Come può diventare un tessuto un classico del design? Difficile da dire, probabilmente nel caso di Hallingdal 65, tessuto disegnato nel 1965 da Nanna Ditzel c’è anche il supporto costante che la casa produttrice, la danese Kvadrat, ha sempre dato a questo prodotto, scegliendo sempre di lavorare con designer giovani e sperimentatori, capaci di lavorare con essenzialità di forme ma non di colore (connubio davvero raro!). Molti appassionati di design infatti non possono non ricordaretra le tante l’istallazione “Textile Field”. Continua a leggere »
Le cose che mia madre escogitava quando voleva tenerci impegnate erano davvero semplici e si contavano sulla punta delle dita. Io e mia sorella infatti non avevamo molti giochi, costruzioni e barbie essenzialmente, il resto delle nostre giochi preferiti erano cose “di casa”. Dalla pasta alla chitarra all’uncinetto, dallo battere a macchina lettere inventate alle maschere di bellezza! E quindi proprio pensando alla mia infanzia che ho fatto questo semplice pdf da scaricare con delle etichette per confezionare con gusto magici “impiastri” naturali, pozioni di bellezza che possiamo mischiare insieme ai nostri piccoli, per noi e per le nostre stesse mamme. Non c’è gioco più divertente infatti del mettere le mani “in pasta”, del pasticciare, dell’inventare ricette fantastiche.
Tags: ecologico, free-printables, maschere di bellezza, passticciare, ricette, tutorial
Oggi vi presento il lettino Montessori di Madori Design, tutto romano, essenziale e bellissimo, ideato da Ilaria Vasdeki, mamma, architetto, visionaria.
Madori Design è un progetto ambizioso, che lavora partendo dal principio che gli oggetti, il design come nodi di connessione tra le persone e l’ambiente, focalizzando l’attenzione prima ancora che alla forma esteriore dei prodotti, al cambiamento che essi possono generare nella vita di tutti i giorni. E con questo approccio Ilaria ha pensato anche il lettino-futon che vi mostro in foto, ispirato chiaramnete alla filosofia montessoriana del “aiutami a fare da solo”, è stato pensato per stimolare appunto l’autonomia dei più piccoli e garantire la loro sicurezza. La base del letto, alta appena 10 cm da terra, come da regola montessoriana, consente al bambino di salire e scendere autonomamente senza il rischio di pericolose cadute. La struttura del letto poi è realizzata con legno di abete non trattato, proveniente da foreste sostenibili.
Chi mi segue da un po’ sa che ho utilizzato un lettino Montessori per i miei figli e che come segno di amore per questo modo autonomo di gestire il sonno dei bambini, ho deciso di non recensire mai su questo blog lettini a sbarre (rinunciando spesso a recensire veri pezzi di design!)
Tags: ecologico, legno, lettino Montessori, nanna
Un post facile quello di oggi, un post a valle dello strepitoso successo del concorso di idee organizzato dalle vulcaniche Alice e Marta di Yellowbasket, due amiche, due architette che oltre a gestire Yellowbasket, un favoloso conceptstore a Torino ed in rete, sono le promotrici del primo concorso di idee completamente dedicato al design per bambini.
Oltre al successo strepitoso che il concorso ha ottenuto, sia tra i designers che hanno partecipato numerosi, sia tra il pubblico “tecnico” e non, il concorso, in caso possa interessare a qualcuno, ha riscosso un grandissimo successo in “casa Design per Bambini”. I progetti erano davvero interessanti ed in qualità di giurato, ho concesso una visione esclusiva dei progetti a Lui, alla ciccia ed allo zio Dandy che a Londra mi ha prestato il suo pc per inviare i giudizi finali (i diligenti giurati avevano come scadenza lunedì di Pasquetta!).
Oggi quindi vi presento i miei tre progetti preferiti e vi svelo anche chi avevo designato io come vincitore.
Anche questo Salone è passato, e con lui un altro anno di questo blog, nato proprio dopo una gita familiare al salone nel lontanissimo 2009. Quest’anno come allora sono andata munita del solo telefono. Dopo anni di tentativi di produrre un foto-reportage degno dei miei lettori sempre miseramente falliti (sono una frana come fotografa, ho ancora le foto dell’anno scorso che non ho mai postato per quanto sono brutte), quest’anno sono andata senza alcuna pretesa appunto, e considerato il mezzo limitato (il mio iphone e basta), devo dire che sono addirittura soddisfatta. Ci ha pensato Picasa a colmare le lacune più grandi, oggi quindi la prima parte delle novità scoperte per voi dal Salone.
