho passeggiato per le vie di Angel con il sole, ho fatto una capatina al Natural History Museum (e devo assolutamente tornarci presto con la mia polpetta), ho visto la meravigliosa mostra di Anish Kapoor, insomma ho fatto tante cose che ho una lista davvero lunga di possibili posts, tanto lunga che per l’imbarazzo della scelta non sapevo da dove cominciare. Oggi comincio, comincio dalla maglia, ispirata dai miei ricordi d’infanzia e da un libro bellissimo che ho scoperto visitando il Museum of Childhood, gratuito, con una vastissima collezione di giochi d’epoca e con un piccolo shop, piccino ma proprio interessante.

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falklandSonia citava Bruno Munari, un personaggio davvero ricco del quale non mancherò di parlarvi presto (sto studiando!)
Intanto però vi segnalo una lampada che adoro  da prima di sapere che l’avesse progettata Munari, da prima che avessi un blog sul design per bambini, da prima di diventare mamma, insomma da sempre! E’ la lampada Falkland, prodotta da Danese, io la trovo bellissima e secondo me anche molto adatta alla stanza dei ragazzi.

Proprio Bruno Munari a proposito di questa lampada racconta:
“Un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada.
- Noi non facciamo lampade, signore.
- Vedrete che le farete.
E così fu.”

Avete delle calze in casa?

Di luce e lampadine ecologiche invece ho parlato in QUESTO guest-post su GenitoriCrescono.

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Wachsmalbloecke

Oggi ci parla Sonia Bozzi, redattrice di “Un Pediatra per Amico“, storica dell’arte, mamma ed amica. Buona lettura!

Bruno Munari diceva che «Un bambino creativo è un bambino felice» e non si può certo negare che di creatività e di bambini non se ne intendesse un bel po’, fosse solo per il fatto che riuscì a fare qualcosa in cui i bambini sono veri maestri, inventare, giocando seriamente. Ma Munari non è stato certo il solo a parlare di quanto sia importante la creatività nell’infanzia, lo hanno sostenuto i migliori pedagogisti, educatori e filosofi, ma niente, non è servito a niente. Il miglior risultato a cui siamo arrivati è propinare ai nostri pargoli dei prestampati da colorare con i pennarelli. Tutto qui.
Ma la creatività è qualcosa che con i prestampati non ha niente a che vedere e che riguarda, piuttosto, un bisogno naturale di esprimere, lasciare una traccia di se stessi. È un bisogno innato, che ha accomunato da sempre epoche e civiltà, che accomuna i bambini di tutto il mondo. Date ad un bambino un pennello, un colore e un foglio e lo vedrete applicarsi con estremo impegno per riempire la superficie con qualcosa che nasce dai suoi gesti.
I bambini piccoli esplorano i materiali, li provano, ne verificano la resistenza, la morbidezza, l’effetto, la capacità di rispondere al loro bisogno interiore. Quelli più grandicelli trasferiscono sul foglio delle forme derivate dall’osservazione, a volte organizzate, a volte no. Il punto non è questo. Il bambino non fa arte ma, soprattutto se piccolo, dipinge, disegna e colora unicamente per il piacere di farlo, per il suo piacere, e non per quello di altri.
Quindi, resistete alla tentazione di correggere, di aggiungere, di interpretare, di mostrare che apprezzate o non apprezzate ciò che fa. Mettete solo a disposizione dei materiali adatti alla sua età, mattoncini di cera, pastelli ad olio, pennelli, matite, gessetti, argilla, insomma, materiali che vibrano, che danno delle sensazioni ogni volta nuove, che rispondono diversamente ai diversi movimenti della mano.
E mettetevi da parte. Il resto verrà da sé.

Nella foto mattoncini in cera ecologica al 100% della tedesca  Stockmar, materiale tipico presente in tutti gli asili steineriani.

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Forse chi mi segue da un po’ avrà notato che a me piace cambiare spesso la testata del blog, il font e la grafica. A chi non è capitato di passare ore a cambiare la disposizione dei mobili di casa senza trovare pace? Spero che non sia capitato solo a me e che possiate capirmi. Io per ora ho scelto di sfogarmi sul blog con il risultato di eviatre litigi a casa! Quindi oggi un po’ di segnalazioni tipografiche!