Tags: bambi, nuvola, salone_satellite, sedia
L’idea lo confesso non è stata mia, né la prima volta, come neanche questa. La mia rubrica “Room with a View” infatti venne in mente a Luisa, ed anche questa volta è stata di Donatella l’idea di aprirmi le porte di casa sua e mostrarmi la stanza dei suoi due bellissimi bimbi.
Poi, lo scorso weekend la porta di casa sua me l’ha aperta davvero, gentile, cordiale, discreta e calorosa al tempo stesso. Ad aprirmi la porta con lei tutta la sua famiglia, il cane, i bimbi, e la sua bellissima mamma in visita dalla Francia. Si, perchè ora le mie Lina sono da lei, insieme a tantissimi altri prodotti che verranno allestiti a casa sua e mostrati domani al press day della nuova factory della FunkyMamas, la Aubergine Factory.
Ed eccoci qui, dopo tre lunghi anni di segnalazioni di design per bambini, oggi per la prima volta vi propongo un prodotto ideato da me, mi metto in gioco in prima persona e vi mostro il frutto di tante discussioni, di tante serate a fare e disfare. Eccola qui, la mia prima piccola collezione di elementi per la stanza dei bambini. L’ho chiamata Lina, la mensolina per bambini che vi presento oggi, un nome allegro e giocoso, come mia figlia che me l’ha ispirata, durante le innumerevoli sere che ho trascorso leggendole un libro per addormentarla. Le sere ho lo yoga di corsa a casa, il cinema con gli amici al secondo spettacolo (rischiando di dormire per metà del film!), raramente ho mancato l’appuntamento serale con il libro preferito di turno. Un gesto consueto, dolce, intimo che mi ha ispirato le mie Lina, un gioco di parole, un gioco di forme e sagome.
Eccola a voi dunque, Lina, una collezione di mensoline per bambini, pensate per accogliere i libri preferiti, gli oggetti del cuore, i disegni più ispirati. Degli elementi giocosi ed allo stesso tempo funzionali, dei piccoli sipari per dare risalto e visibilità a libri e giochi, per offrire stimoli visivi, per ispirare, per tenere sempre a portata di mano gli oggetti più amati, più usati. Accanto al letto offrono spunti per dolci letture, sopra al tavolino accolgono matite e fogli colorati, vicino l’armadio sono uno stimolo per imparare a prendersi cura di sé. Lina è una collezione di elementi per la stanza dei bambini pensata per accompagnare i piccoli gesti nella quotidianeità di un bimbo, l’abbandono nel sonno ed il risveglio, momenti piccoli e magici.
Dietro tutto c’è la solita convinzione: che il bello è fatto di linee semplici e chiare, che da un oggetto funzionale e ben pensato possano instaurarsi buone e sane abitudini.
Non posso non ringraziare in questa occasione gli amici che mi sono stati ad ascoltare, chi mi hanno dato consigli, che mi hanno sostenuto, che mi hanno convinta a lanciarmi. Ringrazio in particolare Lui, un tipo non dai facili entusiasmi, ma sempre lì a sostenermi, la mia cara amica Marie, che dall’oggi al domani si è messa a disposizione con la sua macchina fotografica, la sua bravura ed il suo gusto speciale, Pierluigi e Sara che sono stati critici preziosi ed attenti “beta-testers” (la riconoscete la mia amica Lulù?).
Le mie mensoline Lina sono ora a Milano, custodite da mani benevole, ma non vi dico altro al momento, ripassate da queste parti domani e andate a sbirciare cosa bolle in pentola dalle FunkyMamas…insomma, stay tuned!
Tempo fa, beh lo ammetto, mooolto tempo fa, un’amica mi chiese qualche consiglio per la nuova casa che sta ristrutturando. Sarà una casa molto grande, beata lei, e ci sarà spazio abbastanza per le sue passioni culinarie (andate a sbirciare nel suo blog!) e per i suoi bellissimi tre bambini. Il primo dei suoi figli avrà una stanza tutta sua, le bimbe, più piccole invece avranno una stanza doppia insieme. Per il grande lei cerca delle ispirazioni geografiche, per le bimbe invece vorrebbe ricreare dei toni minimal-nordico-romantici (testuali parole!).
Sono mesi che le prometto una mail piena di links e di idee, ma oggi, dopo aver scoperto Muffin&Mani le consiglio intanto di rifarsi gli occhi con queste bellissime carte da parati australiane. E ce n’è per tutti i gusti, c’è un planisfero bellissimo per il suo capobanda, ma anche fantastici pattern delicati, e secondo me nordici e romantici.