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Il trailer del documentario sul font Helvetica, qui.

Le formine per biscotti sempre con il font helvetica, nella foto, opera di Beverly Hsu, via swissmiss.

Un survey di ottimi font gratuiti per fare magari biglietti d’auguri o inviti un po’ diversi dal solito, The Free Typography.

Una stupenda collezione di lettere maiuscole per iniziare in bellezza un post (come ho fatto io!)  The Daily Drop Cap project di Jessica Hirsche, sempre via swissmiss.

Alla prossima.
p.s. Se per caso siete grafici o illustratori con idee per la mia testata sarò felice di utilizzare le vostre proposte e menzionarvi sul blog.

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helium-eternal-ensembleE son passati già 2 anni, questo fine settimana abbiamo festeggiato il secondo compleanno della piccina, della nostra padrona e signora, della piccola tiranna che abbiamo così tanto voluto e cercato. E naturalmente abbiamo festeggiato! Prima però vi devo accennare ad un problemino che abbiamo a casa: Lui ha un serio problema di sdoppiamento della personalità, una vera tragedia! I documenti in realtà confermano il suo aspetto normanno, biondo cenere, linamenti duri, Lui infatti è nato in Germania, ma per chissà quale trauma infantile Lui avvolte capita che diventi portoricano, che tragedia! Ogni tanto lo vedi che fa una smorfia strana, ed ecco che il portoricano diventa serio e rifessivo, poi ancora una smorfia e Lui ritorna rumoroso e ridanciano.

Stavamo insieme davanti a gmail per mandare l’email d’invito per la festa della pupa e di nuovo quella smorfia, ci risiamo, che tragedia!
Io: Allora amore a chi lo diciamo della festa?
Lui: Mh…mandiamo la mail ad A, B, C, D, E, F, G, ….
Io: Oh!? Ma non starai esagerando? E poi B, C, L, F e V non hanno figli, si annoieranno a morte, non verranno di sicuro!
Lui: Tranquila amore, sono i nostri amici, l’importante è stare insieme, ridere, scherzare! E diciamolo anche a ..P, Q, R, S, T….
Io: Amore, ma dove li mettiamo? Ti sei dimenticato dei 50 mq in cui viviamo?
Lui: Tranquila tesoro, tutti insieme è belo, tanti amici, musica, birra, festa! Ridere, scherzare!
…etc…
Insomma, la casa è stata inondata di amici, è stato bello avere tutti vicino, ridere e scherzare! E poi F e V sono venuti e ci hanno pure dato la bellissima notizia che presto usciranno da club dei senzafigli!
Alla fine della festa eravamo distrutti, io sognavo ad occhi aperti di un interruttore di sicurezza e di poter premere su “tedesco” quando all’improvvisto una smorfia più strana del solito e Lui si è messo a pulire casa. A quel punto a noi madame non è rimasto che andare a nanna!
Bipolare è bello!

I palloncini nella foto sono fatti a mano da Clémentine Henrionwww.clementinehenrion.com, e questo è il suo negozio su Etsy.

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Lila03Eccomi di nuovo dopo tanto tempo a parlare di fasciatoio. Ora mia figlia ha due anni e se provo a fare un calcolo del tempo che abbiamo passato insieme vicino a questo mobile mi rendo conto di quanto sia stata fortunata ad avere un nonno artigiano che ha saputo crearci il fasciatoio perfetto! Anche adesso che la pupa é una spannolinata-di-giorno, i momenti della preparazione alla nanna sul fasciatoio sono ancora molto importanti. Lei seduta davanti a me che si fa coccolare, che si fa strapazzare, che si diverte a mettermi la crema sul naso e poi a spalmasela addosso. Insomma ora piú di allora trovo che la zona cambio sia un luogo di relazione tra genitori e figli davvero cruciale.

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ywater pakaging project from fuseprojectMia figlia ultimamente non mangia…anzi “non mi mangia”, tanto per omaggiare il bel libro di Carlos Gonzàlez! La nonna pensando di fare bene, per darle qualche vitamnina ha cominciato a comprare  vaschette di mousse alla frutta. L’etichetta dice 100% frutta, non ci sono segni di alcun additivo  o colorante, ma io preferisco la frutta fresca e continuo ad insistere. Nulla da fare, ultimamente la frutta non la vuole più (la verdura invece non la vuole ormai da un pezzo!), vuole solo la purea confezionata che c’é dalla nonna…ed io mi danno! Preoccupata per una qualche malattia da carenza vitaminica ho ceduto e ho ricominciato a frullare la frutta come al tempo delle prime pappe. E sta puzzona de ragazzina (perdonatemi l’accento romano!) ancora niente! Non ha voluto la frutta fresca neanche sotto forma di purea….disgraziata!

Alla fine ho conservato delle vaschette di alluminio della mousse di frutta comprata, ho frullato la frutta fresca e gliel’ho messa nella vaschetta fingendo di averla appena aperta: il packaging é tutto, frutta finita! Risparmio, riuso, riciclo!
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Ho una bimba piccola, come ormai molti di voi sapranno, e mi chiedo spesso invece cosa cerchino i genitori design-dipendenti con figli grandicelli. Ho ripensato ai miei desideri da bambina e mi sono ricordata dell’invidia che provavo per i miei amichetti che avevano un letto a castello e di quanto ho assillato i miei genitori per averne uno. Ecco quindi che ho scovato per voi un letto a castello minimal e funzionale, in puro legno massello e rivestito in morbido loden…si si, proprio il tessuto in lana del famoso cappotto Loden!
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Ben trovati a tutti dopo la lunga pausa natalizia e soprattutto buon anno nuovo! Come vedete l’immagine della testata é cambiata di nuovo, nonostante il freddo romano di questi giorni ho abbandonato i cristalli di neve natalizi per passare alla semplicita del Times New Roman, che un po’ di sobrietá dopo gli sfarzi natalizi ci vuole proprio!decor1

Oggi vi racconto del mio pranzo di Natale e di come quest’anno ho decorato la tavola. Prima di natale ho avuto la fortuna di essere stata invitata ad un’evento organizzato da Voiello per i food-blogger in cui si é parlato della decorazione della tavola con Anna Prandoni, responsabile del web de “La Cucina Italiana” (qui una bella intervista ad Anna). All’evento ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere altre due mum-blogger,  Wonderland e Mamma Cattiva, con le quali ho trascorso una splendida serata tra pasta Voiello e chiacchiere. E questo evento per me che amo la bella tavola (certo, anche la buona tavola!) é stato davvero interessante: Anna ci ha fatto una vera e propria lezione! Io non ho preso appunti ma per fortuna quellli di Voiello ne hanno estratto un e-book che potete trovare qui. Cosí la bella serata Voiello quest’anno mi ha dato la motivazione giusta e l’entusiasmo per la decorazione della tavola del 25! Ospiti di riguardo poi per il pranzo di Natale mia figlia ed il suo migliore amico Pippo (fino a qualche settimana fa invece lo chiamava ancora Papo!). Continua a leggere come ho decorato la tavola il 25 >>>

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E’ con immenso piacere che oggi annuncio la vincitrice del mio primo give-away! La fortunata Irene I. riceverá da GiGo il magnifico TOTEM Tree della Kidsonroof, non appena risponderá alla mia mail per comunicarmi il suo indirizzo.give-away

Sono stata davvero felice di vedere che quello che piace a me piace anche alle lettrici ed ai lettori del blog. Avete partecipato davvero in tanti e questo anche grazie a molti blog che hanno segnalato il mio give-away, vi sono davvero riconoscente! Una menzione speciale va a Claudia della Casa nella Prateria che invece al give-away non ha paartecipato perché lei conosce  bene Kidsonroof ed un TOTEM Tree ce l’ha già, incartato sotto l’albero di Natale per i suoi figli. Come si dice qui a Roma, lei sta troppo avanti! E poi un augurio particolare a Smile1510 del blog Ballando con Sofia che poverina é arrivata seconda!!!

Buone feste, buone vacanze!

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