Il mio consiglio di sempre è di mettere la carta da parati su una sola parete e magari di dipingere una seconda parete a tinta unita di un colore presente anche nel pattern della carta.
Vediamo cosa ne pensa Lei!
Tags: planisfero, wall-mural, wallpaper
Ero convinta che il coniglietto di Pasqua fosse una tradizione americana arrivata qui come tante altre, che c’entra un coniglio con le uova, mi dicevo, le uova sono appannaggio della gallina! Ed invece grazie a wikipedia mi sono ricreduta, il coniglietto di Pasqua è una figura magica, che ha origini lontane nel tempo. Quest’anno quindi la nostra tradizionale caccia alle uova (la mia ciccia cercava già uova di cioccolata quando ancora non sapeva cosa fosse la cioccolata!!!) sarà anche un po’ la caccia ai coniglietti magici. Questa Paqua poi i coniglietti ce li porteremo fino a Londra, dove ci aspetta il nostro Onkel Dandy, trasferitosi da poco da Berlino a Londra, e che ci ospiterà ni una casa a sua detta molto bohemien (che secondo me significa molto zozza!) e li nasconderemo lì.
L’idea mi è venuta qualche giorno fa, ma è stata implementata tra questa notte e quei 15 min questa mattina che i bimbi (senza scuola ed asilo) sono stati tranquilli a giocare tra loro. Questo per farvi capire che è un progettino davvero alla portata di tutti. Basterà stampare il pdf che potete SCARICARE QUI, ritagliare ed unire i due coniglietti in modo da poterci nascondere dentro gli ovetti e le caramelle per la caccia.
Io ho usato del praticissimo e bellissimo washi tape, del nastro adesivo di carta colorato e removibile, che ultimamente si trova in vendita in Itala alla Upim (dal Giappone fino alla Upim, che viaggio improbabile!).
Come vi dicevo, io li userò per la caccia alle uova, ma questi coniglietti sono perfetti come segnaposto per decorare la tavola pasquale, o semplicemente come gioco da colorare.
Spero davvero che piacciano anche a voi, la mia ciccia se ne è innamorata ed ha preteso che le facessi anche delle carotine per non farli morire di fame!
Tags: bunny, carta, DIY, pasqua, ritagliare
Sono davvero felice di presentarvi oggi un progetto interessante sviluppato dagli studenti dello IAAD di Torino durante il workshop XXS Design tenuto da Marta ed Alice di Yellowbasket. Marta ed Alice le conosco ormai da un po’ e con loro mi sono ritrovata tempo fa a ragionare sui giochi semplici per bambini, giochi semplici come quello del mercatino, del comprare e vendere, del fare la spesa, uno dei tanti scenari possibili nel divertente gioco del “far finta”.
Non so voi, ma da noi è un continuo: ”Mamma facciamo finta che siamo amica e tu ti chiamavi Flora?“, ”Mamma facciamo finta che tu facevi la spesa ed io ti facevo pagare tanti soldi?“, ”Mamma facciamo finta che nella mia pancia ci sono due bambini?“. Insomma è per caso che ci siamo ritrovate a pensare ad uno stand di frutta e verdura da realizzare in cartone. Galeotto è stato un workshop tenuto dalle bravissime Marta ed Alice allo IAAD, ed ecco qui che ora vi presento uno dei 4 progetti sviluppati su questo tema dagli studenti dello IAAD sotto la supervisione delle nostre Yellowbasket.
Questo che vi presento è Wee’n'do, un progetto molto bello, semplice e ben pensato, uno stand per giocare al mercato da inserire tra gli stipiti della porta della cameretta, ripiegabile e quindi facilmente riponibile, versatile ed ecologico, essendo completamente realizzato in cartone. Wee’n'do è un idea sviluppata da Marta Cammarere, Pier Luigi Pellegrino, Elia Pittavino, Andrea Delbene. Wee’n'do è solo uno dei quattro promettenti progetti sviluppati dagli altri talentuosi studenti partecipanti al workshop li potrete scoprire sul blog di Yellowbasket.
Inoltre colgo l’occasione di ricordarvi l’interessantissima iniziativa organizzata e promossa ancora dalle nostre instancabili Yellowbasket, il concorso di idee XXS Design, che ha ricevuto un enorme consenso tra designers che hanno partecipato davvero numerosissimi. Una giuria di esperti premierà il miglior progetto, ma sarà consegnato anche un premio da una giuria web, e cioè da tutti coloro che sono fan della pagina Facebook di Yellowbasket Officina, che con un loro like potranno premiare il progetto migliore. Cosa aspettate?









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